Lufthansa sale al 90% di Ita Airways: ora arrivano i licenziamenti?

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Da partner di minoranza a padrone di casa. Con l’esercizio dell’opzione che porterà il gruppo Lufthansa al 90% di Ita Airways, il vettore italiano cessa di essere una partecipazione di minoranza e diventa una controllata a tutti gli effetti del più grande gruppo aereo europeo. La mossa, definita come “l’integrazione più rapida della nostra storia”, coincide con una fase in cui la compagnia tedesca sta ristrutturando la propria architettura organizzativa a livello globale, con la riduzione di circa 4.000 posti di lavoro entro il 2030.

Una misura che finora non riguardava il personale Ita, ma che il nuovo assetto proprietario potrebbe rimettere in discussione, soprattutto in un momento in cui la crisi del carburante impone già tagli operativi su scala continentale.

 

In questo articolo:

 

  • Ita Airways, un’acquisizione da 325 milioni in due fasi
  • Lufthansa, 4.000 licenziamenti entro il 2030
  • Ita nel perimetro dei tagli? Uno scenario che si ridisegna

 

Ita Airways, un’acquisizione da 325 milioni in due fasi

Lufthansa ha comunicato l’acquisto di un secondo pacchetto azionario in Ita Airways per 325 milioni di euro, equivalenti a circa 382 milioni di dollari. L’operazione comporta un aumento della partecipazione di 49 punti percentuali, dal 41% attuale fino al 90%, ed è strutturata in due momenti distinti: il trasferimento del secondo pacchetto è programmato per giugno 2026, mentre il completamento dell’intera operazione, con l’acquisizione della quota residua detenuta dal governo italiano, oggi azionista di maggioranza, è atteso entro il primo trimestre del 2027, subordinato al via libera delle autorità di regolazione dell’Unione Europea e degli Stati Uniti.

Nel frattempo, Ita è già operativa come quinta compagnia di rete del gruppo, affiancando Lufthansa Airlines, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines ed Eurowings. Il piano strategico del gruppo assegna a Roma un ruolo di hub primario per le rotte verso il Sud America e oltre, integrando il vettore nella rete degli altri cinque scali del gruppo — Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna e Bruxelles. I risultati della compagnia italiana indicano che il percorso di integrazione sta producendo effetti concreti: nel 2025, Ita ha registrato il primo utile netto annuale della sua storia, pari a 209 milioni di euro, conseguito anche grazie ai benefici anticipati derivanti dalla fusione.

 

Lufthansa, 4.000 licenziamenti entro il 2030

Lo scorso settembre, in occasione del Capital Markets Day di Monaco, Lufthansa ha delineato la pianificazione strategica per il decennio, con l’obiettivo esplicito di massimizzare produttività ed efficienza attraverso una riorganizzazione dell’intera struttura operativa e organizzativa. Il piano prevede una maggiore cooperazione integrata tra le società del gruppo, con cambiamenti significativi nei processi di coordinamento interno. Il principale strumento di questa razionalizzazione è la riduzione di circa 4.000 posti di lavoro a livello globale entro il 2030, con una concentrazione in Germania e un perimetro di intervento circoscritto ai ruoli amministrativi — non a quelli operativi. Digitalizzazione e intelligenza artificiale sono indicati come i principali driver dell’incremento di efficienza che rende questi tagli strutturalmente necessari. Al momento dell’annuncio, Lufthansa ha precisato che le misure non avrebbero riguardato il personale di Ita Airways.

Il contesto finanziario in cui questa strategia si inserisce è quello di un gruppo in fase di consolidamento: nel 2025 Lufthansa ha registrato ricavi record a 39,6 miliardi di euro, un utile operativo rettificato di 2 miliardi di euro, in crescita del 20% rispetto agli 1,6 miliardi del 2024 — e un margine operativo in salita dal 4,4% al 4,9%. I 135 milioni di passeggeri trasportati e un load factor dell’83,2% descrivono un gruppo che cresce, ma che contestualmente comprime i costi: i risparmi sul carburante e la riduzione dei costi legati a irregolarità operative hanno contribuito al risultato per circa 800 milioni di euro complessivi.

 

Ita nel perimetro dei tagli? Uno scenario che si ridisegna

La dichiarazione con cui Lufthansa, a settembre 2025, ha escluso Ita dai tagli era formulata quando il gruppo deteneva il 41% della compagnia, una quota che lasciava al governo italiano la maggioranza e il controllo delle leve decisionali, incluse quelle legate all’occupazione. Con il passaggio al 90%, il quadro si trasforma radicalmente: Lufthansa acquisirà piena autonomia nella gestione strategica di Ita Airways, con la stessa libertà di intervento esercitata sulle altre controllate del gruppo.

In parallelo, la crisi delle forniture di carburante jet, provocata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz avvenuta a fine febbraio, sta già modificando la struttura operativa dell’intero gruppo. Le compagnie aeree europee stanno elaborando piani di razionamento a partire da metà maggio, con le proiezioni degli analisti che indicano settembre come il mese in cui le riserve potrebbero esaurirsi in assenza di una normalizzazione delle forniture. In questo contesto, Lufthansa ha già annunciato la cancellazione di 20.000 voli fino a ottobre, corrispondenti a circa 40.000 tonnellate di carburante il cui prezzo è raddoppiato dall’inizio del conflitto con l’Iran. Il gruppo ha precisato che i tagli riguardano i voli a corto raggio non redditizi e rientrano in un piano di consolidamento della rete europea. Tuttavia, la razionalizzazione delle rotte e il nuovo assetto proprietario disegnano, per Ita Airways, uno scenario occupazionale che la precedente configurazione azionaria forse rendeva più tutelato.

Immagine di Hillary Di Lernia

Hillary Di Lernia

Classe 1994 e laureata in scienze della comunicazione, si è specializzata in sociologia conseguendo successivamente un master in criminologia. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate finanziarie tra cui Bluerating e Milano Finanza, occupandosi di risparmio gestito e approfondimenti sui mercati finanziari. Oggi svolge anche la professione di criminologa e giornalista d’inchiesta, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e criminali.

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