M&A: KKR mette le mani sulla rete di ospedali Ramsay - Borsa e Finanza

M&A: KKR mette le mani sulla rete di ospedali Ramsay

M&A: il fondo KKR mette le mani sulla rete di ospedali Ramsay

In Australia vi è parecchio movimento in questo periodo con le operazioni di M&A. Infatti, il fondo USA di private equity KKR è alla guida di un consorzio per lanciare un’offerta di 20,1 miliardi di dollari australiani, pari a 14,9 miliardi di dollari USA, per acquisire la società australiana di ospedali privati Ramsay Health Care. L’accordo prevede un pagamento di 88 dollari australiani per azione, con l’opzione di accaparrarsene anche una parte che non è quotata. Rispetto al prezzo di chiusura di martedì 19 aprile a 64,39 dollari australiani, tale offerta presenta un premio del 37%.

In un deposito presso l’Australian Securities Exchange, è risultato che Ramsay ha concesso la due diligence, sebbene in via non esclusiva, sottolineando che i colloqui tra le 2 parti sono ancora in una fase preliminare e nessuna decisione definitiva è stata presa in proposito. Per il momento non si sa nulla di chi siano gli altri componenti del consorzio guidato da KKR. Gli advisor di Ramsay in questa operazione sono UBS e lo studio legale Herbert Smith Freehills.

 

M&A: boom in Australia

Come accennato, tale accordo arriva in un contesto in cui vi è stato un autentico boom di M&A in Australia. Nel 2021 si sono concluse operazioni per 308 miliardi di dollari australiani, più di 3 volte la media annua di 100 miliardi di dollari. La gran parte di questi accordi sono stati condotti attraverso la presenza di private equity guidati da consorzi esteri e fondi pensione australiani. Questo take-over sarebbe il più cospicuo dei primi mesi dell’anno, che ha visto deal conclusi per 56,4 miliardi di dollari, come mai accaduto dal 2007 per quanto riguarda il settore sanitario.

 

Ramsay: perché il fondo KKR vuole acquisirla

Il fondo KKR mantiene quindi la fama di essere molto attivo nelle varie operazioni finanziarie di M&A. Attualmente gestisce oltre 430 miliardi di dollari, detiene partecipazioni in società come il gruppo editoriale tedesco Axel Springer e ha partecipato a un maxi round di finanziamento per ByteDance, la società cinese proprietaria di TikTok, che ora viene valutata 180 miliardi di dollari. Recentemente ha cercato anche di mettere le mani su TIM proponendo un’OPA amichevole per il 100% delle quote, ma l’assalto si è fermato nella non concessione della due diligence da parte del colosso italiano delle comunicazioni.

Adesso il fondo di private equity si è concentrato su Ramsay, ma chi è veramente la società australiana che opera nella sanità? Ramsay è attiva in 10 Paesi in tutto il mondo, con oltre 530 ospedali. In Australia gestisce 72 strutture ospedaliere private e 90 farmacie, oltre a controllare centinaia di cliniche e strutture sanitarie nell’Unione Europea. In Asia è presente soprattutto in Malesia, Indonesia e Hong Kong. Recentemente si è distinta per aver acquisito Elysium, operatore dell’ospedale di salute mentale britannico, che detiene 72 siti e 6.000 posti letto.

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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