MAI-1, cos'è l'IA di Microsoft che sfida ChatGPT e Gemini - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

MAI-1, cos’è l’IA di Microsoft che sfida ChatGPT e Gemini

La sede di Microsoft

Microsoft sta per espandere le sue soluzioni di intelligenza artificiale con MAI-1, un modello innovativo di IA generativa pronto a competere con ChatGPT e ‎Gemini. Parallelamente agli investimenti in OpenAI e G42, il gigante tecnologico di Redmond sta lavorando ad un LLM in-house affidato a Mustafa Suleyman, il manager britannico di origini siriane fresco di nomina a CEO di Microsoft AI e con un passato tra DeepMind e Inflection AI.

 

MAI-1, Microsoft si prepara a lanciare la sua AGI

Nel marzo del 2024, per acquistare il software di Inflection AI, assumere i fondatori Suleyman e Karén Simonyan e parte del team di lavoro della startup di Palo Alto, Microsoft ha pagato 650 milioni di dollari cash. L’operazione della Big Tech è servita a muovere i primi passi per lo sviluppo di un modello interno di intelligenza artificiale generativa. Non si conoscono ancora molti dettagli in merito a MAI-1, ma The Information (la prima testata a riportare la notizia citando due dipendenti dell’azienda informati dell’iniziativa) rivela che sarà completamente diverso dai software di Inflection e “molto più grande” (e molto più costoso) degli open source che la multinazionale statunitense ha sviluppato finora.

MAI-1 sarà vicina al concetto di AGI, un’intelligenza artificiale generale dotata di un’intelligenza simile a quella umana, in grado di svolgere compiti con livelli cognitivi conformi in tutto e per tutto a quelli degli esseri umani. Grazie ad una mole enorme di dati di addestramento a disposizione (arrivati da ChatGPT e da fonti Internet pubbliche) e ad un cluster di server equipaggiato con le unità di elaborazione grafica di NVIDIA, il modello sarà capace di gestire 500 miliardi di parametri. Per fare un confronto, l’AI leggera Phi-3 Mini (l’SLM che trasporta l’intelligenza artificiale dal cloud ai dispositivi finali) è stata addestrata su 3.300 miliardi di token ma ha 3,8 miliardi di parametri, mentre GPT-4 (l’LLM di quarta generazione della serie GPT di OpenAI) arriva a 1.760 miliardi di parametri, anche se questa cifra non è mai stata confermata.

L’architettura di addestramento a cui è sottoposto MAI-1 si chiama Mixture of Experts (MoE) ed è una delle più innovative nel campo dell’intelligenza artificiale. Già utilizzato da Gemini 1.5, questo approccio divide il modello in diversi sottoinsiemi esperti che funzionano come reti neurali specializzate: ognuna è qualificata in specifici dati di alta qualità. La specializzazione migliora l’efficienza del modello che impara a gestire carichi di lavoro complessi e a svolgere più compiti contemporaneamente. Quando l’LLM riceve il prompt da un utente, usa un meccanismo che seleziona il sottoinsieme esperto più rilevante per elaborare l’input e restituire l’output migliore.

 

Perché Microsoft lavora a un rivale di ChatGPT

Al momento non ci sono ulteriori informazioni su MAI-1: i particolari sono attesi nel corso di Microsoft Build 2024, la conferenza annuale per gli sviluppatori che dal 21 al 23 maggio presenta i nuovi prodotti e strumenti, concentrandosi in particolare su IA e Windows on Arm. Quel che finora è certo è l’obiettivo di Microsoft con il suo gigantesco modello di nuova generazione: attirare nuovi consumatori, allargare la sua base di clienti, competere con i software dei concorrenti e smarcarsi da OpenAI, finanziata per oltre 10 miliardi di dollari negli ultimi anni.

Non è ancora noto per quali funzioni verrà utilizzato MAI-1, ma il lancio di un prodotto di punta basato sul cloud, realizzato completamente in-house partendo da zero e con 500 miliardi di parametri richiederà risorse e potenza enormi alla clientela consumer per farlo girare. Secondo The Information, gli stessi vertici di Microsoft non avrebbero ancora chiaro come sfruttare tutta la potenza e le svariate possibilità di questo nuovo modello: molto dipenderà dalle sue prestazioni. Tuttavia, tra le indiscrezioni riportate, si parla anche di un LLM locale su piccola scala, adatto all’uso quotidiano sui dispositivi mobili meno potenti come smartphone, tablet e laptop.

AUTORE

Picture of Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *