Maire Tecnimont: nuovo contratto eviterà ulteriori minimi al titolo? - Borsa e Finanza

Maire Tecnimont: nuovo contratto eviterà ulteriori minimi al titolo?

Maire Tecnimont: nuovo contratto eviterà ulteriori minimi al titolo?

In un clima di rinnovato risk-off sull’equity globale, a Milano sotto osservazione troviamo Maire Tecnimont, che potrebbe sfruttare un accordo giunto negli ultimi minuti.

Nello specifico la società italiana, tramite la sua controllata indiana Tecnimont Private Limited in collaborazione con NextChem, si è aggiudicata un contratto EPC da Gas Authority of India Limited per un impianto di 4,3 tonnellate al giorno di idrogeno verde attraverso un’unità di elettrolisi da 10 megawatt PEM1 a Vijaipur, nell’India centrale. Gail è la più grande società governativa di gas naturale in India, con attività diversificate lungo tutta la catena del valore di gas naturale.

Questo nuovo contratto fa seguito ad altri accordi che erano giunti nell’ultimo mese. Il 28 aprile nuovi ordini da 155 milioni di euro erano arrivati da Europa e Medio Oriente, mentre ad inizio aprile 185 milioni di dollari erano arrivati per un progetto oltreoceano.

Ricordiamo infine che solo ieri Maire Tecnimont aveva comunicato i dati riguardanti il primo trimestre dell’anno in corso. Questi hanno visto ricavi in salita del 16,4% a 728 milioni di euro, un Ebtida a 43,7 milioni di euro in rialzo del 15,5% ed un utile netto che passa dai 18,1 milioni del primo trimestre 2021 agli attuali 18,5 milioni di euro. Per quanto riguarda la presenza in Russia, a fine aprile 2022 il portafoglio ordini relativo ai progetti in corso di completamento nella Federazione Russa ammonta a circa 1,1 miliardi di euro e rappresenta il 12% del portafoglio complessivo.

Andiamo ora a vedere l’analisi di breve e medio periodo sul titolo.

 

Azioni Maire Tecnimont: analisi tecnica e strategie operative

È una situazione critica quella presente sul titolo Maire Tecnimont con i prezzi che nella seduta odierna stanno testando i forti supporti e minimi degli ultimi 13 mesi situati in area 2,45-2,50 euro. Inutile sottolineare come la perdita di questi livelli possa andare ad indebolire ulteriormente la struttura grafica dell’azione, che proseguirebbe il suo trend ribassista, partito ad inizio anno dai 4,75 euro, verso i prossimi target posti nei pressi dei 2,35 euro e a seguire 2,10 euro.

Al contrario leggeri segnali di positività si avrebbero con il break delle prime resistenze situate in area 2,90-2,95 euro oltre i quali dovremmo avere ulteriori allunghi in direzione dei 3,25-3,30 euro. Solo nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere superate che si avrebbe un segnale di forza, aprendo la strada a target più ambiziosi per il titolo.

 

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