Forte di un legame speciale con il mondo del calcio, Maneki è la crypto che milioni di tifose e tifosi in tutto il mondo vedono apparire ogni domenica sui Led a bordo campo durante le partite di Championship e Serie A. Il token, infatti, è partner dello Sheffield United (in lotta per la promozione in Premier League) e del Napoli di Aurelio De Laurentiis.
Dal settembre del 2024 la società azzurra collabora con la criptovaluta per “creare esperienze digitali uniche che avvicineranno i nostri fan al cuore del club”, come ha spiegato il Chief Commercial Officer Tommaso Bianchini in fase di presentazione dell’accordo. A metà strada tra meme coin e fan token, Maneki è quindi la classica cripto-attività nata per promuovere il coinvolgimento della sua community di appassionati e sostenitori, ma con un piano di fondo a più ampio raggio.
In questo articolo:
- Maneki: cos’è e come funziona la crypto
- La tokenomics e il market cap
- Chi c’è dietro e qual è il futuro della meme coin
Maneki: cos’è e come funziona la crypto
Costruita sulla blockchain di Solana, Maneki (il simbolo è $MANEKI) è una meme coin a tema felino come Popcat e Cat in a dogs world. La differenza, in questo caso, è l’ispirazione: la genesi del token non è nella cultura memetica e nei fenomeni culturali che diventano virali sul web, ma nella tradizione giapponese. Il Maneki-neko, infatti, è un portafortuna del folklore nipponico: il gatto che tiene una zampa sollevata in segno di saluto, omaggiato nel piccolo tempio di Gotokuji nel quartiere di Setagaya a Tokyo, è simbolo di fortuna, successo e prosperità.
Malgrado non abbia valore e utilità intrinseca e sia altamente volatile e caratterizzata da una forte componente speculativa come tutte le meme coin, Maneki sta cercando di smarcarsi dalle sue simili inserendo alcuni elementi tipici dei fan token. Per esaltare l’interattività, l’identità e la natura community-driven, la crypto ha attivato per i suoi possessori un sistema di ricompense gamificate e di servizi di engagement: biglietti per le partite casalinghe in zona vip, accesso esclusivo alle sessioni di allenamento, magliette firmate dai calciatori e tanto altro. Nel caso dello Sheffield, è presente come main sponsor sulla maglia ed è diventata la prima meme coin nella storia ad apparire nel videogioco Fifa 25.
La tokenomics e il market cap
Lanciata nell’aprile del 2024 senza prevendite né token riservati al team di sviluppatori, Maneki si presenta come una criptovaluta deflazionistica che garantisce transazioni fluide e veloci (grazie alla costruzione su Solana) e una partecipazione equa degli holders sin dal momento del debutto. L’offerta totale è di 8.888.888.888 $MANEKI. Una volta creato il pool di liquidità, il 90% è stato bruciato per rendere la moneta scambiabile e il 10% riservato all’airdrop per la distribuzione.
La capitalizzazione di mercato di Maneki, rilevata da CoinMarketCap al 28 aprile 2025, è di 16,5 milioni di dollari, lontana dal market cap di 90 milioni toccato tre ore dopo il suo brillante lancio. Il suo massimo storico, raggiunto il 26 aprile 2024, è a 0,02774 dollari. Il token è disponibile sui principali exchange di asset digitali: Bitget, Bitfinex, BitMart, CoinEx, Crypto.com, Gate.io, Htx, KuCoin, LBank, Mexc e Poloniex. L’indirizzo è 25hAyBQfoDhfWx9ay6rarbgvWGwDdNqcHsXS3jQ3mTDJ.
Chi c’è dietro e qual è il futuro della meme coin
Gli sviluppatori dietro il progetto crittografico Maneki rimangono anonimi. Sul sito ufficiale non sono disponibili il white paper formale, i contatti dei responsabili e una roadmap per conoscere i piani futuri della crypto. Si sa soltanto che il suo ufficio stampa si chiama Haruto Takahashi e ha sede a Tokyo nel quartiere di Shibuya, il cuore della moderna cultura giapponese. In occasione delle presentazioni a Sheffield e Napoli, è sempre stata presente la manager e creator digitale Teona Burchuladze, fondatrice e direttore generale del marchio di fitness Joggr e del fashion store online My Dress Room. Con lei a Sheffield c’era David Karseladze, direttore generale dell’immobiliare londinese Topset Investments Group.
Appena un mese dopo il suo lancio, Maneki ha annunciato la creazione di un innovativo progetto decentralizzato e del suo brand con l’avvenuto deposito del marchio internazionale sotto il Protocollo di Madrid. Questa mossa è servita a generare un franchise multimediale per condurre la propria offerta oltre il mondo blockchain: insieme alla vendita di merchandise e ad una piattaforma per aiutare i progetti crittografici in cerca di finanziamento, Maneki è anche la produzione di una serie anime internazionale e di webcomics diffusi sul profilo X ufficiale.
L’espansione di Maneki è quindi legata da una parte all’integrazione con l’ecosistema Solana e dall’altra allo sfruttamento della proprietà intellettuale a livello globale. Ad un anno dal lancio, l’idea è mettere insieme degens, builders e amanti di manga e anime in una miscela di cultura tradizionale, crypto e community web. “Abbiamo avuto alti e bassi, ma nonostante tutto siete rimasti. Ci avete creduto. Avete tenuto duro. Insieme abbiamo fatto cose che molti pensavano impossibili: Nyse, Napoli, Sheffield United, Nasdaq, serie anime, card burns, oltre 30 listing e molto altro ancora”, si legge nel post di ringraziamento ai fan nel giorno del suo primo compleanno.









