Manovra, la risposta del ministero dell'Economia alla lettera Ue
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MANOVRA; LA RISPOSTA DEL MEF ALLA LETTERA DI BRUXELLES

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“Dear VicePresident, Dear Commissioner”. Così Gualtieri ha risposto all’Unione Europea

 

Sei pagine di spiegazioni dedicate alla manovra economica. Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri ha trasmesso al Vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis e al Commissario Pierre Moscovici la risposta alla richiesta di chiarimenti sul Documento Programmatico di Bilancio del 15 ottobre scorso.

“Dear VicePresident, Dear Commissioner”. E’ così che inizia il testo datato Roma 23 ottobre 2019. Il titolare del Mef evidenzia l’intonazione moderatamente espansiva della manovra in sintonia con le regole del Patto di Stabilità e Crescita, ma anche in considerazione della flessibilità da esse prevista. La sostenibilità della finanza pubblica e la traiettoria discendente del debito pubblico, spiega il testo, non viene messo in discussione, così come è garantita l’assenza di rischio di una stretta pro-ciclica, sempre in linea con gli orientamenti espressi nell’Eurogruppo del 9 ottobre scorso.

“Misure di contrasto all’evasione prudenti ma rigorose”

Nelle sei pagine fornite dal ministro Gualtieri, viene esposta un’ampia relazione tecnica con cui viene descritta nel dettaglio le misure che concorrono alla definizione delle coperture, a partire dalle misure di contrasto all’evasione fiscale, quantificate “con prudenza -si legge sul sito del Mef- ma con rigore, per un ammontare complessivo di 3 miliardi di euro.

Trenta miliardi, 23 dei quali bloccano l’aumento dell’Iva

La manovra finanziaria del 2020 presentata a Bruxelles è di circa 30 miliardi di euro. La metà riguardano la flessibilità da negoziare con l’Unione Europea: il deficit sale da 1,4% a 2,2%. La crescita prevista è +0,6%. Sette miliardi sono l’introito previsto dalla lotta all’evasione, 2,8 miliardi arriverebbero dalle privatizzazioni. Del totale, 23 miliardi servono a scongiurare l’aumento dell’Iva. La misura più onerosa è quella dedicata alla riduzione del cuneo fiscale: 3 miliardi, per 40 euro al mese in più in busta paga e un totale di 500 euro circa di aumento all’anno per i lavoratori dipendenti. Altri 2 miliardi sono per l’industria 4.0, i bonus edilizia ed energia.

 

“La lettera Ue? Un’opportunità”

La risposta alla richiesta della Commissione europea, conclude sul suo sito ufficiale il Mef, è un’opportunità per ribadire l’impegno del governo a perseguire una maggiore equità nella distribuzione del carico fiscale attraverso una combinazione di riduzione delle imposte sul lavoro subordinato e specifiche misure di contrasto all’evasione; a prendere parte al Green New Deal europeo attraverso investimenti orientati a favorire l’innovazione e l’adattamento del nostro sistema produttivo a modelli di sostenibilità ambientale e sociale; a intraprendere riforme strutturali capaci di modernizzare il paese e di migliorare la condizione sociale dei cittadini, in particolare in merito a istruzione e salute.


La home page del sito ufficiale del Ministero dell’Economia e delle Finanze

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