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Mark Rothko, le 5 opere più costose del maestro americano

Un quadro di Mark Rothko

L’11 maggio 2023 il quadro Untitled (Yellow, Orange, Yellow, Light Orange) di Mark Rothko, dipinto dal pittore astrattista nel 1955 e appartenuto alla collezione di Paul e Bunny Mellon, è venduto all’asta da Christie’s per 46,4 milioni di dollari, piazzandosi al settimo posto nella classifica delle opere d’arte più care dell’anno. Tuttavia, nella storia delle vendite all’incanto dei lavori di uno dei maggiori pittori del Novecento si sfonda sistematicamente il tetto dei 50 milioni. E allora quali sono le 5 opere più costose dell’artista statunitense di origini lettoni?

 

Mark Rothko: le 5 opere più costose

Le tele surrealiste e metamorfiche del pittore lettone-americano spopolano soprattutto sulla piazza di New York, facendo giocare al rialzo collezionisti e investitori che si sfidano sui “ring” dell’eterna lotta tra i due titani Christie’s e Sotheby’s. Nonostante l’artista della pittura assoluta sia ricordato spesso e volentieri per il suo disprezzo nei confronti dell’establishment e dell’élite del mercato, i suoi quadri continuano ad attrarre alcuni tra gli uomini e donne più ricchi di tutto il mondo. Ecco i cinque migliori prezzi (inclusi oneri e commissioni) raggiunti all’asta da Rothko e dalla sua visione unica del fare pittorico.

 

White Center (Yellow, Pink and Lavender on Rose)

Quest’enorme tela del 1950 (205.8 × 141 cm) sintetizza alla perfezione il colour field, lo stile di Mark Rothko: diversi blocchi di colori stratificati e complementari, posti in forme geometriche regolari su struttura verticale. Nel 1960 il quadro è comprato da Eliza Bliss Parkinson (la nipote di Lillie P. Bliss, una delle fondatrici del MoMA) dalla Sidney Janis Gallery di New York. Nel maggio 2007 da Sotheby’s passa dalla collezione di David Rockefeller all’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, e sua moglie Moza bint Nasser, che se lo aggiudicano per 72,8 milioni di dollari.

White Center (Yellow, Pink and Lavender on Rose) di Mark Rothko
White Center (Yellow, Pink and Lavender on Rose) (foto: Sotheby’s)

 

No. 1 (Royal Red and Blue)

Il colour field è protagonista assoluto di questo quadro del 1954, caratterizzato dalla grande dimensione (288.9 × 171.5 cm) e dall’uso di colori più caldi come i rossi e i blu nei rettangoli dai bordi deliberatamente sfumati. È la punta di diamante del colour field e un’opera chiave nella storia dell’arte americana del Novecento, uno stile che continuerà con artisti del calibro di Jean-Michel Basquiat. Nel novembre 2012, passato per diversi proprietari, un collezionista privato lo mette all’asta da Sotheby’s e viene acquistato per la cifra di 75,1 milioni di dollari.

No. 1 (Royal Red and Blue) di Mark Rothko
No. 1 (Royal Red and Blue) (foto: Sotheby’s)

 

No. 10

I colori scuri accostati fra loro che si mischiano, le trasparenze e la luminosità quasi sovrannaturale rendono inconfondibile questa tela (239.4 × 175.9 cm) del 1958, quando Rothko è all’apice dei suoi successi critici e di quella che viene definita la sua “abilità alchemica”. Un quadro che i curatori di Christie’s a New York ritengono sia in grado di “connetterci con le emozioni fondamentali che ci rendono umani”. Quando passa all’asta nel maggio 2015, è comprato da un acquirente rimasto anonimo per 81,9 milioni di dollari.

No. 10 di Mark Rothko
No. 10 (foto: Christie’s)

 

No. 7

Risale al 1951, gli anni mirabilis nella carriera del pittore, questo dipinto di 240.7 × 138.7 cm composto da tre bande di colore luminose e distinte. La sua rarità sta nel fatto che quell’anno l’artista dipinge soltanto 18 opere, che oggi sono esposte nelle collezioni di musei come la Tate di Londra e la National Gallery of Art di Washington. Il capolavoro di Mark Rothko passa sotto i martelletti da Sotheby’s a New York nell’asta del novembre 2021 dedicata alla collezione dei coniugi Harry e Linda Macklowe: il risultato è di 82,5 milioni di dollari. Un anno dopo, nella Macklowe Collection che si rivela la più cara di sempre nella storia delle aste con 922 milioni complessivi, un inedito del 1960 è venduto per 48 milioni.

No. 7 di Mark Rothko
No. 7 (foto: Sotheby’s)

 

Orange, Red, Yellow

Il critico e storico dell’arte Souren Melikian definisce sul New York Times quest’imponente dipinto del 1961 (236.2 × 206.4 cm) come “il più potente di tutti i quadri di Rothko”. Passato dalla Marlborough-Gerson di New York alla Marlborough Fine Art di Londra, nel 1967 è venduto al magnate David Pincus. Il collezionista di numerosi capolavori lo concede a musei quali il PMoA e il Palmer Museum of Art. Quando nel maggio 2012 finisce all’asta da Christie’s con un costo stimato tra i 35 e i 45 milioni di dollari, è comprato per 86,9 milioni: il prezzo più alto mai pagato per una tela di arte contemporanea.

Orange, Red, Yellow di Mark Rothko
Orange, Red, Yellow (foto: Christie’s)

 

Fuori dalla Top 5 meritano una segnalazione altre cinque opere che infiammano le transazioni d’arte legate a Mark Rothko. No. 1 del 1962 è venduto da Christie’s nel maggio 2022 per 49,6 milioni di dollari. Tre anni prima, nel maggio 2019, Untitled del 1960 è battuto da Sotheby’s per 50 milioni. Ancora a maggio, ma del 2008, No. 15 del 1952 fa alzare le palette da Christie’s fino a 50,4 milioni. Nel maggio 2022, sempre da Christie’s, Untitled del 1952 arriva a 66,2 milioni. Nella stessa asta da Christie’s del maggio 2022, proveniente dalla collezione di Mary Lasker, Untitled (Shades of Red) del 1961 raggiunge la cifra stellare di 66,8 milioni.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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