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Masi Agricola: scoppia la guerra con Renzo Rosso, cosa fare col titolo?

Masi Agricola: scoppia la guerra con Renzo Rosso. Cosa fare col titolo?

In una seduta caratterizzata da vendite per Piazza Affari il nostro focus odierno è rivolto a Masi Agricola, azione quotata nell’Euronext Growth Milan che negli ultimi mesi vede una sorta di guerra all’interno del proprio azionariato. Il culmine di tutto questo si è raggiunto nella giornata di ieri, con la Red Circle Investments di Renzo Rosso, azionista con il 10% di Masi, che con un atto di citazione ha chiesto al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare nullo l’approvazione del bilancio della casa vinicola per quanto riguarda il 2022, in quanto non sarebbe conforme alle norme che disciplinano i criteri di redazione. Ricordiamo che nei mesi passati lo stesso Renzo Rosso si era dimesso dal Cda della società in quanto non solo non era stato più coinvolto nei processi decisionali, ma aveva notato un’organizzazione dell’azienda non in linea con gli standard di riferimento di società negoziate sui mercati dei capitali.

La risposta di Masi Agricola non si è fatta attendere e parla di una serie di comportamenti spiacevoli da parte di alcuni amministratori che sono espressione di Red Circle ma che ricoprono cariche importanti in società concorrenti operanti nel settore vinicolo. In particolar modo il dito è puntato verso la Brave Wine, società creata da Renzo Rosso che intende investire proprio nel settore del vino. Se nel frattempo la Consob non ha preso nessun provvedimento , il Tribunale di Venezia ha fissato per il prossimo 11 dicembre la prima udienza. Ricordiamo infine che Masi Agricola ha chiuso i primi tre mesi dell’anno in corso con ricavi a 17,4 milioni di euro, in calo dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2022, ed un Ebitda passato dai 4,7 milioni di euro agli attuali 3 milioni di euro.

 

Azioni Masi Agricola: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta rispondendo l’azione dopo queste notizie. Con volumi al momento abbastanza contenuti, rispetto alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti questa odierna per il titolo Masi, con i prezzi che cercano di avvicinare l’area dei 4,5 euro. Nel breve periodo l’eventuale superamento di questi livelli dovrebbe far proseguire il recupero fin verso le forti resistenze situate in area 4,65 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend. Nel caso in cui anche quest’ultimi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, si  aprirebbero le porte per ulteriori apprezzamenti dell’azione fin verso i massimi del 2023 posti sulla soglia dei 5 euro.

Al contrario una discesa sotto i minimi settimanali posti sui 4,35 euro, spingerebbe velocemente i corsi prima verso i 4,25 euro ed in seguito sui minimi dello scorso mese di dicembre in area 4,15 euro. Dal punto di vista operativo l’eventuale violazione di questi sostegni andrebbe ad indebolire la struttura grafica, aumentando di conseguenza le possibilità di un test sulla soglia psicologica dei 4 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 18 mesi.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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