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Massimo Doris: storia e ascesa alla guida di Mediolanum del figlio di Ennio

Massimo Doris

In casa Banca Mediolanum il ricambio generazionale ha una data precisa: è il luglio 2008 quando Massimo Doris, primogenito del fondatore Ennio e di Lina Tombolato e fratello di Sara, diventa amministratore delegato. Un passaggio di testimone che si perfeziona nel giugno 2014, con il patron, volto famoso degli spot del primo istituto di credito “telematico” nato in Italia, che cede il ruolo all’erede anche in televisione. Ma qual è la storia personale e professionale di Massimo Doris e com’è arrivato al vertice del gruppo specializzato nel risparmio gestito?

 

Massimo Doris: gli studi e la gavetta

Classe 1967, nato a Bassano del Grappa, Massimo Antonio Doris studia all’Istituto Gonzaga di Milano (una delle scuole private più esclusive della città) e si laurea in Scienze politiche con indirizzo amministrativo alla Statale. Subito dopo l’università entra a far parte del Consiglio di Amministrazione di Mediolanum, ma iniziando il suo percorso professionale dalla gavetta: nella squadra che si occupa del controllo della gestione.

I primi passi nell’azienda di famiglia lasciano subito spazio ad una ricca serie di esperienze in giro per l’Europa. Doris si fa le ossa a Londra, il tempio della finanza, dove tra il 1997 e il 1999 lavora come assistente alle vendite per prestigiose banche d’affari: UBS, Merrill Lynch e Credit Suisse. In poco più di un anno e mezzo, il giovane banchiere matura un bagaglio di conoscenze e competenze che porterà nella galassia della “banca costruita intorno a te”.

 

Quando è entrato in Banca Mediolanum

Al rientro in Italia nel 1999, Doris comincia ufficialmente la sua esperienza lavorativa in Banca Mediolanum. Inizialmente come promotore finanziario perché, una volta superato l’esame di stato, vuole esercitare la professione (allenandosi con la vendita delle polizze vita casa per casa) e studiare da vicino la relazione con il cliente. Ampliate le proprie competenze commerciali, negli anni seguenti diventa responsabile marketing per il lancio della piattaforma di online banking e responsabile della formazione della rete di vendita.

Dal 2003 al 2005 Doris è Italian Network Manager di Banca Mediolanum, responsabile della rete nazionale dei consulenti globali. L’istituto si conferma la più innovativa delle banche italiane proprio grazie alla rete dei family banker, i professionisti della consulenza che costituiscono il cuore pulsante di Mediolanum. È nei primi anni Duemila che Massimo Doris matura le qualità per preparare lo step successivo.

 

L’ascesa e gli altri incarichi

Il passaggio generazionale in Mediolanum si consuma con il passo di lato di Ennio Doris, ben prima della sua scomparsa avvenuta il 24 novembre 2021 all’età di 81 anni. Dal 2005 al 2008 il figlio Massimo si trasferisce in Spagna, dove ricopre la carica di amministratore delegato e direttore generale del Banco de Finanzas e Inversiones (oggi Banco Mediolanum), capogruppo del conglomerato finanziario iberico.

È il luglio 2008 quando Doris Jr. è nominato amministratore delegato e direttore generale di Banca Mediolanum: mantiene la prima carica fino ad ora, la seconda fino al 30 aprile 2014. Dal 2011 al 2016 è anche membro del Consiglio di Sorveglianza della controllata tedesca Bankhaus August Lenz, mentre dal 2012 al 2014 è consigliere di Banca Esperia.

Dal maggio 2009 e fino alla fusione per incorporazione di Mediolanum S.p.A. in Banca Mediolanum S.p.A., avvenuta il 30 dicembre 2015, Doris è vice presidente di Mediolanum S.p.A.; ancora, dal 2016 ricopre l’incarico di amministratore incaricato del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi del gruppo. Tra gli altri incarichi, spicca la presidenza del Consiglio di Amministrazione di Snow Peak (S.r.l. attiva nel campo dell’orologeria e del design) e la nomina a presidente di Assoreti, l’Associazione delle società per la consulenza agli investimenti.

Nell’analisi di Milano Finanza sui compensi dei CEO nelle principali banche italiane relativi all’esercizio 2021, Doris si piazza al sesto posto con uno stipendio da 1,8 milioni di euro. Il suo patrimonio, invece, è stimato in 1,3 miliardi: nella classifica stilata da Forbes a fine 2023, Doris arriva in posizione numero 56, in compagnia di sua sorella, di Simona Giorgetta (l’imprenditrice nipote di Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli) e di Sandro Veronesi e famiglia.

 

La famiglia: la moglie e i figli

Persona calma, riservata e riflessiva, dai toni sempre pacati e mai sopra le righe, Massimo Doris amministra Banca Mediolanum con la sorella Annalisa Sara, classe 1970, vice presidente del gruppo e presidente di Fondazione Mediolanum Onlus, realtà solidale che si occupa di diritto all’educazione per i minori a rischio abbandono scolastico e di supporto a bambini con disabilità e gravi patologie croniche. La famiglia è sempre al primo posto nella vita di Massimo: sposato con Cinzia Alfonsi, la figlia di Claudio, l’ex amministratore delegato delle Cartiere Fedrigoni, è genitore di due figli, Alberto ed Anna.

Diplomato all’American School of Milan e laureato alla University of Chicago, Alberto, il figlio di Massimo, porta il nome del bisnonno, il padre di Ennio, un mediatore di bestiame che dalle parti di Tombolo, in provincia di Padova, tutti conoscevano come “el Vai”, dalla storpiatura delle sigarette che fumava, le Edelweiss, quelle con la stella alpina sul pacchetto. Alberto lavora nel settore partnership commerciali della Formula 1: come lui anche la sorella Anna vive negli States per gli studi. Oltre ai due figli, Massimo Doris ha pure cinque nipoti, i figli di Sara: Agnese, Aqua, Davide, Luna Chiara e Sara Viola.

 

Le passioni, su tutte la bicicletta

Il numero uno di Banca Mediolanum ama suonare la chitarra elettrica ed è un autentico sportivo: adora il ciclismo, lo sci, la vela e le moto enduro. L’amore per la bicicletta, in particolare, l’ha ereditato dal padre, grande cultore ed esperto di Coppi: quando aveva otto anni, i due pedalarono insieme per 70 chilometri da Tombolo al Cant del Gal, sopra Fiera di Primiero. Oggi le bici che Massimo usa di più sono una Colnago C59 Italia, una Pinarello Dogma e una Scott Genius MC-10.

Non è certo un caso se da oltre vent’anni l’istituto sponsorizza la maglia azzurra del Gran Premio della Montagna al Giro d’Italia. “Mi piace sentire l’aria che ti accarezza il volto – racconta Doris in un’intervista a Tuttobiciweb –. Mi piace vedere posti che solo in bicicletta si riescono a vedere. Amo fare le salite, anche se comporta allenamento e doti non comuni, ma io mi accontento di farle con il mio passo. Ho visto posti incantevoli: con la bicicletta, lo sci e la vela si ha davvero la natura tra le mani”.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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