Merck potrebbe acquisire la biotech specializzata in farmaci oncologici Revolution Medicines per una cifra fino a 32 miliardi di dollari. Secondo un rapporto del Financial Times, che ha sentito persone informate sulla questione, sono in corso trattative tra il colosso farmaceutico statunitense e l’azienda con sede a Redwood City, in California. Le discussioni si baserebbero su una valutazione dell’operazione compresa tra i 28 e i 32 miliardi di dollari. Stando a quanto riferito dalle fonti, l’intesa deve ancora essere perfezionata e una conclusione non arriverebbe prima di alcune settimane. La transazione non è scontata, anche perché potrebbe farsi avanti un altro potenziale acquirente. Le azioni di Revolution Medicines hanno chiuso l’ultima seduta di giovedì 8 gennaio con un rialzo del 4,56% al Nasdaq, mentre nelle contrattazioni pre-market stanno salendo di oltre il 15% nel momento in cui si scrive. Le azioni Merck, invece, scambiano lievemente al di sotto della parità prima del suono della campanella di Wall Street.
In questo articolo:
- Merck: cosa significherebbe l’acquisizione di Revolution Medicines
- Vanno comprate le azioni in Borsa?
Merck: cosa significherebbe l’acquisizione di Revolution Medicines
Se l’operazione andasse in porto, si tratterebbe del più grande accordo nel settore farmaceutico degli ultimi due anni, dopo la fusione da 43 miliardi di dollari tra Pfizer e Seagen. Soprattutto, rappresenterebbe per Merck un passo importante per colmare il vuoto derivante dalla perdita del brevetto del farmaco oncologico Keytruda, in scadenza nel 2028.
Revolution Medicines è specializzata nel trattamento dei tumori. Attualmente sta conducendo una sperimentazione in fase iniziale su una terapia volta a rallentare la progressione del cancro al pancreas e sta testando il proprio farmaco anche su pazienti affetti da carcinoma polmonare. Gli analisti prevedono che i dati cruciali e le autorizzazioni necessarie non arriveranno prima della fine del 2026. Di conseguenza, un’eventuale acquisizione da parte di Merck rappresenterebbe la più grande operazione mai realizzata su una biotech in fase pre-commerciale.
La big pharma americana si è comunque mostrata molto attiva di recente sul fronte delle operazioni di M&A, con l’acquisizione lo scorso anno delle società specializzate in farmaci respiratori Verona Pharma e Cidara Therapeutics. La scadenza dei brevetti è un problema comune che interessa molti grandi gruppi farmaceutici, come dimostra l’ondata di acquisizioni registrata nell’ultimo anno. Secondo i dati di S&P Capital IQ, il valore complessivo delle fusioni e acquisizioni nel settore sanitario è ammontato a 135 miliardi di dollari nel 2025, più del doppio rispetto all’anno precedente.
Vanno comprate le azioni in Borsa?
Le azioni Merck hanno iniziato il 2026 a spron battuto, registrando un rialzo del 5,44% alla Borsa di New York. Ciò dopo che, lo scorso anno, il titolo ha sottoperformato il mercato generale, segnando un aumento del 5,81% a fronte di un incremento del 16,39% dell’indice S&P 500. L’attenzione degli investitori è ora rivolta alla trimestrale che la società pubblicherà a inizio febbraio. Gli analisti si aspettano un utile per azione di 2,08 dollari, dato che implicherebbe una crescita di quasi il 21% su base annua. I ricavi complessivi sono attesi a 16,18 miliardi di dollari, con un incremento del 3,56% anno su anno.
Un elemento su cui il mercato potrebbe concentrarsi è la valutazione di Merck. Prendendo a riferimento l’analisi del Forecaster.biz, il fair value di Merck risulta di 90,54 euro. Il fair value è costruito basandosi su alcuni parametri, quali l’indice di Peter Lynch, l’Economic Value Added e il rapporto EV/Sales. Quello di Merck è un valore inferiore rispetto all’ultima chiusura del titolo dell’8 gennaio 2026 alla Borsa di Francoforte di 95,70 euro. Ciò significa che il titolo appare sopravvalutato.









