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Meta: arriva Threads, quali implicazioni?

Mark Zuckerberg, il fondatore di Meta Platform, sul palco durante la presentazione

L’app di conversazione testuale lanciata da Meta, Threads, ha raggiunto quota 100 milioni di utenti nei primi cinque giorni dal lancio. Proseguirà la sua crescita a questo ritmo? Se ne è parlato, analizzando le conseguenze sul bilancio della società di Mark Zuckerberg nella newsletter settimanale Weekly Note di Vontobel (QUI per iscriversi gratuitamente).

 

Nelle ultime settimane, Meta Platforms ha lanciato la sua sfida a Twitter con Threads, definita come  “un’app di conversazione basata su testo”. L’obiettivo è quello di attirare l’utenza delusa dal social network di Elon Musk. Nei primi 5 giorni dal lancio il nuovo social ha raggiunto i 100 milioni di utenti, piazzandosi al primo posto come piattaforma online a più rapida crescita, sopra ChatGPT.

Oltre a capire se questa sia l’app che riuscirà veramente a sostituire Twitter, specie considerando i vari competitor che negli ultimi anni avevano questo obiettivo ma non ci sono riusciti, un altro tema sarà la redditività. Gli analisti evidenziano infatti che molti utenti potrebbero preferire Threads a Facebook e Instagram, visto che sull’ultimo social di casa Meta non ci sono pubblicità: i numeri sono ancora troppo bassi per attirare gli inserzionisti e non ci sono ancora abbastanza dati sul tempo di utilizzo del servizio. L’obiettivo di Zuckerberg è quello di raggiungere il miliardo di utenti su Threads, fattore che potrebbe spingere i ricavi di Meta Platforms.

In questo quadro, è interessante l’analisi di Evercore ISI che stima per il social 200 milioni di utenti attivi nei prossimi due anni, con ricavi potenziali di 8 miliardi di dollari l’anno. Guardando alle attese degli analisti censiti da Bloomberg per i prossimi anni, le stime vedono un aumento dei ricavi da 126,702 miliardi di dollari nel 2023 a 169,254 miliardi nel 2026. Nello stesso periodo, gli utili per azione dovrebbero salire da 12,03 dollari a 20,24 dollari, con il picco del 2021 che potrebbe essere raggiunto già il prossimo anno. Il consensus sul fronte del fatturato pubblicitario è per un miglioramento da 124,162 miliardi di dollari a 167,152 miliardi. Dei 64 analisti che seguono il titolo, 50 forniscono un giudizio buy, 11 hold e 3 sell.

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