Meta Platforms: Sheryl Sandberg lascia, azioni verso nuovi minimi?
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Meta Platforms: Sheryl Sandberg lascia, azioni verso nuovi minimi?

Meta Platforms: Sheryl Sandberg lascia, azioni verso nuovi minimi?

Dopo le dimissioni a sorpresa di Sheryl Sandberg, Chief operating officer della società, arrivate nelle scorse ore, tra i titoli sotto la lente oggi a Wall Street vi è Meta Platforms. Dopo quattordici anni la numero 2 di Metà lascerà quindi l’azienda, per dedicarsi alla sua fondazione e assumere un impegno attivo sul piano sociale per le donne. Nel corso di questi anni la Sandberg era diventata una delle donne più di successo negli Stati Uniti trasformando il social network in un colosso da mille miliardi di dollari.

Al suo posto arriverà Javier Olivan che avrà, secondo le parole di Zuckerberg, un ruolo di Coo più tradizionale e grazie alla sua esperienza cercherà di rendere la società più efficiente e rigorosa. Il passo indietro di Sheryl Sandberg è stato accolto negativamente dagli investitori, che in lei avevano sempre trovato la faccia rassicurante soprattutto in occasione degli ultimi scandali della società e legati in particolar modo sia a Cambridge Analytica che all’influenza sulle elezioni.

 

Azioni Meta Platforms: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere l’impostazione grafica del titolo per capire le attese nel breve e medio periodo. L’impostazione del titolo Meta Platforms rimane sempre impostato al ribasso e tutti i rimbalzi a cui abbiamo assistito in questi mesi si sono trasformati in occasioni per aprire posizioni ribassiste. Nel breve per avere un primo segnale di forza l’azione dovrebbe andare a superare i massimi settimanali situati sulla soglia dei 200 dollari, oltre i quali si potrebbero avere allunghi in direzione dei 205 dollari e successivamente verso i 224 dollari. Solo nel caso in cui quest’ultimi livelli dovessero essere lasciati alle spalle che i prezzi potrebbero proseguire il rialzo verso i 235-236 dollari e a seguire i 248,50 dollari che rappresentano i massimi degli ultimi 4 mesi.

Al contrario da monitorare saranno i primi supporti situati in area 185 dollari, sotto i quali si avrebbe un primo target ribassista sui 180-175 dollari e a seguire un test sui minimi di aprile 2022 nei pressi dei 169 dollari. Nel caso in cui questa view dovesse trovare conferma, fondamentale diventerebbe la sua tenuta onde evitare un ritorno sul bottom di marzo 2020 che troviamo sui 135-136 dollari.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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