Meta Platforms: trimestrale ok ma investitori preoccupati per l’AI

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Gli investitori non sono rimasti soddisfatti dalla trimestrale di Meta Platforms, nonostante un balzo nella crescita dei ricavi e degli utili. Le azioni del gigante di Menlo Park stanno perdendo circa 4 punti percentuali nelle contrattazioni pre-market di Wall Street. Il mercato è preoccupato per gli enormi investimenti dell’azienda nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale, dei quali la società prevede “una significativa accelerazione”. In sostanza, stanno emergendo dubbi che le vendite derivanti dal core business riusciranno a coprire le spese massicce sulla nuova tecnologia. Meta sta seguendo la strada delle altre Big Tech, con la differenza però che rispetto ai fornitori dei servizi cloud non si aspetta un ritorno immediato da questi investimenti. Giocoforza, gli azionisti stanno maggiormente con il fiato sul collo per controllare le spese. “Meta deve dimostrare di poter continuare a coprire i suoi costi di intelligenza artificiale mentre aumenteranno il prossimo anno”, ha affermato l’analista principale di Emarketer, Jasmine Enberg. Quindi, “qualsiasi debolezza nel suo core business pubblicitario potrebbe rendere nervosi gli investitori mentre continuano ad aspettare un ritorno sulle scommesse più grandi di Meta sull’intelligenza artificiale”.

L’amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg, ha spiegato che l’aumento dei costi è legato alla “velocità con cui i dipendenti saranno in grado di far funzionare data center, server e chip per l’intelligenza artificiale”. In buona sostanza, gli investitori devono aspettarsi spese più elevate. “Forse non è ciò che gli investitori vogliono sentire nel breve termine, ma la società continuerà comunque a investire perché le opportunità qui sono davvero grandi”, ha affermato. Al riguardo, Zuckerberg ha riferito che un assistente chatbot generativo AI (Artificial Intelligence) in grado di generare immagini e rispondere alle domande ha ora più di 500 milioni di utenti attivi mensili, rispetto ai 400 milioni di settembre.

 

Meta Platforms: cosa ha detto la trimestrale

Stando ai numeri del terzo trimestre, Meta Platforms ha confermato ancora performance brillanti. Le entrate complessive sono risultate di 40,59 miliardi di dollari, in crescita del 19% rispetto ai 34,15 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2023. Le stime di Wall Street davano un fatturato di 40,3 miliardi di dollari. La gran parte dei ricavi (quasi 40 miliardi di dollari) proviene dalla pubblicità attraverso le sue piattaforme Facebook e Instagram. Reality Labs, la sezione che si occupa della costruzione del metaverso, ha registrato introiti per 270 milioni di dollari nel terzo trimestre, rimanendo comunque un’attività in perdita (4,4 miliardi di dollari di passivo). Meta ha riferito di aspettarsi perdite operative per la divisione in aumento significativo anno dopo anno.

L’utile netto del trimestre di settembre 2024 ha fatto un balzo del 35% a 15,69 miliardi di dollari rispetto agli 11,58 miliardi di dollari del terzo quarto dello scorso anno. Il dato è molto al di sopra delle stime medie del consensus a 13,6 miliardi di dollari. Il free cash flow dell’azienda è passato in un anno da 13,64 a 15,52 miliardi di dollari. Mentre il debito di lungo termine al 30 settembre si è attestato a 28,82 miliardi di dollari.

 

La guidance

Meta Platforms prevede per il quarto trimestre 2024 ricavi compresi nell’intervallo 45-48 miliardi di dollari, presupponendo cambi costanti sulla base delle valutazioni attuali. Le spese totali per l’intero anno dovrebbero essere comprese tra 96 e 98 miliardi di dollari, aggiornate rispetto alla precedente banda di 96-99 miliardi di dollari. Sono in crescita le spese in conto capitale – che comprendono gli investimenti nell’intelligenza artificiale – per l’intero 2024. Ora sono comprese tra 38 e 40 miliardi di dollari, in leggero aumento nella parte bassa della forchetta rispetto a una precedente stima tra 37 e 40 miliardi di dollari. Per il 2025 le attese sono di un aumento degli investimenti. “Ci aspettiamo un’accelerazione significativa della crescita delle spese infrastrutturali il prossimo anno, poiché riconosciamo una maggiore crescita degli ammortamenti e delle spese operative della nostra flotta infrastrutturale ampliata”, ha riferito la società.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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