Metaverso: ecco come si stanno muovendo orologiai e gioiellieri

Metaverso: ecco come si stanno muovendo orologiai e gioiellieri

Metaverso: ecco come si stanno muovendo orologiai e gioiellieri

Tra le aziende che si stanno agitando per poter entrare nel metaverso vi sono produttori di orologi e gioielli. Il magico mondo virtuale che permette alle persone di interagire tramite avatar sta attirando sempre più l’attenzione da parte di grandi e piccole aziende. La posta in gioco sembra essere molto alta, stando alle cifre stimate dagli esperti. Citigroup ad esempio prevede che l’economia che gira intorno al metaverso potrebbe valere tra gli 8.000 e i 13.000 miliardi di dollari entro il 2030. Tali misure negli ultimi tempi sono state riviste al rialzo tra gli analisti, in funzione dell’interesse che è cresciuto intorno all’argomento.

Quindi, marchi vari di orologi e gioielli stanno aumentando gli investimenti. Tuttavia, Thomas Chauvet, responsabile della ricerca azionaria sui beni di lusso di Citi, sostiene che i vari player del settore stiano seguendo lo stesso processo dell’e-commerce, all’inizio riluttanti ad abbracciarlo. Quindi, in realtà non sono ancora pronti per esplorare tutte le opportunità commerciali del metaverso, ma “si concentreranno su di esso come strumento di comunicazione o opportunità di autenticazione”, afferma l’esperto.

 

Metaverso: gli investimenti delle aziende

Alcune grandi aziende che operano nel campo di orologi e gioielli stanno attuando le prime mosse per tracciare una strada verso il metaverso. Bulgari sta impiegando molte risorse per migliorare la tecnologia allo scopo di rendere i propri avatar più eleganti. A marzo l’eccellenza italiana ha lanciato l’Octo Finissimo Ultra, con soli 10 pezzi in circolazione. Questo rappresenta l’orologio meccanico più sottile del mondo, dotato di un codice QR che permette di accedere a un’opera d’arte NFT, nonché a un tour virtuale in 3D. Nello stesso tempo la società ha rivelato il suo primo gioiello NFT, il Beyond Wonder.

Bulgari sostiene che questo lato del metaverso serva per legare maggiormente i clienti al marchio attraverso un’esperienza più intima, emotiva e coinvolgente. L’anno scorso più di 10 mila persone hanno scaricato un’app per sperimentare in realtà virtuale una versione della mostra Bulgari Colors a Seoul, in Corea del Sud, che ha coinvolto quasi 50 mila spettatori. Con questa applicazione, gli utenti avevano la possibilità di modellare un avatar e osservare i prezzi proposti per i prodotti dell’azienda.

La società svizzera di orologi di lusso Tag Heuer, di proprietà di LVMH, il mese scorso ha lanciato il visualizzatore di NFT per il suo smartwatch Connected Calibre E4, che consente appunto di visualizzare sul quadrante risorse uniche come arte e media memorizzati su una blockchain. A maggio Tag Heuer ha iniziato ad accettare 12 criptovalute per gli acquisti sul proprio sito americano, ma ancora non ha emesso propri NFT.

Panerai, orologiaio italiano di proprietà di Richemont, nel mese di giugno ha lanciato i suoi primi token non fungibili. In tale contesto, gli acquirenti dell’orologio Radiomir Eilean Experience Edition, di tiratura limitata a 50 pezzi, hanno ricevuto un portafoglio digitale che includeva un’opera d’arte NFT di Skygolpe. Per l’anno prossimo, l’azienda ha in programma di attribuire un passaporto digitale a ogni orologio.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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