Dopo aver fatto propria la tedesca ProSiebenSat.1, MediaForEurope (MFE) è partita all’assalto del gruppo portoghese Impresa SGPS. Secondo quanto confermato dell’azienda con sede a Paço de Arcos alla CMVM (Comissão Do Mercado de Valores Mobiliários) – la Consob portoghese che aveva chiesto chiarimenti sulle indiscrezioni di stampa -, il colosso di media e telecomunicazioni di Cologno Monzese starebbe valutando l’acquisizione di una partecipazione rilevante. L’obiettivo è quello di rafforzare il polo europeo in grado di competere a livello mondiale. In questo articolo:
- Mfe: l’obiettivo Lisbona
- Il problema del debito
Mfe: l’obiettivo Lisbona
L’accordo tra Mfe e Impresa è in via di definizione, con il Biscione che mira all’integrazione dei contenuti, della tecnologia e soprattutto della raccolta pubblicitaria, pur continuando a mantenere alta l’attenzione sui mercati locali. In Portogallo Impresa è un’azienda leader nel mercato dei media, operando nel campo della tv tradizionale, del digitale e dell’editoria. Facendo leva sulla rete SIC e sui suoi canali tematici, così come sui marchi editoriali storici come “Expresso” e Visão, Impresa impiega circa 1.000 dipendenti. Nel 2024, ha realizzato ricavi per 182 milioni di euro, più o meno lo stesso livello dell’anno precedente, mentre l’EBIT è balzato del 25% su base annua a 14 milioni di euro. L’azienda ha un’audiance share del 17% e un market share del 46% nella raccolta pubblicitaria dei canali generalisti.
Attraverso un’integrazione Mfe-Impresa si creerebbe un asse mediatico votato ad aumentare lo share dei contenuti, le efficienze in ambito commerciale, la tecnologia nella distribuzione dei prodotti e la posizione nel contesto pubblicitario. Al centro della realtà nascente rimarrebbe la tv lineare, in quanto in grado di garantire un margine superiore e un livello di cash flow più ampio. Tuttavia, l’integrazione con il digitale on-demand permetterebbe una diversificazione dei ricavi, oltre che un aumento dell’audience. Riuscire a trovare un equilibrio tra efficienze e identità consentirebbe non solo di consolidare il panorama europeo dei media, ma anche di rendersi più competitivi con le piattaforme globali sul fronte della pubblicità e della pluralità informativa.
Il problema del debito
Mfe dovrà ovviamente eseguire una due diligence, ma già da subito emerge un ostacolo di natura finanziaria: l’elevato indebitamento di Impresa che ha raggiunto alla fine del 2024 quota 131 milioni di euro. Il Biscione dovrà vedere come è strutturato il debito, valutando in che modo potrà impattare sulla valutazione dell’azienda portoghese e sulle modalità di governance. In pratica, il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi ha bisogno di conoscere il capitale che occorre per rendere l’integrazione sostenibile. Da tutto ciò deriva probabilmente anche l’entità della partecipazione di cui l’azienda lombarda dovrà farsi carico. Secondo gli esperti del settore, lo scenario più attendibile è l’acquisizione di una quota rilevante, insieme a una governance che assicuri continuità dei brand locali.









