M&G rafforza la propria gamma di fondi di investimento sui mercati emergenti con il lancio del M&G (Lux) China Corporate Bond Fund, un fondo obbligazionario che punta a offrire agli investitori un accesso privilegiato al mercato del credito onshore cinese. Questa iniziativa si inserisce in un contesto in cui la domanda di diversificazione nel fixed income è in continua crescita, con investitori di tutto il mondo alla ricerca di nuove opportunità al di fuori dei tradizionali mercati obbligazionari sviluppati.
L’obiettivo del fondo è superare la performance del mercato obbligazionario corporate cinese su un orizzonte di tre anni, grazie a un’attenta gestione attiva e alla selezione di titoli ad alto potenziale. L’approccio adottato si basa sulla capacità di individuare opportunità di valore relativo nel quadro delle politiche monetarie divergenti tra la Cina e le principali economie occidentali. Andrew Chorlton, direttore degli investimenti della Divisione Fixed income di M&G, ha sottolineato come questa nuova strategia rafforzi la piattaforma globale di credito dell’asset manager e consolidi la sua esperienza negli investimenti obbligazionari in Asia.
“La ricerca di un’esposizione diversificata al fixed income da parte degli investitori continua a crescere, in particolare in Asia e in Europa. Questo lancio si inserisce nel contesto dell’espansione della piattaforma globale di credito di M&G e nel rafforzamento della nostra expertise obbligazionaria in Asia, arricchendo la nostra offerta di soluzioni innovative. Grazie alla profonda esperienza dei nostri team di gestione nella ricerca e nella selezione del credito, questa strategia offre un accesso interessante al mercato obbligazionario onshore cinese in evoluzione, e trae beneficio dal nostro approccio disciplinato alla gestione attiva” ha commentato Chorlton.
Strategia e struttura del fondo M&G
Il M&G (Lux) China Corporate Bond Fund investirà prevalentemente in obbligazioni corporate di alta qualità della Cina, includendo titoli emessi da State-Owned Entities (Soe) e da Local Government Financing Vehicles (Lgfv). Inoltre, il fondo manterrà la flessibilità di investire in obbligazioni denominate in dollari emesse da società cinesi, offrendo così un’esposizione diversificata al mercato obbligazionario cinese.
Alla guida del fondo ci sarà William Xin, con oltre vent’anni di esperienza nel settore del credito in Cina, affiancato dal team Asian Fixed Income di M&G, con sede a Singapore e attualmente responsabile della gestione di circa 10 miliardi di dollari in asset della regione. L’analisi del credito sarà ulteriormente supportata dalle competenze globali di M&G in Europa e negli Stati Uniti, consentendo di identificare le migliori opportunità nel comparto obbligazionario corporate cinese.
Secondo William Xin, il mercato delle obbligazioni corporate cinesi è tra i più dinamici a livello globale, grazie alla bassa correlazione con altri mercati obbligazionari, alla stabilità del profilo rischio-rendimento e al crescente interesse da parte degli investitori internazionali. Con il progressivo processo di internazionalizzazione dello yuan, la domanda di asset denominati in valuta cinese potrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi anni.
Sostenibilità e costi del nuovo fondo
Il M&G (Lux) China Corporate Bond Fund sarà classificato come articolo 8 secondo il regolamento Sfdr, confermando l’impegno di M&G verso un’integrazione più sostenibile degli investimenti. Strutturato come sub-fondo di una Sicav Ucits lussemburghese, sarà disponibile sia per gli investitori istituzionali e wholesale in Europa, sia per gli investitori professionali in Asia.
Il fondo rappresenta un’ulteriore opportunità per gli investitori alla ricerca di diversificazione e di accesso a una delle economie più dinamiche del mondo, con il supporto di una gestione attiva basata su analisi rigorosa e un track record consolidato.
L’orizzonte di investimento indicato dal gestore è minimo di 3 anni, con costi di ingresso massimi una tantum del 3,25% dell’investimento. Non sono invece previsti costi di uscita mentre le commissioni di gestione e i costi di transazione pesano all’incirca l’1,24% all’anno secondo le stime dell’asset manager.









