Noto anche come sindaco di New York City dal 2002 al 2013, Michael Bloomberg è stato il fondatore del quotidiano finanziario omonimo che rappresenta oggi il punto di riferimento nella raccolta di notizie per chi opera nel mondo della finanza e non solo. La “Bloomberg machine”, che permette di radunare in un’unica piattaforma dati, analisi, notizie e messaggi, si trova in ogni ufficio di trading a Wall Street. La storia di Mike Bloomberg nasce da un licenziamento, che l’imprenditore e politico americano ha ricevuto quando era impiegato nella banca di investimenti Salomon Brothers per via del cattivo andamento degli affari. Da lì è ripartito offrendo un chiaro esempio di perseveranza. Ripercorriamo quindi il cammino di Bloomberg dalla sua formazione, mettendo in luce le tappe più significative della sua carriera.
Michael Bloomberg: formazione
Michael Bloomberg è nato il 14 febbraio 1942 nel quartiere di Brighton, a Boston, da William Henry e Charlotte, immigrati ebrei di nazionalità russa. Diplomatosi alla Medford High School nel 1960, Bloomberg si è iscritto alla Johns Hopkins University dove si è laureato nel 1964 in ingegneria elettrica. Due anni più tardi ha ricevuto una laurea anche alla Harvard Business School con un Master in Business Administration. Lo stesso anno è stato assunto da Salomon Brothers che presto lo ha promosso al desk azionario, dove ha diretto il trading e, in seguito, lo sviluppo dei sistemi. Nel 1981 però è arrivata la brutta notizia, allorché la banca di investimento ha cambiato gestione con l’acquisizione da parte di Phibro Corporation e ha effettuato licenziamenti.
Con la liquidazione di 10 milioni di dollari, Bloomberg ha creato una società di servizi dati – Market Systems – che offriva informazioni commerciali di alta qualità in tempo reale su terminali di computer. Il terminal system è stato rilasciato nel dicembre del 1982 e le società di Wall Street pagavano per ricevere calcoli finanziari e altre analisi. Tale sistema è stato rinominato nel 1986 Bloomberg L.P., che si è esteso attraverso vari prodotti ausiliari quali Bloomberg News, Bloomberg Radio, Bloomberg Message e Bloomberg Tradebook. In sostanza, Bloomberg ha rappresentato la sua enorme fortuna per Michael, che nel corso degli anni ha guadagnato oltre 50 miliardi di dollari, secondo le stime di Forbes. La rivista nel 2019 lo ha catalogato tra le 10 persone più ricche del mondo.
Michael Bloomberg: carriera politica
Bloomberg è stato molto attivo anche in ambito politico. Il 1° gennaio 2002 è diventato sindaco di New York ed è stato rieletto anche nel 2005 e nel 2009. Adottando un approccio di tipo gestionale e statistico, il ricco imprenditore è riuscito durante la sua gestione a trasformare un deficit di bilancio di 6 miliardi di dollari in un surplus di 3 miliardi di dollari. Aumentando le tasse sulla proprietà, ha adottato un piano di sviluppo di alloggi a prezzi accessibili nella città. Inoltre, ha creato piste ciclabili e ha pedonalizzato gran parte di Times Square.
Bloomberg è stato attento ai temi sulla salute, applicando il divieto di fumo in tutti i luoghi di lavoro al chiuso, inclusi bar e ristoranti. Questo è stato un esempio per diverse città, che hanno seguito a ruota. Inoltre, il sindaco di New York ha richiesto ai ristoranti la pubblicazione del conteggio delle calorie, come avviene per i prodotti che si acquistano al supermercato. Sul fronte della sicurezza, la sua amministrazione si è resa protagonista di un ampliamento del programma di arresti e perquisizioni attraverso il Dipartimento di Polizia di New York. In questo modo, il numero di arresti documentati è cresciuto di sei volte durante la permanenza di Bloomberg come sindaco.
I suoi schieramenti politici comunque sono stati spesso controversi. Fino al 2001 Bloomberg è stato un democratico, ma nella sua candidatura a sindaco è passato al partito repubblicano. Dopo un periodo da indipendente, nel 2018 si è nuovamente registrato come democratico. Nel frattempo ha appoggiato la rielezione di George W. Bush alla Casa Bianca nel 2004, quella di Barack Obama nel 2012, e ha sostenuto Hillary Clinton nella corsa elettorale del 2016. Come democratico, Bloomberg si è candidato anche per le primarie alla presidenza degli Stati Uniti del 2020 autofinanziandosi la campagna elettorale con la sua fortuna, ma non è riuscito a ottenere la nomination perché sconfitto da Joe Biden.
Michael Bloomberg: filantropia e ambiente
Bloomberg è un attivista sia sotto il profilo filantropico che per quanto riguarda l’ambiente. Numerose sono state le sue donazioni. In particolare, nell’agosto 2010 ha firmato il “The Giving Pledge“, secondo cui le persone ricche sottoscrivono l’impegno di donare in beneficenza almeno metà della loro ricchezza. I destinatari delle donazioni miliardarie di Bloomberg hanno interessato: i bambini, la prevenzione delle malattie, le arti, l’istruzione, la sanità pubblica e naturalmente l’ambiente. Tra le donazioni più recenti si ricordano quella alla Croce Rossa israeliana di 25 milioni di dollari dopo l’attacco di Hamas nell’ottobre 2023 e quella da 1 miliardo di dollari alla Johns Hopkins University per rendere gratuite le tasse scolastiche agli studenti delle scuole di medicina le cui famiglie guadagnano meno di 300.000 dollari all’anno.
Per quanto riguarda le posizioni sull’ambiente, Bloomberg ha sostenuto fortemente la politica per combattere il cambiamento climatico, già dai tempi in cui era sindaco di New York City. Il paperone newyorchese si è battuto affinché il mix energetico americano fosse più spinto verso l’energia pulita abbandonando i combustibili fossili, al punto che a settembre 2023 il New York Times ha definito Bloomberg “forse il più grande finanziatore al mondo dell’attivismo per il clima”.
Vita privata e riconoscimenti
Bloomberg è stato sposato con Susan Elizabeth Barbara Brown, cittadina britannica da cui ha avuto due figlie: Emma Beth e Georgina Leigh. Dopo il divorzio avvenuto nel 1993, Bloomberg ha convissuto con l’ex sovrintendente bancario dello Stato di New York Diana Taylor. Molti sono stati i premi e le onorificenze che ha ricevuto. Tra i più importanti si possono citare:
- il premio della Yale School of Management per la leadership distinta nei mercati globali dei capitali nel 2003;
- il Golden Plate Award dell’American Academy of Achievement presentato da Ehud Barak nel 2004;
- la Medaglia di distinzione Barnard del Barnard College nel 2008;
- il Premio per la leadership delle comunità sane della Robert Wood Johnson Foundation Leadership for Healthy Communities nel 2009;
- il premio da parte del senatore degli Stati Uniti John Heinz della Jefferson Awards Foundation per il più grande servizio pubblico da parte di un funzionario eletto o nominato nel 2010;
- la nomina a Cavaliere Onorario dell’Impero Britannico da parte della regina Elisabetta nel 2014, a seguito dei suoi “prodigiosi sforzi imprenditoriali e filantropici e per i molti modi in cui hanno beneficiato il Regno Unito e gli Stati Uniti”;
- la Medaglia presidenziale della libertà conferita dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden nel 2024.
Nel contempo Bloomberg ha ricevuto una sfilza di lauree honoris causa da:
- Tufts University (2007);
- Bard College (2007);
- Rockefeller University (2007);
- Università della Pennsylvania (2008);
- Fordham University (2009);
- Williams College (2014);
- Università di Harvard (2014);
- Università del Michigan (2016);
- Università di Villanova (2017);
- Washington University di St. Louis (2019).









