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Microsoft e Alphabet: stasera le trimestrali, focus sull’IA

Microsoft e Alphabet: stasera le trimestrali, focus sull'intelligenza artificiale

Questa sera i riflettori di Wall Street saranno puntati tutti sulle trimestrali di Microsoft e Alphabet. Il gigante di Redmond in questo momento ha il vento in poppa, essendo diventata la società più capitalizzata del mondo con un valore di mercato di oltre 3.000 miliardi di dollari per la prima volta nella sua storia. Quest’anno le sue azioni hanno guadagnato l’8,96%, che si aggiunge alla straordinaria performance del 56,80% del 2023.

Il titolo Alphabet ha fatto ancora meglio. Da inizio 2024 ha messo a segno un profitto alla Borsa americana del 9,89%, per una market cap di 1.930 miliardi di dollari. Il guadagno ha fatto seguito a un +58,32% dell’anno scorso. Le due big tech sono state trainate nei mercati azionari dall’euforia sull’intelligenza artificiale, imponendosi tra le principali protagoniste per lo sfruttamento e lo sviluppo della nuova tecnologia.

 

Microsoft e Alphabet: l’AI al centro dei dati trimestrali

Sarà proprio l’intelligenza artificiale a catalizzare l’attenzione degli investitori questa sera quando i due colossi tech presenteranno i loro risultati. Il mercato vuole sapere come il grande successo conseguito nell’AI (Artificial Intelligence) si tradurrà in profitti. Il problema per i due giganti tecnologici è che, a differenza di Nvidia che può tracciare gli effetti dell’AI dai numeri di vendita sui chip H100, le vendite guidate dall’intelligenza artificiale non sono separate dalle altre attività. Il motivo è che l’IA ormai abbraccia tutti i segmenti del business di Microsoft e Alphabet. Ne consegue che analisti e investitori faranno fatica a mettere a fuoco la spinta della nuova tecnologia nell’attività aziendale.

Un indizio potrebbe essere tratto dal cloud, intriso ormai di applicazioni AI. Microsoft tende a essere più specifica di solito, rivelando la crescita di Azure. La società madre di Google invece è più abbottonata, ma il cloud computing lo scorso anno ha registrato un profitto per la prima volta proprio grazie all’aumento dell’AI, il che implica che numeri in crescita saranno molto indicativi. “C’è molta pressione su Microsoft e Alphabet perché dimostrino con prove tangibili che le loro scommesse sull’intelligenza artificiale stanno dando i loro frutti”, ha affermato Daniel Morgan, senior portfolio manager di Synovus Trust Co.

Lo scorso anno Microsoft si è impegnata con un investimento di 10 miliardi di dollari nella startup americana OpenAI, che ha rivoluzionato il settore dell’intelligenza artificiale con il chatbot ChatGPT. Da allora il colosso fondato da Bill Gates ha rivisto la sua gamma di prodotti focalizzandosi su modelli linguistici di grandi dimensioni. A settembre ha presentato Copilot, l’assistente AI per le app Windows e Office venduto in abbonamento a individui e aziende. “Le persone vogliono avere un’idea di come sia la curva di adozione iniziale di Copilot”, ha detto Derrick Wood, analista di Cowen & Co.

Alphabet è partito più in sordina, ma poi ha cercato di recuperare investendo 2 miliardi di dollari nel rivale di OpenAI, Anthropic Pbc. Il mese scorso, l’azienda di Mountain View ha rilasciato Gemini, il potente modello linguistico di grandi dimensioni. Secondo gli analisti di Bloomberg Intelligence, questo strumento sarà in grado di generare da solo entrate per circa 1 miliardo di dollari tramite la concessione in licenza.

 

Le aspettative in numeri

Gli analisti si attendono numeri importanti dalle trimestrali di questa sera delle due Big Tech. Per quanto riguarda Microsoft, il consensus si aspetta ricavi per oltre 61,1 miliardi di dollari nel trimestre chiusosi il 31 dicembre. Ciò segnerebbe un incremento di circa l’8% su base annua. Quanto all’utile per azione, gli analisti stimano in media un valore di 2,75 dollari, in crescita rispetto ai 2,32 dollari dello stesso periodo del 2022. Le aspettative per Alphabet sono altrettanto positive. Gli analisti prevedono entrate per 79,8 miliardi di dollari, in aumento del 26% se paragonate al fatturato del quarto trimestre dell’anno precedente. Gli EPS sono attesi a 1,72 dollari, in deciso aumento in confronto a gli 1,05 dollari realizzati nel 4Q del 2022.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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