Microsoft e Meta Platforms alla prova delle trimestrali, ecco le stime

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Dopo la brillante trimestrale di Alphabet di ieri sera, gli investitori oggi saranno sintonizzati sulla chiamata agli utili di altri due giganti della tecnologia: Microsoft e Meta Platforms. I numeri del terzo trimestre arrivati da Mountain View sono stati incoraggianti, perché il cloud dell’azienda ha finalmente tradotto in utili i grandi investimenti nell’intelligenza artificiale. Ormai il mercato guarda essenzialmente a questo tema, non accontentandosi più delle promesse.

Microsoft e Meta sono altre due Big tech che hanno impiegato massicci capitali sulla nuova tecnologia e qualsiasi passo falso su questo fronte verosimilmente sarà punito dal mercato. Lo si è visto nel corso dell’ultima trimestrale del colosso di Redmond, dove è emerso che le enormi spese nell’AI (Artificial Intelligence) ancora non si sono tradotte in ritorni adeguati. Le azioni Microsoft infatti, sono le seconde peggiori  quest’anno nel gruppo dei Magnifici sette, avendo fatto meglio solamente di Tesla. Diverso è il discorso per Meta Platforms, che proviene da un secondo trimestre in cui si sono evidenziati progressi nelle vendite pubblicitarie proprio grazie all’intelligenza artificiale.

“C’è stata un’enorme quantità di capitale spesa per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale: in realtà stiamo cercando in modo molto specifico chi la sta monetizzando, chi sta effettivamente dando un ritorno sull’investimento e come si presenta”, ha detto Brian Mulberry, client portfolio manager di Zacks Investment Management. Secondo Paul Marino, chief revenue officer di Themes ETFs, le grandi aziende tecnologiche devono “dimostrare che i massicci investimenti in Capex nell’AI stiano effettivamente guidando i ricavi”.

 

Microsoft e Meta Platforms: cosa guardare stasera

Stasera a mercati chiusi Microsoft e Meta Platforms esibiranno i loro conti, accompagnati da aspettative diverse. La società guidata da Satya Nadella è attesa realizzare ricavi complessivi in crescita dell’1% su base annua a 64,5 miliardi di dollari e un utile per azione diluito rettificato di 3,11 dollari. Si tratterebbe di un incremento molto più lento rispetto ai trimestri precedenti. Tutto ciò va comunque rapportato alla spesa in conto capitale, stimata dagli analisti in circa 14,6 miliardi di dollari, ovvero di oltre il 45% superiore rispetto al terzo trimestre 2023.

Gli investitori sono in ansia, vista la rapidità della crescita del Capex, hanno sottolineato la scorsa settimana gli analisti di Piper Sandler. Tuttavia, “il rischio che Microsoft spenda troppo per l’intelligenza artificiale è limitato”, visto “il suo forte flusso di cassa operativo che offre all’azienda la flessibilità di investire in modo aggressivo, aumentando al contempo l’EPS e i rendimenti del capitale”, hanno aggiunto. Gli analisti di Citigroup, nel ribadire che l’AI è necessaria, si aspettano dal management “commenti rassicuranti sul cloud Azure”.

Per quanto riguarda Meta, gli analisti stimano ricavi per 40 miliardi di dollari nel terzo trimestre, in aumento del 18% anno su anno; mente l’utile diluito per azione è atteso a 5,24 dollari, in crescita di quasi il 20% anno su anno. “Meta ha una strada più lunga per mostrare il valore degli investimenti nell’intelligenza artificiale”, ha affermato Mulberry di Zacks Investment. “È uno dei motivi per cui osserveremo da vicino quali sono i suoi progressi e la sua guida futura sulla monetizzazione dell’intelligenza artificiale”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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