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Microsoft presenta il tasto Copilot per l’AI, cosa fare con l’azione?

Nell'immagine, sullo sfondo di un prato verde e con un cielo azzurro, una costruzione color marrone chiaro. A Budapest, la sede Graphisoft Park di Microsoft. La foto è di Elekes Andor, Wikimedia Commons

In occasione della fiera Consumer Electronic Show di Las Vegas, svoltasi lo scorso 9 gennaio, Microsoft ha svelato un cambio di design per la tastiera dei nuovi computer Windows 11, che saranno lanciati durante l’anno insieme a vari partner. L’azienda lo definisce come “il primo cambiamento significativo alla tastiera del Pc Windows in quasi tre decenni”.

La novità è un tasto dedicato a Copilot, l’intelligenza artificiale del gruppo, che si affiancherà al tasto Windows, usato per l’apertura del menu Start. Il bottone Copilot servirà a richiamare immediatamente l’assistente IA di Microsoft, per fare domande testuali o attraverso la voce e ottenere così indicazioni generate automaticamente. Il tasto Copilot sostituirà il pulsante “menù” (tasto applicazione), genericamente posto tra Alt e Ctrl, introdotto insieme al tasto Windows decenni fa.

Secondo Microsoft, l’aggiornamento del layout della tastiera con Copilot è “un passo nel nostro percorso di introduzione dell’IA in maniera pervasiva nel mondo dei Pc”. I primi dispositivi con la nuova configurazione arriveranno in primavera sia a marchio Microsoft, con la serie Surface, che di altri produttori che hanno mostrato i propri modelli nel corso dello stesso evento.

Stando al sito Engadget, in futuro il colosso americano potrebbe eliminare del tutto il tasto Windows, quello a forma di finestra in quattro caselle, per lasciare solo il corrispettivo Copilot che attiverebbe sia il chatbot che il menu rapido con le app installate e i collegamenti preferiti.

 

Azioni Microsoft al massimo storico grazie al “Testa e spalle rovesciato”

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Microsoft sono decisamente impostate al rialzo nel breve termine anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì con un +1% (ieri la Borsa americana era chiusa per festività). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 388,68, andando a chiudere sul finale a quota 388,47.

Durante il periodo luglio-ottobre il movimento dell’azione è stato di difficile interpretazione vista la compresenza di una elevata volatilità, tentativi di rialzo e ribasso, unitamente a una assoluta mancanza di direzionalità. In realtà, e si è potuto capirlo solo ex-post, si stava formando un raro esempio di “Testa e spalle rovesciato”, pattern grafico che dal superamento del livello 336,16 (neckline) ha generato un rally rialzista che ha portato i corsi a realizzare giovedì scorso il proprio massimo storico a quota 390,68. Tutto ciò, inoltre, ha permesso a Microsoft di diventare la società americana a maggiore capitalizzazione, superando la “rivale” Apple. Il fatto che tale slancio sia avvenuto effettuando anche il breakout del precedente massimo in area 384,30 fornisce ulteriore positività al mercato che potrebbe quindi proseguire la propria corsa ancora per diverse giornate.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 388,68 con target nell’intorno dei 400 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 384,65 con obiettivo molto vicino al livello 373. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 69.


L’andamento di breve termine del titolo MICROSOFT

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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