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Microsoft verso l’IA che pensa come un uomo, azioni da comprare?

Nell'immagine l'edifizio 92 di Redmond, dove ha sede Microsoft

La corsa alla migliore intelligenza artificiale si intensifica. Da un lato Microsoft, che collabora con OpenAI, dall’altro Google, che cerca di recuperare terreno con il chatbot Gemini. Proprio Microsoft potrebbe staccare i rivali sviluppando un’IA di nuova generazione, vicina al concetto di Agi, Artificial general intelligence, capace di ragionare in maniera simile all’uomo. Secondo fonti citate dal sito The Information, il colosso di Redmond avrebbe in cantiere Mai-1, nome in codice per identificare la sua prossima IA, in grado di gestire oltre 500 miliardi di parametri. Per confronto, Gpt 3.5, su cui si basa ChatGpt, arriva a gestire 150 miliardi di parametri. La generazione successiva, Gpt 4, amplia ulteriormente il numero sebbene OpenAI non abbia mai rilasciato cifre ufficiali a riguardo.

Stando al rapporto di The Information, a guidare il progetto di Microsoft è Mustafa Suleyman, entrato in azienda a marzo dopo aver fondato DeepMind, società di robotica e IA poi acquisita da Google – e aver ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Inflection AI. A seguito dell’arrivo di Suleyman, la società avrebbe assunto la maggior parte del personale di Inflection AI, pagando 650 milioni di dollari per ottenere i diritti sulla proprietà intellettuale della startup.

 

Azioni Microsoft al massimo storico e potrebbero continuare a salire

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Microsoft sono decisamente impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,34%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 432,41.

Dopo il massimo toccato lo scorso 21 marzo sul livello 430,82 dollari, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento discendente che si è arrestato in prossimità del supporto presente in area 388 dollari, da considerarsi solo un fisiologico e doveroso ritracciamento, neanche troppo spiccato, dopo il rally effettuato nei primi mesi di quest’anno. Da quel momento, infatti, i corsi hanno ripreso a salire con altrettanta forza permettendo al mercato di creare una configurazione a V di stampo rialzista, fino a raggiungere martedì il proprio massimo storico a quota 432,97.

Pur rimanendo difficile, dal punto di vista psicologico, comperare un titolo sui massimi, è però anche vero che non sono evidenti pattern o segnali di inversione, né tantomeno presenti indicatori/oscillazioni che segnalino una fase di eccessiva euforia. Quindi, per l’immediato futuro, finché the trend is your friend conviene mantenersi ottimisti anche in considerazione della solida tenuta grafica di tutte le Borse azionarie americane, pur non riuscendo a individuare con precisione eventuali target rialzisti, trovandosi Microsoft su un terreno finora inesplorato.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 432,41 con target nell’intorno dei 445,38 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 430,03 con obiettivo molto vicino al livello 417,13. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 66.


L’andamento di breve termine del titolo MICROSOFT

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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