MicroStrategy: hedge fund a caccia delle convertibili, ecco perché

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MicroStrategy, la società guidata da Michael Saylor sta racimolando miliardi di dollari attraverso l’emissione di obbligazioni convertibili  per investire in Bitcoin. Quest’anno, il produttore di software ha venduto oltre 6 miliardi di dollari e solo dalla fine di ottobre ha raccolto 3 miliardi di dollari in obbligazioni convertibili a tasso zero. Questo afflusso di denaro ha sostenuto un investimento da 13,5 miliardi di dollari in Bitcoin nello stesso periodo, portando il totale accumulato di monete negli ultimi quattro anni a un valore di circa 40 miliardi di dollari.

Le obbligazioni convertibili permettono agli investitori di tramutare i bond in azioni a una certa scadenza a un prezzo prefissato. L’ultima emissione di 3 miliardi, ad esempio, ha una scadenza dicembre 2029, con uno strike price di 672,4 dollari. Ciò comporta un premio del 55% rispetto al prezzo delle azioni al momento della stipula del contratto. Chiaramente, gli investitori possono benissimo non convertire i titoli a reddito fisso in azioni, se le quotazioni di queste ultime saranno più basse rispetto a quelle di esercizio, a scadenza. In tal caso, si vedranno restituito il capitale investito senza guadagnare, visto il tasso di interesse allo 0%, ma anche senza perdere nulla. In realtà, c’è sempre in questi casi da scontare una perdita di valore reale per effetto dell’inflazione.

Le altre obbligazioni convertibili emesse da MicroStrategy nel 2024 sono state una vera manna per gli investitori. Ad esempio, le note emesse a marzo per 800 milioni di dollari a un tasso di interesse dello 0,625% a scadenza 2030, hanno uno strike price di 149,8 dollari, mentre l’ultimo prezzo delle azioni registrato a Wall Street è stato di 406 dollari. Quest’anno il titolo MicroStrategy ha guadagnato il 542,79%, attestandosi come il più volatile di tutta la Borsa americana. Infatti, secondo i dati Bloomberg, il suo tasso di volatilità implicita a 30 giorni relativo alle opzioni è attualmente del 107%, superando quello di Super Micro dell’89% (al secondo posto) e di Moderna dell’83% (al terzo posto). “I convertibili sono un modo per gli emittenti di monetizzare la volatilità delle loro azioni, e MicroStrategy ne è un esempio estremo”, ha affermato Eli Pars, condirettore degli investimenti di Calamos Advisors LLC, che è stato uno degli acquirenti delle obbligazioni.

 

Obbligazioni convertibili MicroStrategy: le strategie di arbitraggio

Un modo per guadagnare con le obbligazioni convertibili da parte degli hedge fund è quello di strutturare meccanismi di arbitraggio. In sostanza si utilizzano coperture, bloccando profitti potenzialmente importanti. In questo caso, lo strumento diventerebbe simile a un’opzione azionaria che guadagna tanto più valore quanto maggiore è la volatilità del titolo sottostante. Come abbiamo visto, MicroStrategy è stata tra le azioni più turbolente a Wall Street. “Nell’universo delle obbligazioni convertibili, MicroStrategy è una opportunità molto rara, soprattutto considerando le dimensioni e il numero di emissioni”, ha sottolineato Pars. Tra l’altro, Saylor ha annunciato che nei prossimi tre anni, l’azienda ha intenzione di raccogliere fino a 42 miliardi di dollari attraverso una combinazione equamente suddivisa di titoli azionari e a reddito fisso.

Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. Questo meccanismo funziona a meraviglia fino a quando il prezzo di Bitcoin sale, spingendo in alto anche le azioni di MicroStrategy. Ma cosa succede se il rally delle criptovalute si inverte impattando sull’azionario? A quel punto, gli acquirenti delle obbligazioni convertibili non devono temere per i loro guadagni nella possibile conversione in azioni, ma dalla solvibilità dell’azienda sulle obbligazioni, a giudizio di alcuni esperti di mercato. “Se Bitcoin corregge e il premio delle partecipazioni in Bitcoin di MicroStrategy rispetto all’indebitamento si comprime, inizierà a influenzare il credito”, ha affermato David Clott, gestore di portafoglio presso Wellesley Asset Management, specialista in obbligazioni convertibili.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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