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Le migliori università al mondo nella classifica 2024 di CWUR

L'Università di Harvard

È stata pubblicata la classifica delle migliori università al mondo nel 2024 secondo CWUR, il Center for World University Rankings che dal 2016 ha sede negli Emirati Arabi Uniti. La lista stilata dalla società di consulenza elenca in totale 2.000 atenei su 20.966 istituzioni universitarie di 94 Paesi. Ai primi cinque posti si piazzano sempre gli stessi giganti con bilanci inarrivabili: Harvard, MIT, Stanford, Cambridge e Oxford. Nel complesso, gli Stati Uniti e il Regno Unito contano, rispettivamente, 329 e 92 atenei. Il Paese che ha la rappresentanza più alta è però la Cina: spinta dagli investimenti pubblici, conta 324 università e un miglioramento nei posizionamenti del 95%.

 

Migliori università al mondo nella classifica 2024 CWUR

La classifica del Center for World University Rankings è costruita prendendo in considerazione sette indicatori raggruppati in quattro aree. I campi scelti dall’organizzazione per compilare la graduatoria sono la qualità della formazione (25%, il numero di laureate e laureati che si sono aggiudicati importanti riconoscimenti accademici), il tasso di occupazione (25%, in base al numero di laureate e laureati che hanno ricoperto ruoli di vertice nelle migliori aziende del mondo), la qualità del corpo docente (10%, sul numero di accademiche e accademici che hanno ottenuto riconoscimenti internazionali) e le prestazioni della ricerca (40%) in base al numero complessivo di articoli pubblicati e citati. Tutti i criteri sono rapportati alle dimensioni dell’ateneo.

Harvard (prima per il tredicesimo anno consecutivo), MIT e Stanford occupano i gradini più alti del podio, seguite dalle britanniche Cambridge e Oxford, le uniche due università pubbliche nella parte alta della classifica. A completare le prime dieci posizioni sono Princeton, Columbia University, University of Pennsylvania, Yale e California Institute of Technology. Nel resto d’Europa, i migliori piazzamenti sono delle università francesi (73 in totale, con l’Université PSL al 19esimo posto, l’Université Paris-Saclay al 31esimo e l’Université Paris Cité al 33esimo), svizzere (l’ETH di Zurigo è 32esima), danesi (l’Università di Copenhagen è 38esima), svedesi (il Karolinska Institutet è 40esimo) e tedesche, con 69 atenei e l’LMU di Monaco al 46esimo posto. La Corea del Sud piazza 57 università in classifica, con l’eccellenza della Università Nazionale di Seul al 30esimo posto.

Ecco la Top 50 del Global 2000 di CWUR con gli atenei e i rispettivi punteggi.

 

  1. Harvard University (Stati Uniti): 100 punti
  2. Massachusetts Institute of Technology (Stati Uniti): 96.8
  3. Stanford University (Stati Uniti): 95.2
  4. University of Cambridge (Regno Unito): 94.1
  5. University of Oxford (Regno Unito): 93.3
  6. Princeton University (Stati Uniti): 92.6
  7. Columbia University (Stati Uniti): 92.1
  8. University of Pennsylvania (Stati Uniti): 91.6
  9. Yale University (Stati Uniti): 91.2
  10. California Institute of Technology (Stati Uniti): 90.8
  11. University of Chicago (Stati Uniti): 90.5
  12. University of California, Berkeley (Stati Uniti): 90.1
  13. Università di Tokyo, Tōdai (Giappone): 89.8
  14. Cornell University (Stati Uniti): 89.6
  15. Northwestern University (Stati Uniti): 89.3
  16. University of Michigan, Ann Arbor (Stati Uniti): 89.1
  17. University of California, Los Angeles (Stati Uniti): 88.9
  18. Johns Hopkins University (Stati Uniti): 88.6
  19. Université PSL, Parigi (Francia): 88.4
  20. University College London (Regno Unito): 88.3
  21. Duke University (Stati Uniti): 88.1
  22. University of Illinois, Urbana–Champaign (Stati Uniti): 87.9
  23. University of Toronto (Canada): 87.7
  24. New York University (Stati Uniti): 87.6
  25. University of Washington (Stati Uniti): 87.4
  26. Università di Kyoto (Giappone): 87.3
  27. McGill University, Montréal (Canada): 87.1
  28. University of Wisconsin–Madison (Stati Uniti): 87.0
  29. Imperial College London (Regno Unito): 86.9
  30. Università Nazionale di Seul (Corea del Sud): 86.7
  31. Université Paris-Saclay (Francia): 86.6
  32. Politecnico federale di Zurigo – ETH (Svizzera): 86.5
  33. Université Paris Cité (Francia): 86.4
  34. University of California, San Diego (Stati Uniti): 86.2
  35. University of Texas, Austin (Stati Uniti): 86.1
  36. Sorbonne Université, Parigi (Francia): 86.0
  37. University of California, San Francisco (Stati Uniti): 85.9
  38. Københavns Universitet, Copenaghen (Danimarca): 85.8
  39. University of North Carolina, Chapel Hill (Stati Uniti): 85.7
  40. Karolinska Institutet, Solna (Svezia): 85.6
  41. Dartmouth College (Stati Uniti): 85.5
  42. King’s College London (Regno Unito): 85.4
  43. Università Tsinghua, Pechino (Cina): 85.3
  44. Washington University, St. Louis (Stati Uniti): 85.2
  45. Institut Polytechnique de Paris (Francia): 85.2
  46. Università Ludwig Maximilian di Monaco – LMU München (Germania): 85.1
  47. Università di Pechino (Cina): 85.0
  48. University of Edinburgh (Scozia): 84.9
  49. University of Minnesota – Twin Cities (Stati Uniti): 84.8
  50. University of the Chinese Academy of Sciences – UCAS, Pechino (Cina): 84.7

 

Le migliori università italiane nel 2024 per CWUR

Ci sono 67 italiane nella classifica 2024 delle migliori 2.000 università al mondo stilata da CWUR, ma sono tutte fuori dalle prime 100. La Sapienza di Roma è prima in Italia al 124esimo posto mondiale, con un punteggio complessivo di 81.0: l’ateneo capitolino è 425esimo nel ranking della formazione, 497esimo per tasso di occupazione, centesima per qualità del corpo docente e 113esimo nella ricerca. L’Università di Padova strappa il secondo posto tra le italiane (è 173sima a livello globale) con il punteggio totale di 79.5, mentre la Statale di Milano è terza al 186mo posto con 79.2 punti e con il 130esimo posto nella ricerca.

I dati del World University Rankings 2024 di CWUR sottolineano che l’Italia perde competitività a livello internazionale nell’ambito dell’istruzione universitaria. Il 75% dei 67 atenei in lista retrocede rispetto all’edizione 2023. La Sapienza, la capolista italiana, perde otto posizioni; Padova ne perde due e la Statale sei. Appena 16 università migliorano la propria prestazione nel confronto diretto con lo scorso anno. Ad essere sotto pressione in Italia è soprattutto il campo di ricerca e sviluppo: il nostro Paese è quello che in Europa investe meno risorse pubbliche per l’istruzione, anche a livello terziario.

Nelle 67 italiane classificate, ecco la Top 30 di CWUR con gli atenei nostrani e i rispettivi punteggi raccolti.

 

  1. Università La Sapienza di Roma (124esimo posto): 81.0 punti
  2. Università di Padova (173): 79.5
  3. La Statale di Milano (186): 79.2
  4. Università di Bologna (201): 78.8
  5. Università di Torino (245): 77.9
  6. Università di Napoli Federico II (253): 77.7
  7. Università di Firenze (267): 77.5
  8. Università di Genova (286): 77.1
  9. Università di Pisa (288): 77.1
  10. Università di Pavia (321): 76.6
  11. Politecnico di Milano (335): 76.4
  12. Università di Milano-Bicocca (346): 76.2
  13. Università di Roma Tor Vergata (362): 76.0
  14. Università di Parma (389): 75.6
  15. UniSR Università Vita-Salute San Raffaele di Milano (407): 75.4
  16. Università Cattolica del Sacro Cuore (414): 75.3
  17. Università di Perugia (424): 75.2
  18. Università di Bari Aldo Moro (448): 74.9
  19. Università di Trento (478): 74.6
  20. Università di Trieste (492): 74.4
  21. Università di Catania (502): 74.3
  22. Università di Verona (531): 74.0
  23. Università di Siena (532): 74.0
  24. Università di Ferrara (536): 74.0
  25. Università di Modena e Reggio Emilia (543): 73.9
  26. Università Bocconi di Milano (553): 73.8
  27. Scuola Normale Superiore di Pisa (581): 73.6
  28. Università di Palermo (587): 73.5
  29. Università di Brescia (595): 73.4
  30. Politecnico di Torino (597): 73.4

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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