L’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli definitivi per la dichiarazione dei redditi 2025, introducendo importanti novità per il modello 730/2025, il modello Redditi e il modello 770.
Tra le principali modifiche, spiccano i nuovi quadri M e T, destinati alla dichiarazione di redditi a tassazione separata, redditi soggetti a imposta sostitutiva e proventi finanziari, inclusa la rivalutazione di terreni e partecipazioni.
In particolare, il quadro T si concentra sulla gestione e dichiarazione dei redditi finanziari, comprese le plusvalenze da criptovalute.
Ma quali sono le implicazioni normative, come devono comportarsi i contribuenti per dichiarare correttamente i guadagni da criptovalute e quali vantaggi offre il nuovo modello?
Scopriamo tutte le novità sulla dichiarazione dei redditi 2025 e le semplificazioni introdotte.
Modello 730/2025, nel nuovo Quadro T i redditi da criptovalute
L’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente dato il via alla stagione dichiarativa, confermando i modelli per la dichiarazione dei redditi, tra cui il modello 730/2025, che sarà disponibile dal 30 aprile con scadenza per l’invio fissata al 30 settembre 2025.
Una delle principali novità riguarda le criptovalute, grazie all’introduzione del nuovo Quadro T, che semplifica la dichiarazione delle plusvalenze generate dalla cessione di criptoattività per i contribuenti senza partita Iva.
Fino al 2024, infatti, tali redditi dovevano essere riportati nel Quadro RT del modello Redditi PF, mentre ora il modello 730/2025 permetterà di inserire direttamente queste operazioni, applicando l’imposta sostitutiva del 26%.
Il Quadro T accoglierà anche altri redditi finanziari, come le plusvalenze da partecipazioni qualificate o da operazioni in Paesi a regime fiscale privilegiato, oltre a minusvalenze non compensate e partecipazioni rivalutate.
Grazie a questa semplificazione, la dichiarazione delle criptovalute nel modello 730/2025 diventa più accessibile e immediata, offrendo ai contribuenti un metodo chiaro per regolarizzare i propri guadagni in conformità con la normativa fiscale.
Criptovalute e modello 730/2025: come dichiarare le plusvalenze nel Quadro T
Il Quadro T del modello 730/2025 è stato introdotto per semplificare la dichiarazione delle plusvalenze da criptovalute e di altri redditi finanziari soggetti a imposta sostitutiva. Questa sezione del modello è suddivisa in più aree specifiche, tra cui:
- Sezioni I, II, III, IV e V: dedicate alla dichiarazione dei redditi da partecipazioni, obbligazioni e strumenti finanziari, oltre alle plusvalenze da criptovalute, come previsto dall’art. 67, comma 1, lett. c-bis e c-quinquies del TUIR.
- Codice tributo 1100: da utilizzare per il pagamento dell’imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di criptoattività.
Le istruzioni ufficiali del modello 730/2025 chiariscono inoltre che il Quadro T dovrà essere utilizzato anche per la dichiarazione del valore rideterminato di partecipazioni o diritti non quotati nei mercati regolamentati.
Grazie a questa novità, i contribuenti senza partita Iva potranno gestire più facilmente la fiscalità delle criptovalute nel modello 730/2025, evitando procedure complesse e garantendo la corretta applicazione delle imposte dovute.
Attenzione anche al quadro W del modello
Nel Modello 730/2025, oltre al Quadro T, in alcuni casi è necessario compilare anche il Quadro W per dichiarare il valore delle criptovalute detenute all’estero o tramite specifici strumenti finanziari.
Questo quadro riguarda gli investimenti e le attività patrimoniali di natura estera e deve essere utilizzato per riportare le informazioni relative alle criptoattività conservate in portafogli digitali, conti online o altri sistemi di archiviazione.
Inoltre, la compilazione del Quadro W è essenziale per il calcolo di imposte come l’Ivie, relativa al valore degli immobili all’estero, l’Ivafe, applicata ai prodotti finanziari, conti correnti e libretti di risparmio detenuti oltre confine, e l’imposta sostitutiva sul valore delle criptovalute.









