Nel Modello 770/2025 il Quadro ST è il fulcro con cui i sostituti d’imposta rendicontano ritenute, trattenute per assistenza fiscale e imposte sostitutive, con scadenza di trasmissione fissata a fine ottobre. È un adempimento tecnico ma decisivo: compilare bene questo prospetto significa allineare F24/F24EP, Certificazione Unica e istruzioni dell’Agenzia delle Entrate senza frizioni operative né rischi sanzionatori.
Ma quali sezioni comprende e quali dati vanno riportati? Come si gestiscono codici tributo, periodi “convenzionali” e versamenti aggregati? E in che modo trattare ravvedimenti, sospensioni e casi straordinari?
In questo articolo:
- Quadro ST Modello 770/2025: a cosa serve e chi lo compila
- Scadenze, canali e documenti da presidiare
- Prima sezione: ritenute, assistenza fiscale e imposte sostitutive
- Seconda sezione quadro ST Modello 770/2025: addizionale regionale, Irpef (rate, cessazioni, sport e LSU)
- Terza sezione: redditi di capitale e “altri redditi” (versamenti e ravvedimenti)
- Quarta sezione: imposte sostitutive “finanziarie”, Ivie/Ivafe e cripto-attività
- Modello F24: periodo di riferimento, errori da correggere e deleghe multiple
- Note operative Modello 770/2025: codici, campi e casi speciali
- Checklist anti-errore per il Quadro ST
Quadro ST Modello 770/2025: a cosa serve e chi lo compila
Il Quadro ST del Modello 770/2025 raccoglie, in forma strutturata, tutte le ritenute operate, le trattenute per assistenza fiscale e le imposte sostitutive, con evidenza dei relativi versamenti. Devono compilarlo i sostituti d’imposta tenuti al 770. Non sono invece tenuti alla compilazione, le amministrazioni dello Stato (incluse quelle con ordinamento autonomo) quando non utilizzano F24 o F24EP per i versamenti. La bussola resta sempre le istruzioni ufficiali: denominazioni puntuali dei campi, codici tributo corretti, modalità di esposizione e note.
Scadenze, canali e documenti da presidiare
La dichiarazione va trasmessa entro il 31 ottobre 2025. Modello e istruzioni si scaricano dal portale dell’Agenzia. Operativamente, conviene predisporre un “pacchetto prova” con: deleghe F24/F24EP, prospetti paghe, CU, quadro RU (per i crediti), evidenze di ravvedimenti, quietanze e riconciliazioni contabili. L’allineamento fra ciò che si versa e ciò che si espone in ST è la prima forma di controllo qualità.
Prima sezione: ritenute, assistenza fiscale e imposte sostitutive
Nella prima sezione del quadro ST del Modello 770/2025 confluiscono:
- Ritenute su emolumenti 2024 e su somme corrisposte entro il 12 gennaio 2025 ma riferite al 2024 (periodo convenzionale 12/2024; nota B).
- Conguagli di fine anno effettuati a gennaio (nota D) o febbraio 2025 (nota E), con periodo convenzionale indicato come da istruzioni.
- Saldo/acconti Irpef da assistenza fiscale e imposte sostitutive (es. cedolare secca, rivalutazione Tfr: saldo 2024 versato entro 16 febbraio 2025 con periodo 12/2024, codice tributo 1713).
- Ritenute su pignoramenti presso terzi (codice 1049), somme successive a conguaglio 2023 (codici 1066 e 103E), recupero trattamento integrativo (1701 e 170E).
- Ravvedimenti su ritenute e imposte sostitutive (art. 34, L. 388/2000), con interessi al punto 8 e barratura del punto 9.
Nelle prime due sezioni l’esposizione è aggregata quando coincidono data di versamento, codice tributo e periodo di riferimento; in caso contrario, righi distinti. Al punto 6 confluiscono i crediti in compensazione interna esposti nel quadro RU (non quelli utilizzati via F24). Al punto 7 gli “importi a debito versati” da F24, al punto 11 il codice tributo, al punto 14 la data del versamento.
Seconda sezione quadro ST Modello 770/2024: addizionale regionale Irpef (rate, cessazioni, sport e LSU)
La seconda sezione ospita invece:
- Rate 2024 dell’addizionale regionale riferita al 2023.
- Trattenute per cessazione del rapporto nel 2024.
- Compensi a LSU e sportivi dilettanti in regime agevolato.
- Trattenute da assistenza fiscale prestata nel 2024.
Valgono le stesse regole di aggregazione e codifica dei versamenti. Per i versamenti delle addizionali si indicano i codici tributo F24 dedicati (es. 3802) nel punto 11.
Terza sezione: redditi di capitale e “altri redditi” (versamenti e ravvedimenti)
La terza sezione del quadro ST del 770/2025 copre ritenute e imposte sostitutive su redditi di capitale e altri redditi connessi ai quadri di riferimento (es. RM/RT/RL). Qui si tracciano versamenti 2024, eventuali compensazioni, interessi di ravvedimento e note laddove richiesto. Da non dimenticare l’evidenza delle imposte su proventi PIR compliant (OICR e polizze) riscattati prima del minimum holding period: è un punto sensibile in cui serve coerenza con la documentazione dell’intermediario e le CU/attestazioni.
Quarta sezione: imposte sostitutive “finanziarie”, Ivie/Ivafe e cripto-attività
È la sezione più densa del quadro ST del Modello 770/2025 per gli intermediari e i sostituti con operatività finanziaria. Vanno esposte, tra le altre:
- Imposte sostitutive ex artt. 6 e 7, D.Lgs. 461/1997;
- Ivie (immobili all’estero) versata dalle fiduciarie;
- Imposta ex art. 26-ter DPR 600/1973;
- Imposta di bollo speciale su attività emerse;
- Acconto imposta sostitutiva su redditi diversi in risparmio amministrato (art. 2, c. 5, DL 133/2013) con eventuale scomputo dagli acconti/versamenti successivi;
- Ivafe e imposta sostitutiva corrispondente;
- Cripto-attività: imposta su plusvalenze e altri proventi in regime amministrato/gestito (codice 1716).
Quando l’Ivie è versata alla scadenza Irpef con maggiorazione 0,40%, si indica l’imposta al punto 2 e la maggiorazione al punto 8. Nei righi ST26 e ST38 vanno i dati dell’intermediario non residente (ABI, BIC/SWIFT, CF italiano se presente, denominazione, codice Stato), con distinte sezioni per ciascun intermediario. Per le movimentazioni straordinarie si usano le note: ad esempio K (dati ritenute del soggetto estinto) e L (versamenti del soggetto che prosegue).
Modello F24: periodo di riferimento, errori da correggere e deleghe multiple
Regola base: nell’F24 l’anno di riferimento coincide con il periodo d’imposta cui il tributo si riferisce. Esempi pratici:
- Ritenute su lavoro dipendente pagate entro il 12 gennaio 2025 ma riferite al 2024 – anno di riferimento 2024.
- Addizionale regionale calcolata su redditi 2023 – anno di riferimento 2023.
Eccezioni: per l’imposta di bollo speciale e l’imposta sul valore dei contratti di assicurazione versate per l’anno 2023 si indica 2023 in F24; in ST – Sezione IV il “periodo di riferimento” riporta mese/anno in cui il sostituto avrebbe dovuto versare (es. 07/2024).
Se il codice tributo in F24 è errato (es. 1040 al posto di 1012), la regolarizzazione si effettua solo presso un ufficio locale dell’Agenzia; nel quadro ST si riporta il codice corretto. Per ravvedere più adempimenti con lo stesso codice tributo si utilizza un F24 con righi distinti, e la sanzione ridotta 8906 si espone separatamente per ciascun adempimento.
Note operative Modello 770/2025: codici, campi e casi speciali
Tale sezione raccoglie i punti tecnici più importanti per la compilazione del Quadro ST, con particolare attenzione ai periodi convenzionali, ai righi e alle note che regolano le situazioni particolari.
- Punto 1: sempre mese/anno dell’obbligo (o 12/2024 nei casi specifici: somme pagate entro 12/01/2025 riferite al 2024; saldo rivalutazione TFR 2024 versato entro 16/02/2025). Per versamenti trimestrali o semestrali si indica l’ultimo mese del periodo;
- Punto 2: importi trattenuti (ritenute, addizionali, somme per rateizzazione, cedolare, TFR, pignoramenti, trattamento integrativo);
- Punto 6: crediti in diminuzione (quadro RU) entro i limiti normativi; non riportare i crediti compensati via F24;
- Punto 7: importi a debito versati da F24 (comprensivi degli interessi del punto 8);
- Punto 10: note (B, D, E, K, L, G, Z, anche cumulativamente). Caso tipico: unico pagamento 1001 periodo 12/2024 che copre sia ritenute su stipendi entro 12/01/2025 (B) sia conguaglio gennaio 2025 (D) → un solo rigo con B e D;
- Punti 15–16: sospensioni. Codice 20 per chi ha beneficiato delle sospensioni COVID con esposizione pregressa (si elencano rate 2024 in forma aggregata al punto 7 e totale sospeso al 1° gennaio 2025 al punto 16). Codice 16 per sospensioni specifiche 2022 proseguite nel 2024 (compilare 7, 11, 15=16, 16=totale sospeso al 1° gennaio 2025);
- Operazioni straordinarie o successioni: doppio prospetto ST (intestato a incorporata e a incorporante) con K/L secondo logica istruzionale; la data di versamento va al punto 14.
Checklist anti-errore per il Quadro ST del Modello 770/2025
Per gestire in modo efficiente la compilazione del quadro ST e ridurre il rischio di sanzioni, è utile una checklist sintetica ma operativa. Ecco i punti di controllo principali da verificare prima dell’invio del Modello 770/2025.
- Riconcilia F24/F24EP con punti 7–11–14 dei righi ST;
- Verifica periodi 12/2024, D/E/B per gennaio-febbraio 2025 e somme pagate entro 12/01/2025;
- Controlla codici tributo (incluso 1713, 1716, 1049, 1066, 1701/170E, 3802, 8906);
- Aggrega solo se coincidono data, codice e periodo; altrimenti righi multipli;
- Se usi crediti RU, compila il punto 6 (non usare F24 per gli stessi importi);
- Spunta ravvedimento (punto 9) e indica interessi (punto 8) quando dovuti;
- Tratta separatamente PIR, IVIE/IVAFE e cripto-attività in Sezione IV;
- Compila ST26/ST38 per intermediari non residenti (ABI, BIC/SWIFT, CF, Stato);
- In presenza di sospensioni: usa correttamente codice 20 o 16 e valorizza il punto 16;
- Documenta tutte le eccezioni (cessazioni, LSU, sportivi, pignoramenti, conguagli).
Con questo impianto, il quadro ST del Modello 770/2025 diventa una matrice coerente tra contabilità, paghe e versamenti, capace di tenere insieme normativa, istruzioni e prassi operativa senza perdere precisione.









