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Modulo SECCI: cos’è, cosa deve contenere, come funziona e a che serve

Un consumatore sottoscrive un contratto

Tra il 2017 e il 2018 quasi 5.000 persone sono state truffate dagli agenti della Green Style Energie Rinnovabili: i porta a porta facevano firmare fasulli contratti di finanziamento (facendoli passare per preventivi) per l’installazione a costo zero di impianti fotovoltaici, liquidando addirittura il modulo SECCI come un semplice form per la privacy. Per questa condotta scorretta l’Antitrust ha multato la Green Style (insieme a Deutsche Bank e alle finanziarie Fiditalia e Santander) per un totale di 480.000 euro. Ma cos’è esattamente il modulo Secci e perché è tanto importante?

 

Modulo SECCI: cos’è e a cosa serve

SECCI è un acronimo che sta per Standard European Consumer Credit Information, ovvero Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori (IEBCC). Il modulo che porta questo nome è quindi un documento informativo obbligatorio per legge in cui una banca, una finanziaria o qualsiasi operatore di prodotti finanziari deve specificare tutte le condizioni di un contratto che il potenziale cliente intende sottoscrivere. Il SECCI è ad esempio necessario per concludere un contratto di conto deposito, prestito, assicurazione o mutuo.

Introdotto nel 2011 in seguito all’approvazione del Decreto legislativo n. 141 del 13 agosto 2010 che ha attuato la direttiva comunitaria 2008/48/CE, il modulo SECCI serve ad accrescere la tutela del consumatore, permettendogli di confrontare varie offerte per scegliere quella migliore e più sostenibile, e a favorire la trasparenza informativa di istituti di credito e finanziarie. I diritti fondamentali del consumatore che la direttiva comunitaria individua e che il SECCI è chiamato a soddisfare sono tre: decidere in maniera consapevole; procedere al recesso fino a 14 giorni dopo aver firmato il contratto; estinguere il finanziamento prima dei tempi stabiliti.

Il SECCI è cartaceo o digitale in pdf: è consegnato al consumatore prima di firmare il contratto e può essere richiesto in qualsiasi momento alla banca, che è tenuta a fornirlo gratuitamente. Grazie ai dati contenuti nel documento, il cliente potenziale conosce ogni dettaglio relativo allo specifico prodotto che intende sottoscrivere, senza alcun obbligo di accettazione della proposta. Il modulo può essere standard oppure personalizzato.

 

Come funziona il modulo SECCI e cosa deve contenere

Il modulo SECCI contiene in un unico documento ogni indicazione di base, decisa a livello europeo, che permette al consumatore di comprendere in piena trasparenza il valore del prodotto finanziario che sta per attivare. Nel modulo ci sono cinque sezioni standard, sviluppate in cinque tabelle fisse.

La prima tabella è quella relativa ad identità e contatti del finanziatore/intermediario del credito e raccoglie:

  • i dati del finanziatore: nome, indirizzo, telefono, fax, e-mail, PEC, sito web;
  • l’eventuale intermediario del credito.

 

La seconda tabella riporta le caratteristiche principali del prodotto di credito:

  • il tipo di contratto;
  • l’importo totale erogato;
  • le condizioni di prelievo;
  • la durata del contratto;
  • il numero e l’ammontare delle rate;
  • l’importo totale dovuto;
  • la finalità del prestito;
  • il bene o il servizio acquistato;
  • le garanzie aggiuntive richieste.

 

La terza tabella è quella con i costi del credito:

  • TAN e TAEG;
  • l’obbligatorietà di assicurazioni, polizze o altri contratti per un servizio accessorio da sottoscrivere per ottenere il credito;
  • i costi connessi derivanti dal contratto (accessori e di intermediazione);
  • i costi in caso di ritardo nel pagamento;
  • quando è possibile modificare le condizioni del contratto.

 

La quarta tabella fa riferimento ad altri importanti aspetti legali:

  • il diritto di recesso;
  • il rimborso anticipato;
  • la consultazione di una banca dati;
  • il diritto a ricevere una copia del contratto;
  • il periodo di validità dell’offerta.

 

La quinta e ultima tabella indica le informazioni aggiuntive in caso di commercializzazione a distanza:

  • il codice di iscrizione all’albo dei soggetti finanziari;
  • quali sono le autorità di controllo;
  • la giurisdizione di competenza;
  • la lingua in cui verrà scritto il contratto;
  • le indicazioni necessarie al consumatore per fare ricorso contro l’istituto di credito.

 

Quest’ultima sezione è particolarmente importante perché molte persone potenzialmente interessate ad un finanziamento sono vittime di truffe, soprattutto online dove false finanziarie offrono tassi d’interesse più vantaggiosi di quelli valutabili di persona in agenzia o in filiale. Il prestito truffa (o qualsiasi altra forma di soluzione finanziaria fraudolenta) si riconosce proprio perché chi concede legalmente un finanziamento, oltre ad essere iscritto all’OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori creditizi), rilascia gratuitamente e obbligatoriamente il modulo SECCI, il prospetto informativo che tutela i clienti per aiutarli a capire cosa stanno sottoscrivendo e con chi stanno chiudendo un accordo. Se, al momento della firma, il contratto è diverso da quanto illustrato nel SECCI, il cliente ha diritto di cambiare idea: le legge prevede che il consumatore non ottenga condizioni contrattuali sfavorevoli rispetto a quelle pubblicizzate in ogni tipo di documento informativo.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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