Governo Trump in via di definizione. Il neo presidente degli Stati Uniti è già al lavoro per mettere insieme la nuova squadra amministrativa che promette di riscrivere le regole del gioco a Washington, a pochi giorni dalla vittoria portata a casa nelle elezioni USA 2024.
I nomi che circolano in queste ore sono senza ombra di dubbio degni di nota: l’immancabile Susie Wiles, stratega fedelissima del magnate, sarà il primo capo di gabinetto donna nella storia degli Stati Uniti.
Al suo fianco potrebbe arrivare il genio ribelle Elon Musk, pronto a impugnare le forbici contro la burocrazia federale USA, mentre Robert F. Kennedy Jr., l’outsider democratico e nipote del mitico JFK, è in pole position per la poltrona alla sanità.
Si profila anche un ritorno al comando per Mike Pompeo, il “falco” della politica estera americana. Stando alle prime indiscrezioni, infatti, per lui si fa spazio un possibile ruolo al Pentagono.
Scopriamo di più sul loro conto e le prime indiscrezioni sui ruoli che potrebbero andare a ricoprire.
Susie Wiles, la “Dama di ghiaccio” primo capo di gabinetto donna
Tra le poche certezze della nuova amministrazione c’è Susie Wiles, confermata come capo di gabinetto di Trump. La “Dama di ghiaccio” così chiamata per il suo self-control implacabile e la sua capacità di navigare le acque turbolente della politica senza battere ciglio, è una delle persone di cui Trump si fida di più. Per lui è più di una semplice alleata: è il pilastro su cui poggerà la sua visione di un’America forte e decisa.
Amica e confidente del neo presidente degli Stati Uniti d’America fin dalla campagna del 2016, Wiles ha saputo farsi largo nel mondo repubblicano come una stratega di rara abilità, capace di tenere sotto controllo l’impetuoso presidente e guidarlo con fermezza nelle varie decisioni politiche.
Come capo di gabinetto, Wiles avrà il ruolo più alto nell’ufficio presidenziale: un “primo ministro” all’americana, chiamato a coordinare le politiche di Trump con i vari dipartimenti federali. La sua è una carriera politica che parte dagli anni di Reagan e che oggi la consacra ai vertici della Casa Bianca, dove diventerà (è ormai più che certo) la prima donna a ricoprire tale ruolo.
Elon Musk, il “genio ribelle” pronto a tagliare la spesa pubblica
Sarà Elon Musk, l’innovatore miliardario della Silicon Valley, a prendere le redini della riorganizzazione amministrativa e dei tagli alla spesa pubblica? Tutto sembra puntare su di lui.
Considerato uno dei principali finanziatori e sostenitori della campagna elettorale di Trump, Musk potrebbe approdare a Washington in un ruolo creato a sua immagine e somiglianza: una nuova poltrona orientata a ridurre il peso dell’apparato federale da sempre considerato dall’imprenditore una “macchina elefantiaca” che frena l’economia americana.
Trump ha proposto infatti un “segretario per i tagli alla spesa” e, chiamando Musk “super-genio” ha lasciato intendere che per questo ruolo immagina proprio lui. D’altra parte, il suo curriculum parla da sé: da PayPal a Tesla, da SpaceX a Neuralink a X, ogni sua impresa è stata una scommessa folle e vincente.
Il suo incarico al governo potrebbe trasformare Washington in un laboratorio di efficienza e rapidità, se accetterà la carica. E con Musk al timone dei tagli, ci si aspetta un assalto frontale alle vecchie abitudini federali. Insomma, una vera rivoluzione in pieno stile Musk.
Governo Trump, Robert F. Kennedy Jr. alla sanità
Anche Robert F. Kennedy Jr., nipote di JFK e personaggio dalle idee fuori dal coro, potrebbe entrare a far parte del Governo Trump nel ruolo di responsabile della sanità pubblica. Dopo una prima parte della campagna elettorale portata avanti da candidato indipendente, Kennedy ha poi deciso di appoggiare Trump, sorprendendo molti con una scelta che ha rotto la tradizione della famiglia Kennedy, storicamente vicina al Partito democratico.
A lui potrebbe essere affidato il comando del CDC o della FDA, due enti fondamentali per la sanità e la sicurezza alimentare americana. Durante la campagna elettorale, Trump lo ha incaricato di guidare l’iniziativa “Make America Healthy Again” un progetto di riforma della sanità che mira ad affrontare temi come le dipendenze e le crisi sanitarie, con un approccio più “critico” verso le istituzioni tradizionali.
Ex avvocato ambientalista e convinto scettico dei vaccini, Kennedy è stato spesso al centro di polemiche per le sue posizioni anticonformiste, ma per Trump è l’uomo giusto per rinnovare un sistema sanitario che, secondo l’amministrazione, ha bisogno di una scossa.
Mike Pompeo, il “falco” di Washington destinato alla difesa
La squadra del Governo Trump potrebbe completarsi con un ritorno strategico: Mike Pompeo, l’ex segretario di Stato che ha già servito il presidente durante il suo primo mandato.
Il “falco” della politica estera trumpiana, “duro” nelle questioni di sicurezza è una delle voci più influenti nel panorama repubblicano e ora, secondo le indiscrezioni, potrebbe andare a guidare il Pentagono.
Pompeo, che durante la prima amministrazione Trump ha promosso una politica estera assertiva e senza compromessi, è stato l’artefice del trasferimento dell’ambasciata americana a Gerusalemme, una mossa strategica che ha ridefinito il rapporto tra Stati Uniti e Israele e ha posto le basi per gli Accordi di Abramo che hanno aperto una nuova era nei rapporti tra Israele e i Paesi arabi del Golfo.
Se confermato come segretario alla Difesa, si troverebbe a gestire l’esercito americano e a coordinare le agenzie per la sicurezza nazionale in un periodo di grandi tensioni internazionali









