Netflix: cosa fare in Borsa con le azioni dopo dati secondo trimestre? - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Netflix: cosa fare in Borsa con le azioni dopo dati secondo trimestre?

Netflix: quasi un milione di abbonati in meno ma poteva andare peggio. E ora?

Sicuramente poteva andare peggio ma nel secondo trimestre del 2022 Netflix ha visto 970.000 abbonati in meno, che si confrontano con i meno 200.000 visti nel primo trimestre dell’anno in corso. E’ il peggior calo di sempre da parte del colosso dello streaming che comunque aveva pronosticato quasi 2 milioni di utenti in meno. L’area geografica che rimane sotto pressione è quella di Canada ed Usa che ha visto una discesa di 1,28 milioni di abbonati, oltre il doppio di quelli registrati nel periodo gennaio-marzo 2022. Con un dollaro forte che ha inciso sui conti trimestrali, la società ha visto un fatturato in crescita dell’8,6% attestandosi a 7,97 miliardi di dollari. Per quanto riguarda l’utile operativo ha toccato gli 1,57 miliardi di dollari mentre l’utile netto si è fermato a 1,44 miliardi di dollari.

Netflix, per cercare di non trovarsi impreparata in caso di future turbolenze, sta preparando una nuova strategia. Questa prevede un licenziamento di 450 dipendenti, un nuovo abbonamento con pubblicità, che dovrebbe arrivare entro il 2023, e soprattutto una stretta sulle condivisioni delle password. Infine per catturare nuovi abbonati servono i contenuti e su questo fronte Netflix ha molti assi da giocare. Uno dei più recenti è la quarta stagione di Stranger Things partita fortissimo che con i suoi oltre 1,3 miliardi di ore di visione accumulate  è la serie TV in lingua inglese di Netflix più vista fino ad oggi.

 

Azioni Netflix: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce lo studio del grafico delle azioni quotate a Wall Street. Il recupero delle ultime sedute sul titolo Netflix ha spinto nella giornata di ieri i prezzi a portarsi oltre le prime resistenze di breve situate nei pressi dei 192-192,50 dollari. La conferma dell’azione sopra questi livelli dovrebbe far proseguire il rimbalzo in atto, che dovrebbe spingersi verso i 205-205,50 dollari e successivamente aprire le porte per un test sui 245-250 dollari. Quest’ultimi livelli rappresentano i max giornalieri del 20 aprile 2022, quando l’azione aprì in forte gap down dopo i dati riguardanti il primo trimestre 2022.

Al contrario discese sotto i 192 dollari tornerebbero ad indebolire il titolo, il quale vedrebbe aumentare le possibilità di andare a rivedere i minimi di periodo posti in area 163 dollari. Nel caso si verificasse questa view fondamentale diventerebbe la tenuta di questi sostegni, per evitare ulteriori vendite che spingerebbero le quotazioni verso i minimi di giugno 2016 in area 140-145 dollari.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *