Nio: basteranno 6 nuovi prodotti entro il 2023 per riprendere il rialzo?
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Nio: basteranno 6 nuovi prodotti entro il 2023 per riprendere il rialzo?

Nio: basteranno 6 nuovi prodotti entro il 2023 per riprendere il rialzo?

In una giornata che almeno in apertura positiva per Wall Street, tra i titoli da seguire troviamo Nio, sia per alcune news giunte nelle ultime ore che dal punto di vista dell’analisi tecnica. Nonostante la quotazione principale di Nio rimanga oltreoceano, venerdì scorso il titolo ha debuttato alla Borsa di Singapore con un balzo del 20%. Tra i motivi di questo rally l’apertura di un centro di ricerca locale incentrato sull’intelligenza artificiale e sulle auto a guida autonoma.

In occasione del debutto, la start-up cinese di auto elettriche ha affermato che in questo momento tra i problemi più importanti da affrontare non troviamo la domanda, che rimane forte, ma piuttosto l’interruzione della catena di fornitura. Garantire la stabilità della catena di approvvigionamento è la sfida più importante che dovrà affrontare il settore automotive, risultando superiore perfino ai timori riguardanti un’eventuale riduzione del sostegno al settore da parte del governo cinese.

Intanto la società, per recuperare alcune quote di mercato persi nell’ultimo anno a favore di Xpeng e Li Auto, cercherà di rinnovare e ampliare la sua gamma con il lancio di 6 nuovi veicoli entro i prossimi 18 mesi.

 

Azioni Nio: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere l’impostazione grafica del titolo per capire le attese nel breve e medio periodo. Il rimbalzo innescatosi sul titolo Nio, dai minimi di periodo in area 11,70 dollari, potrebbe spingere le quotazioni in direzione delle prime resistenze di breve situate nei pressi dei 18,30 dollari. Nel caso in cui questi livelli dovessero essere superati l’azione proseguirebbe il suo rimbalzo, non cambiando quindi il suo trend primario che rimane sempre al ribasso, in direzione dei prossimi target rialzisti situati sui 20,60 dollari e successivamente in area 22,40-22,50 dollari, dove verrebbe chiuso il gap down lasciato aperto il 5 aprile 2022.

Al contrario da monitorare saranno i minimi della scorsa settimana situati nei pressi dei 14-14,30 dollari, sotto i quali il titolo riprendere il trend discendente, partito dai massimi di fine 2020 posizionati sui 66 dollari, in direzione degli 11,70 dollari. L’eventuale tenuta di questi livelli sarà fondamentale per evitare un ulteriore indebolimento della struttura grafica che spingerebbe i prezzi in direzione dei 10,50 dollari e a proseguire verso i 9,80 dollari.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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