Nio conferma guidance 2022, azione pronta a essere acquistata? - Borsa&Finanza

Nio conferma guidance 2022, azione pronta a essere acquistata?

Nio conferma guidance 2022. Azione pronta ad essere acquistata?

Dopo il rally che ha contrassegnato nella giornata di ieri il titolo Nio in scia all’euforia innescatasi a Wall Street dopo il dato in discesa dell’inflazione a stelle e strisce, si prospetta una nuova apertura all’insegna degli acquisti per le azioni della casa automobilistica cinese. Il mercato ha comprato le azioni del produttore di auto elettriche anche in virtù dei dati trimestrali. Nello specifico l’azienda ha registrato, nel periodo luglio-settembre 2022, ricavi in crescita da 1,22 miliardi di dollari di un anno fa a 1,83 miliardi, battendo le attese degli analisti a 1,8 miliardi di dollari. L’utile per azione è risultato in calo da -0,06 dollari di un anno fa agli attuali -0,30 dollari, rispetto ad attese poste a -0,14 dollari.

Per quanto riguarda l’outlook sull’ultimo trimestre dell’anno  Nio prevede ricavi compresi tra i 2,4 e i 2,7 miliardi di dollari, in aumento tra il 75%e il 94% rispetto all’anno precedente. Inoltre, nel trimestre in corso la società prevede di consegnare tra i 43.000 e i 48.000 veicoli, in crescita tra il 72% e il 92% rispetto all’anno precedente. Su questi numeri rimane però il punto interrogativo legato alla situazione in Cina con le restrizioni ancora zero-Covid ancora presenti.

 

Azioni Nio: analisi tecnica e strategie operative

Il rimbalzo di ieri, che ha visto l’azione guadagnare quasi il 12%, non ha modificato il trend in corso che rimane impostato al ribasso e che ha portato le quotazioni a perdere oltre il 70% del proprio valore nel 2022. Nel breve periodo, per assistere a una prosecuzione del recupero, i prezzi dovrebbero spingersi oltre le prime resistenze poste in area 12,30-12,40 dollari. Una conferma oltre questi livelli aprirebbe la strada a ulteriori apprezzamenti in direzione dei 13,30 dollari e successivamente verso la soglia dei 14 dollari. Per avere però un vero e proprio segnale di forza, capace di mettere in un angolo il trend primario ribassista, il titolo dovrebbe portarsi oltre gli ex supporti del 7 settembre 2022 situati sui 16,50-16,55 dollari.

Al contrario, il mancato ritorno dell’azione oltre i 12,40 dollari confermerebbe il trend ribassista in essere, aumentando di conseguenza le chance di un ritorno verso i 9 dollari e a seguire sui minimi annuali posti nei pressi degli 8,30 dollari. Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere rotti al ribasso il titolo andrebbe incontro a nuove vendite verso gli 8 euro e in seguito in direzione dei 7,50 dollari, livelli che non si vedono dal giugno 2020.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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