Girano sulla blockchain delle criptovalute e sono salutati praticamente ovunque come la forma di investimento più innovativa e interessante del momento. L’universo degli NFT è in continuo movimento. Per alcuni, è una bolla destinata a scoppiare presto, lasciando a tasche vuote gli investitori che hanno scelto di puntarci capitali non indifferenti. Per altri, è la nuova frontiera dell’arte digitale, una forma rivoluzionaria di opera condivisa e decentralizzata che contribuirà in modo decisivo a salvare il mercato dell’arte e a tutelare e premiare i creatori. Ma a conti fatti, quali sono gli NTF più costosi al mondo? Ecco una classifica dei 10 Non Fungible Token venduti a prezzi stellari per fare il punto su un fenomeno che attira sempre più galleristi, curatori, talent e grandi marchi del lusso e della moda.
The Merge
Si chiama Pak il crypto artista (o collettivo di artisti) preferito di Elon Musk. È lui (o loro) ad aver venduto questo lavoro digitale sul marketplace Nifty Gateway per 91,8 milioni di dollari. A comprare 312.686 unità dell’opera sono stati 28.893 collezionisti, partendo da un prezzo di 299 dollari per quota che è cresciuto di 25 dollari ogni sei ore. L’NFT consiste in tre grandi masse bianche (la forma è quasi ovale) su sfondo nero: più gli acquirenti accumulano massa, più la dimensione delle sfere diventa grande. Come nella teoria della Gestalt, il tutto è più della somma delle singole parti. “È la prima volta in assoluto che si arriva ad un risultato del genere e per di più non attraverso una casa d’aste gestita da terzi, ma su un’azienda tecnologica del web 3.0”, ha commentato soddisfatto Murat Pak.

Everydays: The First 5000 Days
L’enorme collage in JPG di 5.000 immagini realizzato da Mike Winkelmann, in arte Beeple, è stato venduto per 69,3 milioni di dollari (42.329 ETH) da Christie’s. Il bello è che chiunque può scaricare l’opera gratuitamente da Internet. Il compratore che detiene il certificato di autenticità crittografico è il collezionista MetaKovan, pseudonimo dell’imprenditore e programmatore Vignesh Sundaresan: la base d’asta era di 100 dollari. Beeple ha raccolto queste foto – c’è dentro di tutto, da digitalizzazioni di ritratti e disegni fatti a mano a scatti di Donald Trump e Jeff Bezos – nel corso di 5.000 giorni e li ha disposti con un preciso ordine cronologico, dal Day 1 del primo maggio 2007 al Day 5.000 del 7 gennaio 2021. “Sono come un vignettista politico, solo che invece di fare schizzi uso gli strumenti 3D più avanzati per commentare l’attualità, quasi in tempo reale”, ha dichiarato il visionario e irriverente graphic designer e motion artist da 2,4 milioni di follower su Instagram.

Clock
Ancora Pak: il digital artist ha creato un NFT per sostenere la lotta per la libertà di Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks ingiustamente detenuto nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh in attesa di una decisione da parte della magistratura britannica su un ricorso presentato dai suoi avvocati contro l’ordine di estradizione negli Stati Uniti. Il governo americano accusa Assange di presunte violazioni della legge sullo spionaggio: il giornalista ha reso pubblici documenti militari sui crimini di guerra commessi da funzionari e autorità statunitensi in Iraq, Afghanistan e nella base illegale di Guantanamo Bay. Se estradato, il reporter australiano rischia fino a 175 anni di carcere per 17 capi d’accusa. L’opera è stata messa all’asta sulla piattaforma Juicebox e acquistata da oltre 10.000 “Cypherpunks” del collettivo AssangeDAO per 17.422 ETH, pari a 55,8 milioni di dollari. Clock è un contatore digitale che mostra i giorni trascorsi da Assange nel carcere di Londra. La somma ricavata dalla vendita andrà alla Wau Holland Foundation e servirà a finanziare le spese legali per il ricorso.

Human One
Di nuovo Beeple, stavolta con una scultura: dopo i 69,3 milioni raccolti con Everydays: The First 5000 Days, Christie’s ha messo all’asta quest’opera mista (è un ibrido fisico-digitale) tra i lotti della 21st Century Art Evening Sale. Human One non è un vero e proprio Non Fungible Token: è piuttosto un pezzo unico accompagnato da un NFT. La scultura è una “scatola” (alcuni l’hanno definita una cabina telefonica) formata da quattro schermi LED interconnessi, all’interno dei quali si muove lo “human one”, un astronauta che cammina tra superfici liquide e scenari distopici. Le immagini cambiano di continuo e sono estratte da un gruppo di creazioni visive che Winkelmann aggiorna costantemente per tutta l’esistenza dell’opera.
“Mentre un’opera d’arte tradizionale è più simile ad un’affermazione finita, congelata nel tempo nel momento in cui viene completata, l’esclusiva capacità di aggiornamento di quest’opera la rende più simile a una conversazione in corso”, ha spiegato Beeple. La prestigiosa casa d’aste londinese ha venduto Human One per 28,9 milioni di dollari. Il compratore è lo svizzero Ryan Zurrer, il fondatore delle società di venture capital Dialectic e Vine.

L’astronauta di Human One nella sua teca
CryptoPunk #5822
Lanciata nel 2017 dalla software house Larva Labs (ora parte di Yuga Labs) e inizialmente offerta gratuitamente, la serie dei CryptoPunks si basa sul token ERC-721 ed è una delle più ambite e ricercate nel mondo degli NFT. Le opere a 8 bit e 24 pixel, tra le prime su Ethereum, sono 10.000 immagini profilo di punk sotto forma di zombie, alieni e scimmie: valore e rarità variano in base alle singole caratteristiche, dalle fattezze all’abbigliamento. Il punk numero 5822 (un alieno che indossa una bandana blu) è stato venduto su OpenSea alla cifra astronomica di 8.000 ETH: 23 milioni di dollari. Il possessore è il collezionista Deepak Thapliya, meglio noto come Deepak.eth e CEO di Chain.

CryptoPunk #7523
Uno dei punk di CryptoPunks è andato oltre i marketplace NFT ed è finito all’asta su Sotheby’s. La profile picture del “Covid Alien” (così è stato ribattezzato) ha l’orecchino, indossa una cuffia di lana marrone e porta la mascherina. Il proprietario iniziale era Alex Amsel (aka Sillytuna), blockchain specialist, collezionista di NFT e uno degli advisor di Battle Racers, il gioco di corse di Decentraland. La vendita su Sotheby’s a Londra è stata da record: 11,8 milioni di dollari. Il compratore è stato l’imprenditore israeliano Shalom Meckenzie, il maggiore azionista di DraftKings, una sorta di Fantacalcio per il football americano della NFL. E pensare che soltanto quattro mesi prima di questa vendita, un crypto-collezionista aveva offerto 20.400 ETH (65 milioni di dollari) per questa PFP.

CryptoPunk #7523 è il secondo NFT della serie più costoso mai venduto
CryptoPunk #4156
La serie dei CryptoPunks non smette mai di stupire: l’immagine profilo numero 4156, quella della scimmia con la bandana blu, è passata di proprietà diverse volte, ma l’ultima vendita è stata particolarmente corposa: 2.691 ETH, all’epoca 10,26 milioni di dollari. A metterla in vendita è stato il collezionista @punk4156, il quale proprio pochi giorni prima si era pubblicamente lamentato via social degli scarsi proventi derivanti dallo sfruttamento del copyright: un tetto di 100.000 dollari all’anno solo per il merchandising e la restrizione “no derivative works”, non opere derivate. L’esemplare 4156 è particolarmente raro perché soltanto il 5% dei punk della collezione indossano la bandana e appena lo 0,24% con quest’indumento è una scimmia.

CryptoPunk #3100
Questa immagine profilo numero 3100 di alieno dalla pelle azzurra che indossa un cerchietto (ma sembra di più un elastico per tenere fermi i capelli durante la corsa o il fitness) è stata venduta per 4.200 ETH, ossia 7,67 milioni di dollari. Il prezzo è elevato proprio per la Alien skin che ha soltanto lo 0,09% della collection. Inoltre, il fatto di avere esclusivamente un unico accessorio (l’headband) lo rende ancora più raro. È la combinazione di queste caratteristiche il motivo per cui il valore di questo NFT è così alto.

CryptoPunk #7804
L’ultimo CryptoPunk di questa classifica è il numero 7804: l’alieno con la pelle azzurra che indossa gli occhiali da sole e un berretto di stoffa da “deerstalker” (simile al famoso “close-fitting cloth cap” di Sherlock Holmes, ma senza il paraorecchie) e fuma la pipa proprio come l’investigatore ideato da Arthur Conan Doyle. È stato venduto insieme al collega #3100 per 4.200 ETH, ovvero 7,67 milioni di dollari. L’attuale proprietario è il collezionista di Punks @peruggia_v.

Crossroad
Beeple chiude questa lista con la sua terza opera in Top 10: un’animazione breve nella quale il cadavere di un gigantesco Donald Trump, nudo tra i rifiuti e ricoperto di insulti, giace su un prato tra l’indifferenza dei passanti, mentre l’uccellino blu di Twitter gli dà del pagliaccio e nel cielo spunta un arcobaleno. Un potente e controverso messaggio d’arte politica rivoluzionar-reazionaria, per altro arrivato prima della contestata vittoria-record del democratico Joe Biden alle elezioni presidenziali del 2020. Inserita da Nifty Gateway nella collezione “The First Drop”, l’opera è stata acquistata dalla graphic designer Delphina Leucas, aka @babybeluga, per 6,6 milioni di dollari. Forse il sequel arriverà nel 2024?









