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Nvidia: nel secondo trimestre 2024 il lancio del nuovo chip AI per la Cina

Nvidia: nel secondo trimestre 2024 il lancio del nuovo chip per la Cina

Nvidia inizierà a produrre il chip H20 nel secondo trimestre del 2024, secondo quanto risulta da alcune indiscrezioni trapelate da persone vicine alla questione. Il prodotto è il più potente dei tre semiconduttori incentrati sull’intelligenza artificiale che il colosso di Santa Clara ha progettato per la Cina, in modo da attenersi alle restrizioni alle esportazioni imposte dalle autorità americane. Dopo l’annuncio di ottobre dello scorso anno, il lancio sarebbe dovuto avvenire a novembre, ma poi è stato rinviato per alcuni problemi che i produttori di server stavano avendo nell’integrazione del chip. Inizialmente, Nvidia esaudirà gli ordini dei principali clienti. Quindi, il volume di produzione nelle prime fasi sarà limitato.

 

Nvidia: le azioni cinesi in fuga dai suoi chip?

L’H20 farà parte di un terzetto di chip AI (Artificial Intelligence) costruiti da Nvidia per le aziende cinesi. Gli altri due sono gli L20 e L2. Tutti conservano le più recenti funzionalità relative all’intelligenza artificiale, ma non dispongono della potenza di calcolo dei chip più avanzati come l’A800 e l’H800. Ad ogni modo, ancora nessuno dei tre chip è stato venduto.

Nvidia spera in questa maniera di attutire il colpo derivante dalle sanzioni stabilite dal Dipartimento del Commercio USA a ottobre 2022. All’epoca, Washington impose per la prima volta alle aziende americane il divieto di fornire i chip di prima fascia e le apparecchiature per la costruzione degli stessi alle società cinesi del settore, invocando ragioni di sicurezza. La Cina rappresenta circa il 20% del fatturato di Nvidia e quindi l’impatto non è di poco conto.

Tuttavia, sembra che le società cinesi siano riluttanti ad acquistare l’H20, in quanto lo considerano non all’altezza dei semiconduttori all’avanguardia. Contestualmente, le grandi aziende del Dragone cercano delle alternative, anche perché temono che dagli USA potrebbe partire un’altra raffica di sanzioni che ne limitino lo sviluppo tecnologico. Al riguardo, nel 2023 il gigante della ricerca online Baidu ha effettuato ordini di chip AI da Huawei, che negli ultimi tempi è salito prepotentemente alla ribalta contrapponendosi alle big tech a stelle e strisce.

 

I riflessi sulle azioni

Cosa significa tutto questo per Nvidia? La società punta molto sull’intelligenza artificiale e questa nuova tecnologia ha fatto aumentare notevolmente i guadagni dell’azienda, creando le premesse per grandi prospettive in futuro. Per tale ragione le azioni sono state premiate in Borsa, dal momento che lo scorso anno sono riuscite a più che triplicare il loro valore.

Ora però Nvidia sta navigando su acque incerte, perché la Cina resta un punto chiave non ancora ben definito. Anche per questo, è difficile pensare che il rally borsistico del 2023 possa ripetersi. A meno che non sopraggiunga qualche altro catalizzatore della portata dell’intelligenza artificiale, al momento di ardua immaginazione, da poter guidare le quotazioni a Wall Street.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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