Obbligazioni convertibili: ecco perché è il momento di acquistarle - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Obbligazioni convertibili: ecco perché è il momento di acquistarle

Gioco del domino, tessere sul tavolo

Nel 2023 si sta registrando un interesse crescente degli investitori verso le obbligazioni convertibili, dopo un anno passato di grande difficoltà per il settore. Ad esempio, il fondo quotato in Borsa SPDR Bloomberg Convertible Securities nel mese di gennaio ha reso circa il 5,5% dopo essere crollato nel 2022  del 21%, dividendi compresi. Le obbligazioni convertibili stanno tornato al centro dell’attenzione degli investitori in quanto offrono un vantaggio rispetto agli altri titoli a reddito fisso: possono essere convertite in azioni. Ciò significa che se il prezzo dell’azione della società emittente sale, è possibile sfruttare il rialzo effettuando la trasformazione sulla base di un determinato rapporto di cambio. Nella peggiore delle ipotesi, ossia che le azioni sul mercato crollino, è possibile non optare per la conversione e aspettare semplicemente che le obbligazioni giungano a scadenza. In pratica, basta che la società sopravviva e non si verifichi una ristrutturazione del debito perché gli investitori non subiscano una perdita.

 

Obbligazioni convertibili: quali rendono di più

L’investitore ha un ventaglio ampio di obbligazioni convertibili tra cui scegliere, con rendimenti che arrivano anche alla doppia cifra. Ad esempio, il convertible zero-coupon di Redfin in scadenza nel 2025 è scambiato a circa 64 centesimi di dollaro e ha un rendimento del 17%. Un altro titolo che presenta un’alta resa (21%) è quello a cedola zero di Microstrategy, che scade nel 2027 ed è negoziato a 44 centesimi. Poi vi è anche l’obbligazione convertibile di Coinbase a cedola 0,5% che scade nel 2026 e scambia a 67 centesimi, con un rendimento del 13%.

Da segnalare anche il bond 1,25% di Lucid di durata fino al 2026, scambiato a 53 centesimi, per un ritorno del 18%, così come lo zero-coupon di DraftKings, in scadenza nel 2028, quotato a 65 centesimi, con l’8% di rendimento. Degno di nota è infine un altro titolo convertibile senza cedola, quello di Peloton, che scade nel 2026, è scambiato a 76 centesimi e rende il 9%. Alcuni di questi titoli sono aumentati di prezzo negli ultimi tempi ma ancora presentano dei rendimenti interessanti, fermo restando una certa componente di rischio che con rese così alte si può definire fisiologica.

 

Dove acquistare?

Il problema di molte obbligazioni convertibili è che sono trattate nei mercati over the counter e quindi può essere difficile per i singoli investitori riuscire ad accaparrarsele e conoscerne esattamente i prezzi. Una traccia riguardo quest’ultimo aspetto viene data dal sito web Finra, specializzato in dati di mercato . Mentre, per quanto concerne l’accesso a questa tipologia di investimento, occorre rivolgersi a broker che offrono un servizio completo con trading desk di obbligazioni convertibili. Bisogna sempre ricordare però che molti di questi bond non hanno un rating di credito, quindi si presuppone che di fatto siano assimilabili a titoli spazzatura. Tuttavia, secondo Michael Youngworth, stratega dei convertibili presso BofA Securities, le obbligazioni convertibili spesso rappresentano l’unico debito della società emittente e i tassi bassi o nulli significano un costo limitato per gli interessi.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *