Stallo in assemblea, doppia opa incrociata e due numeri che non coincidono: 48,5% contro 45%. Intorno a questi dati si gioca la nuova fase della partita su Eles, pmi umbra delle apparecchiature per il test dei semiconduttori civili e per la Difesa, finita nel mirino del fondo Xenon e del concorrente industriale Mare Group.
A offerta chiusa, Xenon ha annunciato di avere in mano “oltre il 48,5% dei diritti di voto” e di voler riaprire i termini per una settimana, a 3,2 euro per azione. Su questa quantificazione interviene però Mare Group, che contesta il perimetro della partecipazione riconducibile all’offerente e chiede di riportare la partita su governance e piano industriale.
In questo articolo:
- Eles, due opa e una partecipazione che non arriva alla maggioranza assoluta
- Opa Eles, la replica di Mare a Xenon: “Evitiamo fughe in avanti”
- Tutti pazzi per Eles, ma cosa c’è davvero in gioco?
Eles, due opa e una partecipazione che non arriva alla maggioranza assoluta
La vicenda inizia con l’opa lanciata da Mare Group a fine dicembre e prosegue con l’offerta promossa da Xenon insieme alla famiglia Zaffarami a inizio marzo. Eles ha comunicato che l’assemblea ordinaria del 2 marzo, con l’84,6% del capitale con diritto di voto presente, non ha approvato le proposte all’ordine del giorno, tra cui la conferma o sostituzione di un consigliere indipendente e l’aumento dei membri del cda da sei a nove.
In parallelo, nell’ambito dell’opa volontaria promossa da EBidCo, veicolo indirettamente controllato da Xenon, sono state portate in adesione 4.166.904 azioni, pari al 27,5% delle azioni oggetto dell’offerta, corrispondenti al 20,8% del capitale e al 19,6% dei diritti di voto. Considerando le azioni già detenute dalle persone che agiscono di concerto, la partecipazione complessiva dell’offerente salirebbe al 45,3% del capitale. Xenon ha rinunciato alla condizione soglia del 50% e riaprirà i termini dal 9 al 13 marzo, confermando il prezzo di 3,2 euro per azione. Secondo Websim Corporate Research, “per Mare Group, azionista di Eles (41,0% del capitale, 38,7% dei diritti di voto), il mancato via libera assembleare conferma un contesto di forte polarizzazione tra i soci e una fase di transizione nella governance. L’opa, pur non avendo superato la soglia del 50%, porta Xenon in prossimità del controllo di fatto. Nel breve termine, ci attendiamo volatilità legata agli equilibri assembleari, con la quota di Mare Group che potrebbe rappresentare una minoranza di blocco per l’approvazione di eventuali operazioni straordinarie di Eles”.
All’esito dei conferimenti, il manager di Xenon Franco Prestigiacomo spiega a MF-Milano Finanza che il fondo “controlla l’assemblea ordinaria” con oltre il 48,5% dei diritti di voto, pur avendo rinunciato in corso d’opera alla condizione sulla soglia minima di adesione. La riapertura dei termini, già annunciata, avverrà alla stessa condizione economica (3,2 euro per azione), senza rilanci, nonostante il titolo abbia trattato in Borsa a livelli superiori. In questo quadro, Xenon indica le linee di sviluppo che intende perseguire: crescita tramite acquisizioni, in particolare negli Stati Uniti nel settore dell’hardware per l’intelligenza artificiale, e possibili iniezioni di capitale a sostegno del piano. Il gruppo ribadisce inoltre di aver fornito al governo rassicurazioni sul mantenimento e lo sviluppo in Italia delle tecnologie di Eles, attiva nei test di durata e funzionamento dei semiconduttori anche per applicazioni militari.
Opa Eles, la replica di Mare a Xenon: “Evitiamo fughe in avanti”
Sul perimetro della partecipazione interviene Mare Group, che contesta la lettura dei numeri resa da Xenon. “Bene il confronto, ma la società è quotata, evitiamo fughe in avanti. E iniziamo a dare i numeri reali: la partecipazione Xenon in Eles è il 45% e include anche le azioni proprie cedute dal consiglio di amministrazione e da noi contestate”. Lo afferma ad MF Antonio Maria Zinno, ceo di Mare Group, dopo che il manager del fondo ha rivendicato di avere in mano “oltre il 48,5% dei diritti di voto” del fornitore umbro di soluzioni per il test dei dispositivi a semiconduttore.
Mare richiama il documento di offerta, dal quale ricava che, a seguito del conferimento delle azioni a voto plurimo da parte di Francesca Zaffarami, è venuta meno la maggiorazione del diritto di voto prevista dallo statuto di Eles. Nel conteggio indicato da Mare rientrano anche le azioni proprie conferite nell’ambito dell’opa e oggetto di contestazione nelle sedi competenti. Il messaggio, sul piano delle relazioni tra soci, è quello di riportare il confronto all’interno del perimetro informativo ufficiale e delle regole di una società quotata.
Tutti pazzi per Eles, ma cosa c’è davvero in gioco?
La fotografia che emerge è quella di una governance bloccata e di una società che, nonostante l’esito dell’opa, resta contendibile. Mare Group è stato il primo soggetto a muoversi sul capitale di Eles Semiconductor Equipment, lanciando un’opa volontaria e poi rilanciando il corrispettivo dopo l’intervento di Xenon con una proposta concorrente concordata con la famiglia Zaffarami, attraverso un accordo quadro che prevede anche conferimenti in natura in una holding collegata all’operazione.
Con il comunicato del 27 dicembre, Mare ha chiarito di non voler aderire all’offerta promossa da soggetti terzi, ribadendo la natura industriale del proprio investimento, orientato allo sviluppo tecnologico e alla crescita competitiva di entrambe le realtà nel lungo periodo, e precisando che il delisting di Eles non rientra tra gli obiettivi strategici, alla luce anche di una permanenza su Euronext Growth Milan ritenuta potenzialmente valorizzante. Nel frattempo il gruppo campano ha consolidato una quota intorno al 37% del capitale e al 35% dei diritti di voto, configurando una minoranza qualificata rilevante in un’eventuale procedura di revoca della quotazione che richiederebbe il 90% dei voti, e ha affiancato a questa strategia il lancio, insieme a Borgosesia e con illimity Bank come partner e advisor finanziario, di EasyGo, search fund dedicato all’acquisizione e al rilancio di pmi italiane con solide basi industriali in contesti di passaggio generazionale e discontinuità di governance.
La dinamica societaria si inserisce in un contesto industriale di elevata rilevanza strategica: Eles opera, infatti, nella progettazione e produzione di sistemi avanzati per il testing dei semiconduttori, segmento chiave lungo la catena del valore dell’elettronica, con applicazioni che spaziano dall’automotive all’aerospazio, fino alla difesa e all’intelligenza artificiale.









