OpenAI-AMD, un accordo che potrebbe riscrivere il futuro dell’AI (ma attenzione ai rischi)

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La settimana si è aperta con un annuncio che potrebbe segnare uno spartiacque nella competizione globale sull’AI: la partnership tra OpenAI, protagonista della rivoluzione dell’intelligenza artificiale con ChatGPT, e AMD, storico nome tra le azioni USA più dinamiche in Borsa.

L’accordo prevede che Advanced Micro Devices fornisca a OpenAI potenza di calcolo pari a 6 gigawatt usando le GPU Instinct, compresa la nuova MI450, in una fornitura scaglionata e strategicamente rilevante per tutto il segmento dei mercati finanziari high-tech.

L’operazione non si limita a una semplice fornitura hardware: OpenAI otterrà anche un warrant per acquistare fino al 10% del capitale AMD a condizioni simboliche, subordinato però al superamento di stringenti traguardi tecnici, commerciali e di prezzo. Questo “allineamento strategico”, almeno secondo AMD, potrebbe generare un effetto a cascata su clienti globali e decine di miliardi di ricavi annui per il gruppo, aumentando la competizione nel settore dei semiconduttori e aprendo nuove prospettive per investimenti e trading nel settore AI.

 

La reazione dei mercati e le prospettive per le azioni AMD

Non sorprende che la Borsa abbia salutato l’intesa tra OpenAI e AMD con entusiasmo: il titolo AMD ha registrato un balzo record di oltre il 23%, generando grande attenzione tra investitori retail e operatori di trading esperti. Tuttavia, l’euforia immediata va letta con cautela. I dettagli finanziari più concreti dell’accordo restano riservati e molto della “spesa AI” sarà spalmato nel tempo come costo operativo, piuttosto che come investimento upfront.

Dal punto di vista strategico, AMD non si limita al ruolo di semplice fornitore: OpenAI sarà coinvolta nella progettazione dei chip, in una collaborazione che mira a sfidare la leadership storica di NVIDIA nel segmento AI. Sul piano tecnico, dopo una lunga fase ribassista iniziata a marzo 2024, le azioni AMD hanno rotto importanti resistenze statiche e dinamiche, colmando un gap tra 171 e 203 dollari. Tuttavia, indizi di ipercomprato e la mancanza di dati chiari sulle performance operative potrebbero innescare prese di beneficio nell’immediato futuro.

 

Rischi reali e strategie operative: oltre l’euforia dei mercati finanziari

L’accordo AMD-OpenAI non è privo di rischi: il diritto di OpenAI a diventare azionista di riferimento di AMD è fortemente condizionato a milestone ambiziose, come la consegna di nuove GPU e il raggiungimento di target particolarmente elevati per il prezzo delle azioni (fino a 600 dollari per titolo). Inoltre, la vera partita si giocherà su efficienza, affidabilità e software: l’ecosistema AMD è storicamente meno consolidato di quello NVIDIA e il mercato AI è soggetto a rapide accelerazioni della concorrenza e a rischi geopolitici legati alle filiere di produzione.

Per quanto riguarda le strategie di trading e investimenti, con i corsi AMD attesi tra 205 e 230 dollari, eventuali correzioni sotto il supporto dei 185 USD potrebbero rappresentare un punto di stop loss per chi privilegia un approccio prudente nei mercati finanziari ad alta volatilità.

 

Immagine di Luca Fiore

Luca Fiore

Giornalista dal 2007, ha scritto per i maggiori siti di informazione finanziaria attivi in Italia e la sua grande passione sono i viaggi. Da fine agosto 2022 fa parte della redazione di Borsa&Finanza.

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