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Orion, come saranno gli occhiali per la realtà aumentata di Meta

Mark Zuckerberg indossa i Ray-Ban Meta

Autunno 2024: è il periodo indicato da Meta per il lancio della versione demo di Orion, i primi “veri” occhiali per la realtà aumentata del colosso high-tech guidato da Mark Zuckerberg. L’azienda anticiperà come saranno i nuovi smart glasses in occasione dell’evento Meta Connect, la convention annuale dedicata al Metaverso e a tutto ciò che riguarda la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR). I dettagli precisi sono ancora tenuti segreti, ma quanto trapelato svela un modello finalmente utilizzabile su larga scala.

 

Orion, Meta sfida Apple sulla realtà aumentata

Secondo quando riporta Business Insider, gli occhiali Orion saranno i primi veri e propri dispositivi “true” AR di Meta e sul palco di Meta Connect potrebbe andare in scena una dimostrazione tecnica e pratica del loro funzionamento. La commercializzazione, però, avverrà molto più avanti: nel 2027. Al momento, invece, sono gli sviluppatori e i dipendenti del gigante di Menlo Park a utilizzare i prototipi avanzati e portare avanti la sperimentazione su questi occhiali intelligenti che aumentano la realtà e permettono di lavorare a mani libere.

Gli Orion sarebbero completamente diversi dalla collezione di smart glasses Ray-Ban Meta come i Ray-Ban Stories sviluppati insieme a ExilorLuxottoica, dai visori Oculus Quest e dall’headset Meta Quest, usati in prevalenza per il gaming in VR. Il progetto è in cantiere già da diversi anni e lo sta mettendo a punto il team di Reality Labs guidato da Andrew “Boz” Bosworth, il CTO di Meta. La squadra del Chief Technology Officer è impegnata da tempo sul Metaverso e su tutti i programmi di realtà virtuale, intelligenza artificiale e hardware di tipo consumer.

 

Come funzioneranno Orion, gli occhiali per l’AR

Al momento non c’è nulla di sicuro, ma gli smart glasses Orion dovrebbero possedere un’avanzata e innovativa tecnologia visiva con un display che mostra varie informazioni e le proietta nell’ambiente reale. Controllati dalla voce e dai gesti, i sensori andranno a tradurre quanto appare in un flusso di dati elaborabili da un apposito software di realtà aumentata. Il livello di integrazione tra elementi reali e digitali (come immagini, video, testi e modelli 3D) dovrebbe essere superiore a quello garantito da qualsiasi altro dispositivo finora in commercio.

Si vocifera che le lenti potrebbero montare dei piccoli schermi integrati per riprodurre i contenuti che arrivano dal telefono, dal computer o dal tablet. Sul piano pratico, Orion potrebbe servire a mostrare le e-mail della posta elettronica, i progetti di lavoro, le notifiche dello smartphone, le mappe e le indicazioni di un percorso direttamente davanti gli occhi, senza passare per un oggetto da tenere tra le mani. Ma gli utilizzi potrebbero essere tantissimi, non solo nei videogiochi e nello shopping: si parla di sviluppi nell’ambito architettonico e urbanistico e nella medicina. Un modello di questi occhiali sarebbe apparso in una foto pubblicata da Mark Zuckerberg in persona in un post sul suo profilo Threads.

Mark Zuckerberg mostra gli occhiali Orion in un post su Thread
Il post “ieri e oggi” di Mark Zuckerberg: sulla sua scrivania gli occhiali Orion (foto: Threads @zuck)

 

Gli occhiali intelligenti rappresentano una parte importante dei piani di Meta per il futuro come brand di device indossabili. L’azienda è molto attiva in Asia e ha recentemente chiuso un accordo strategico di collaborazione con LG Group, la multinazionale sudcoreana di elettrodomestici ed elettronica di consumo, per lo sviluppo di un ecosistema di hardware e oggetti dedicati alla realtà virtuale e aumentata e applicazioni ed esperienze digitali. Qualsiasi dimostrazione avverrà al Meta Connect 2024 sarà un mezzo per stuzzicare la curiosità della nicchia di consumatori su ciò che verrà.

Ad oggi l’unico ostacolo per il debutto sul mercato è la spesa: questi prodotti sono costosi da produrre e quindi da vendere al dettaglio. In un’intervista concessa a The Verge lo scorso dicembre, Bosworth ha descritto gli occhiali AR come frutto di un “percorso tecnologico proibitivo”, ma dal risultato che “potrebbe essere la cosa più avanzata che abbiamo mai prodotto come specie”. L’obiettivo di Meta è arrivare sul mercato entro il 2027 con un prodotto di qualità superiore agli Apple Glasses (in arrivo nel 2026 secondo i rumors) e capace di riempire il vuoto lasciato da Google dopo il flop dei suoi primi smart glasses.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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