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Oro ai massimi da sei mesi, nuovi rialzi attesi anche nel 2023: è ancora il momento di comprarlo?

Oro: per UBS le quotazioni arriveranno a 1.500 dollari l’oncia

Continua il rialzo dell’oro, che tocca il massimo degli ultimi sei mesi. Durante la mattinata di ieri il metallo prezioso ha raggiunto il picco a 1.871 dollari l’oncia, per poi assestarsi in serata nell’intorno dei 1.865 dollari (+1,1%). Cifre simili non si osservavano dalla metà di giugno 2022. Più in generale, i prezzi del metallo giallo sono in rialzo da novembre, con le turbolenze del mercato, le crescenti aspettative di recessione e i maggiori acquisti di oro da parte delle banche centrali che hanno sostenuto la domanda. E non finisce qui, perché diversi analisti prevedono altri record nel 2023.

Un nuovo mercato rialzista. “Ci aspettiamo un anno favorevole con i prezzi sostenuti dalla recessione e da un eventuale picco dei tassi della banca centrale, combinato con la prospettiva di un dollaro più debole e con un’inflazione non ancora inferiore al 3% entro la fine del 2023”, spiega Ole Hansen, responsabile della strategia delle materie prime presso Saxo Bank. A dicembre, invece, il manager dell’Etf AuAg Esg Gold Mining, Eric Strand, aveva dichiarato che il 2023 produrrà un nuovo massimo storico per il metallo prezioso e l’inizio di un “mercato rialzista secolare”, con un prezzo superiore a 2.100 dollari l’oncia. “Le banche centrali hanno continuato ad aggiungere sempre più oro alle loro riserve, con un nuovo record fissato per il terzo trimestre del 2022 – ha spiegato Strand -. È nostra opinione, quindi, che le banche centrali faranno perno sugli aumenti dei tassi e diventeranno accomodanti durante il 2023. Ciò innescherà una mossa esplosiva per l’oro negli anni a venire”.

 

 

Oro, le quotazioni settimanali hanno appena superato il Supertrend e si dirigono verso quota 1.900

Quotati sul mercato americano CME, i prezzi del Future Gold sembrano essere impostati al rialzo nel medio termine, anche grazie alla performance positiva registrata negli ultimi due mesi (+13,8%). Osservando un grafico settimanale, in particolare, si può notare come la discesa che aveva caratterizzato il metallo prezioso dai massimi dello scorso marzo sul livello 2.078 si sia arrestata nel periodo settembre-ottobre trovando un valido supporto in area 1.620. Da quel momento i corsi sono ripartiti con vigore al rialzo (complici le congiunte decisioni di politica monetaria della Fed e Bce) fino a superare la scorsa settimana il proprio indicatore Supertrend.

Pur non sottovalutando la possibilità di assistere ad un fisiologico pullback, le quotazioni hanno campo libero per salire ancora, almeno fino alla soglia psicologica dei 1.900 dollari l’oncia. Il trend è rialzista, non ci sono dubbi, per cui si conferma che, ampliando ancor di più l’orizzonte temporale, la commodity possa raggiungere stabilmente nei prossimi mesi quello che è da sempre la chimera di molti trader, ossia quota 2.000.

L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 63. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 1.871 con target nell’intorno dei 1.900 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 1.842 con obiettivo molto vicino al livello 1.814 (pullback sul Supertrend).


L’andamento di medio termine del Future Gold

 

Oro: ecco 3 ragioni per acquistare nel 2023

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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