Outlook 2022: continueranno le vendite su criptovalute? - Borsa e Finanza

Outlook 2022: continueranno le vendite su criptovalute?

Criptovalute: continueranno le vendite nel 2022?

Qual è l’outlook 2022 per le criptovalute? I cali delle quotazioni di questi giorni hanno rafforzato un concetto che sembra ormai evidente: le valute digitali non funzionano come riserva di valore o come copertura all’inflazione e alle turbolenze di mercato. Dal massimo storico dell’11 novembre a 68.990 dollari, Bitcoin è precipitato di oltre 20.000 dollari. E sono pochi i token ad essersi salvati da un’autentica ondata di vendite.

Tutto ciò si è intensificato quando alcune tensioni che riguardano l’economia generale si sono esacerbate. La lettura dell’inflazione in USA, Gran Bretagna ed Europa ha mostrato una situazione preoccupante, al punto che le Banche Centrali sono immediatamente ricorse ai ripari restringendo la propria politica monetaria. Quindi la corsa alle criptovalute per rifugiarsi dall’aumento dei prezzi non c’è stata. L’arrivo della variante Omicron del Covid-19 ha messo seriamente a rischio la ripresa economica, creando fortissime agitazioni nei mercati azionari. Anche qui non si è avuta traccia di come le cripto abbiano potuto costituire un salvagente di fronte all’incertezza generale che si è impossessata dell’economia e della finanza.

La sensazione quindi è un’altra. Le criptovalute rappresentano attività speculative e in quanto tali traggono maggiormente beneficio da un clima sereno, dove si mantiene alta la propensione al rischio. Inoltre, la prospettiva di un ciclo di 3 rialzi dei tassi d’interesse da parte della Fed nel 2022 fa aumentare il costo opportunità della detenzione di assets crittografici.

 

Criptovalute: tutte le incognite per il 2022

Accertato quindi che le monete virtuali seguono abbastanza la direzione dei mercati azionari e non assumono la veste di oro digitale, verrebbe da chiedersi se nel 2022 continueranno la discesa di questi giorni o potranno riprendere la salita verso i massimi di novembre. Alcuni fatti che stanno accadendo sono in attesa di un’evoluzione e da questa dipenderà probabilmente il destino delle criptovalute.

La variante Omicron ad esempio avrà un ruolo decisivo. Se la mutazione del virus sarà più grave di quanto si pensa, al punto da imporre nuove chiusure, il mercato potrà subire uno scossone molto forte, con un’economia che precipita nuovamente nella recessione. In quel caso bisognerebbe capire come si comporterà la Fed, ossia se farà o meno un passo indietro rispetto alla stretta monetaria avviata oppure se continuerà nella sua svolta da falco.

Allo stesso modo sarà importante vedere se si allenterà o meno la pressione nel mercato delle materie prime e nella catena degli approvvigionamenti. Da questo dipende se l’inflazione continuerà a mantenersi a livelli preoccupanti oppure tornerà in condizioni normali. E anche qui le decisioni delle Banche Centrali risulteranno fondamentali. I prezzi alti infatti significano riduzioni degli interessi reali, senza un intervento degli istituti monetari. Ciò potrebbe far tornare l’appetito per le criptovalute, a meno che non si verifichi nel contempo una recessione tale da determinare la stagflazione. In quest’ultimo scenario è probabile che gli investitori ricorrano a veri beni rifugio come l’oro o altri metalli preziosi.

Una terza incognita che pende sulle criptovalute il prossimo anno riguarda la regolamentazione. A parte la Cina, che oramai ha bandito definitivamente la blockchain dal Paese, altre Nazioni come l’India stanno valutando le misure da prendere in maniera più o meno severa. Ma la discussione più importante si svolgerà in seno alle Autorità regolamentari statunitensi, dove la Securities and Exchange Commission vorrebbe fare rientrare la disciplina delle cripto sotto il suo schermo protettivo, a tutela degli investitori. Quanto verrà deciso in tal senso farà probabilmente il prezzo dei token digitali, sempre che venga deciso qualcosa.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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