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Pagamento contactless: vantaggi e svantaggi

Ormai il mercato degli operatori che offrono servizi per i pagamenti digitali è affollatissimo. Le procedure contactless nell’era post-pandemica hanno soppiantato l’uso tradizionale dei contanti e quello con valuta elettronica delle carte di credito. Insomma, lasciare il portafoglio a casa e trasformare lo smartphone e lo smartwatch in una pratica card è diventata una consuetudine diffusa, complici app e player affermati come PayPal e Google Pay, Satispay e Amazon Pay, Mi Pay e Samsung Pay. Ma a ben vedere, quali sono i vantaggi e gli svantaggi del pagamento contactless?

 

Pagamento contactless: i vantaggi

Lе tecnologiе NFC (Near-Field Communication) e RFID (Radio-Frequency IDentification) hanno rivoluzionato l’ecosistema dei pagamenti senza contatto. I vantaggi sono numerosi. Innanzitutto la semplicità e la comodità: basta avere lo smartphone in tasca o lo smartwatch al polso, lanciare la app collegata al conto e il gioco è fatto. Un altro vantaggio essenziale è la rapidità ed efficienza: occorrono davvero pochi secondi per effettuare un pagamento. Ogni transazione in questa modalità richiede un tempo limitato per essere elaborata e confermata.

Un terzo vantaggio è la riduzione dei tempi di attesa, sia per gli utenti che per i commercianti che in questo modo vedono diminuire le code in cassa velocizzando il check-out. Lanciati in particolare durante la pandemia, per loro natura i pagamenti contactless favoriscono la limitazione del contatto e dello scambio di contante e di carte tra i clienti e gli esercenti, garantendo così una migliore igiene.

Non è da sottovalutare, infine, un ulteriore elemento: la possibilità per gli utenti di sfruttare i cashback, cioè i rimborsi sugli acquisti fatti in modalità c-less nei negozi fisici e online. Questo meccanismo di risparmio è esploso in Italia a partire dal 2017 e oggi sono tantissimi i punti vendita convenzionati e le piattaforme di e-commerce che prevedono il riaccredito di una parte di quanto speso, i bonus di benvenuto, i piani di affiliazione per i clienti più fedeli.

Pos obbligatorio: chi non accetta il pagamento contactless verrà multato (foto di Jonas Leupe su Unsplash)

 

Pagamento contactless: gli svantaggi

Come diceva lo scrittore bulgaro Elias Canetti, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1981, “il progresso ha i suoi svantaggi: di tanto in tanto esplode”. Inevitabile, quindi, che ci siano dei contro rispetto ai pro elencati finora. Quello che preoccupa ancora molte persone in materia di pagamenti contactless è la sicurezza: la possibilità che se la carta viene persa o peggio ancora rubata, chi se ne impossessa può fare acquisti al di sotto o al limite della soglia prevista.

Lo smarrimento e il furto sono rischi seri, la paura per frodi e rifiuti sul punto vendita è dietro l’angolo e ad aggravare i pensieri di tanti utenti è la trafila burocratica e amministrativa successiva, ovvero il contatto immediato con la banca o il fornitore dei servizi finanziari e la denuncia alle autorità. In aggiunta ci sono il timore che spesso e volentieri scoprire attività fraudolente non si rivela facile e il problema della protezione dei dati.

Un secondo svantaggio dei pagamenti contactless è quello dei bassi limiti di spesa, anche se in Italia da gennaio 2023 non ci sono più limiti e con le carte si può pagare qualsiasi importo. La Legge di Bilancio ha confermato le sanzioni per gli esercenti che rifiutano i pagamenti con il POS, elevato a 5.000 euro la soglia per l’uso del contante ed eliminato obblighi e limiti sulle soglie minime. Naturalmente per le carte di debito rimangono i limiti di spesa giornalieri e mensili che variano in base alla banca.

L’ultimo svantaggio è infine la limitata accettazione dei pagamenti contactless. Ci sono alcune nazioni legate al contante e altre decisamente più cashless, su tutte la Svezia, la Norvegia, la Finlandia, il Canada e la Corea del Sud. Ma questo svantaggio è più percepito che concreto perché, messi da parte usi e abitudini di differenti approcci culturali, il mondo si indirizza verso il consumo di beni e servizi senza contante, destinato a diminuire drasticamente. Questa svolta è palese e quella del futuro è ormai nota come cashless society.

Nonostante questi svantaggi, a tanti italiani piace fare acquisti pagando con il contactless. Secondo un’analisi dell’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano, ad oggi nei negozi 7 transazioni digitali su 10 vengono effettuate avvicinando al POS la carta, lo smartphone, lo smartwatch o altri dispositivi wearable. Non solo: la modalità di pagamento senza contatto è quella più utilizzata tra i pagamenti fisici. Prendendo in esame il primo semestre del 2022, i pagamenti tramite telefono e orologi intelligenti valgono 6 miliardi di euro: +139% rispetto all’anno precedente. Il futuro guarda ancora oltre: pagare con il palmo della mano e l’impronta digitale attraverso il riconoscimento biometrico, introdotto in Italia da Sella Personal Credit con F.CODE.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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