PepsiCo: trimestrale sopra attese, azioni verso ritorno sui massimi? - Borsa e Finanza

PepsiCo: trimestrale sopra attese, azioni verso ritorno sui massimi?

PepsiCo: trimestrale sopra attese, azioni verso ritorno sui massimi?

La stagione delle trimestrali è partita a Wall Street con i dati di PepsiCo che a sorpresa batte la attese del mercato. Nello specifico la multinazionale a stelle e strisce, che opera nel campo food&beverage, ha chiuso il secondo trimestre del 2022 con ricavi che sono passati dai 19,17 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2021 agli attuali 20,23 miliardi di dollari. Per quanto riguarda l’utile netto si è attestato a 1,43 miliardi di dollari rispetto ai 2,36 miliardi di dollari registrati nel secondo trimestre del 2021. In questo contesto l’utile per azione si porta a 1,86 dollari battendo le attese degli analisti che lo vedevano a 1,74 dollari. Grazie a questi numeri, nonostante la volatilità macroeconomica e agli alti livelli di inflazione, la società ha deciso di alzare le linee guide per l’intero 2022 con i ricavi che passano dal +8% precedente all’attuale +10%.  Ricordiamo che questo è il secondo trimestre consecutivo che l’azienda americana rivede al rialzo le stime sul fatturato, senza aggiornare però quelle sugli utili.

 

Azioni PepsiCo: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce lo studio del grafico. L’impostazione nel medio e lungo termine rimane sempre confermato al rialzo per il titolo PepsiCo, la cui debolezza delle ultime due giornate potrebbe essere letta come una nuova occasione di acquisto. Nel breve periodo fondamentale sarà però la tenuta dei 165-166 dollari, sopra i quali quella gamba rialzista innescatasi nella seconda parte del mese di giugno potrebbe spingere le quotazioni verso i 173 dollari e a seguire i 177,50-178 dollari, che rappresentano i massimi di periodo per l’azione. Al contrario discese sotto i 165 dollari potrebbero far proseguire la correzione di breve termine in direzione dei 160-159,50 dollari e successivamente i 155 dollari. Nel caso in cui si verificasse questa view, fondamentale sarebbe la tenuta di questi livelli per evitare un’ulteriore discesa verso i 153,50 dollari, prima di un test sui minimi di fine settembre-inizio ottobre 2021 posti nelle vicinanze dei 149,50 dollari.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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