Pesante Piazza Affari, solo Cnh e Recordati sopra la parità
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PESANTE PIAZZA AFFARI, SOLO CNH E RECORDATI SOPRA LA PARITA’

piazza affari

Spread a 160 punti, ai massimi dal 22 gennaio scorso. Piazza Affari chiude a -2,6% ma è la borsa Ue che registra le perdite minori. Parigi, Madrid e Francoforte in rosso di oltre il 3%

 

Appena due titoli con il segno più per Piazza Affari. Il resto è tutto in rosso e questo vale per l’intero vecchio continente. Le borse europee chiudono fortemente negative, la paura sta prendendo piede tra gli investitori che il contagio del coronavirus possa estendersi a livello globale, generando un rallentamento dell’economia non solo cinese, ma anche degli Stati Uniti dopo il primo caso in California senza spiegazioni apparenti. Milano non è la piazza peggiore d’Europa ma infila un pesante -2,66%, tornando indietro ai minimi del 30 ottobre scorso, ben al di sotto dei 23.000 punti.

Sul fronte macroeconomico, tiene il livello di fiducia delle aziende italiane: il 100,6 di febbraio supera le attese e i 100 di gennaio mentre arretra, ma dentro le previsioni, la fiducia dei consumatori, stesso discorso per l’Eurozona ed è anche grazie a questi dati che all’euro riesce un recupero quasi prodigioso nei confronti del dollaro, notevolmente indebolito dall’allarme coronavirus negli Usa. In particolare sorprende il mercato l’indagine sugli affari e sui consumatori, sempre nel mese di febbraio: 103,5, contro i 102,8 del consensus e i 102,6 di gennaio. Ai massimi del mese lo spread, a quota 160, complice il rendimento del bund tedesco sceso a -0,53%.

TITOLI MIGLIORI

Cnh Industrial +0,88%

Continuano gli acquisti dopo il -7,6% di lunedì. E’ il titolo che più degli altri nel paniere principale sta riducendo le perdite in questa settimana nera per Piazza Affari, anche se con la seduta di oggi ha sostanzialmente recuperato le perdite di inizio ottava pur rimanendo nei valori minimi dello scorso mese di agosto.

 

Recordati +0,05%

Appena sopra la parità dopo il +2,98% della vigilia per la multinazionale farmaceutica, fra i pochi settori in grado di reggere l’impatto del coronavirus.

TITOLI PEGGIORI

Stmicroelectronics -6,86%

I titoli più venduti nella seduta odierna riguardano il settore tecnologico. Inevitabilmente Stm è stato il più ceduto essendo un’azienda italo-francese che esporta molto all’estero. Infranti i supporti a 25,12, oggi ha raggiunto i minimi da inizio gennaio a 24,27.

 

Juventus -6,08%

Il ko a Lione in Champions League obbliga i bianconeri a un 2-0 allo Stadium per passare ai quarti di finale. Impresa fattibile ma non semplice, specie in considerazione del fatto che la squadra non attraversa un buon momento.  La sospensione del campionato si fa sentire sul fronte degli introiti anche se la società ha fatto sapere che non rimborserà i biglietti venduti per il big match contro l’Inter, annullato nel fine settimana a causa del coronavirus. Inoltre, i conti della società parlano chiaro: 50 milioni di debiti. E così, Juventus ha aggiornato i minimi dal 22 novembre 2018, a 0,97 euro.

 

ANALISI FTSE MIB

E’ la piazza che ha chiuso con le perdite meno pesanti, rispetto a Madrid, Francoforte e Parigi, tutti con rossi superiori ai 3 punti percentuali. Piazza Affari si è limitata, per così dire, a un -2,66%, arretrando a 22.799 dopo un minimi di 22.439 che ha ritoccato il record negativo del 24 ottobre scorso. A 22.150 i nuovi supporti.


Grafico Ftse Mib by TradingView

 

SPREAD

La politica si sta concentrando esclusivamente su provvedimenti da adottare sull’allarme per il coronavirus, ma le stime sul Pil italiano dopo lo stop forzato a molte attività commerciali e aziende continuano a essere orientate verso uno 0,2% di crescita. Problematica la situazione di alcuni ospedali in Lombardia, che non hanno più posti in terapia intensiva (primo fra tutti il caso di Cremona, il cui nosocomio è stato costretto a trasferire diversi pazienti. Complice il rendimento del bund tedesco a dieci anni in picchiata, mai così basso dal 9 ottobre scorso, lo spread aggiorna i massimi degli ultimi 30 giorni a 162 punti base, con i btp decennali a quota 1,08%, mai così in alto da 27 gennaio scorso.


Grafico Spread by TradingView

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Redazione

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