Piazza Affari chiude debole, spread immune alla lettera Ue
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PIAZZA AFFARI DEBOLE, SPREAD INDENNE ALLA LETTERA UE

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Cautela in tutta Europa. Spread sotto i 130, Recordati titolo migliore a Piazza Affari

La cautela imperante in Europa si riflette anche a Piazza Affari. Che chiude piatta, sopra la linea della parità a +0,02%. Buona la performance dei comparti sanitario, chimico e media mentre torna a scendere lo spread sotto quota 130 punti base, nonostante sia stato messo a dura prova dalla lettera inviata all’Italia da parte dell’Unione Europea, che ha chiesto chiarimenti sulla manovra. “Non si tratta di una bocciatura” hanno rassicurato da Bruxelles. La risposta di Palazzo Chigi -anche se la lettera è rivolta al ministro dell’Economia Gualtieri- è attesa per domani. Nel resto dell’Europa, le schiarite dal fronte commerciale Usa-Cina (Trump ha confermato che l’intesa potrebbe essere siglata in Cile in occasione del vertice APec di metà novembre) e gli sviluppi non ancora definiti sulla Brexit a nove giorni dal termine ultimo del 31 ottobre -si parla di elezioni anticipate entro Natale- non sono stati sufficienti a dare slancio ai mercati. Cauti, anche in attesa dell’ultima conferenza stampa di Mario Draghi alla Bce prevista per giovedì.

TITOLI MIGLIORI

Recordati 1,69%
Buon rimbalzo del titolo che supera i massimi della vigilia. Tengono i supporti a 36,48. Il trend è positivo nel lungo periodo ma negativo nel breve.

Azimut Holding 1,65%
Chiude ai top dal 2016 con la quinta sessione consecutiva in ascesa. La trimestrale verrà pubblicata il prossimo 7 novembre, per gli analisti i numeri potrebbero essere sorprendenti, mentre Banca Akros ha ribadito la raccomandazione “accumulate” sul titolo, rivendendo al rialzo il prezzo obiettivo da 18,5 a 19 euro.


ANALISI FTSE MIB

Il FTSE Mib chiude sotto i 22.500 punti dopo aver aggiornato i massimi dal 17 ottobre, giorno in cui ha fissato il record del 2019 a 22.379. Tengono i supporti a 22.280, questo potrebbe comportare nuovi rialzi, per un trend che rimane positivo nel breve e nel lungo termine.


Grafico Ftse Mib by TradingView

 

SPREAD

Chiusura attorno ai 130 punti base per il differenziale di rendimento, che resta indenne come detto alla lettera con cui l’Unione Europea ha chiesto spiegazioni all’Italia sul documento della manovra per il 2020. Intanto trapelano nuove indiscrezioni sul contenuto del testo: l’esecutivo giallorosso dovrebbe aver rinunciato alla stangata per le partite iva. Rimane il regime forfettario di determinazione dei costi. Si discute sui due vincoli che determinano l’esclusione (dipendenti e investimenti)

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Redazione

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