Dalla stagione 2025-2026 il Paris FC del presidente Pierre Ferracci giocherà in Ligue 1, il massimo campionato francese. La seconda squadra di Parigi, fondata nel 1969, è tornata nel calcio che conta dopo 46 anni grazie al progetto di Agache Sport, la holding della famiglia Arnault. Il magnate Bernard, proprietario del marchio del lusso Lvmh e quinto uomo più ricco al mondo, ha unito le forze con il figlio Antoine e il gruppo Red Bull per lanciare la sfida al Paris Saint Germain di Nasser Al-Khelaïfi.
Il derby di Parigi si annuncia infuocato: l’emiro del Qatar da un lato, Bernard Arnault e Red Bull dall’altro. Ma a mantenere gli equilibri del Paris Football Club resta Ferracci, alla guida del club dal 2012 e con una precisa visione per il futuro: combinare il modello sportivo dell’Atalanta con quello economico del calcio tedesco. Un’impresa possibile grazie alla potenza dei nuovi azionisti e alle capacità della dirigenza, dal direttore sportivo François Ferracci (il figlio di Pierre) all’allenatore Stéphane Gilli.
In questo articolo:
- Chi è Pierre Ferracci, il presidente del Paris FC
- Paris FC vs PSG: come sarà il derby di Parigi
- I risultati sportivi nel corso della sua presidenza
Chi è Pierre Ferracci, il presidente del Paris FC
Classe 1952, originario di Suartone in Corsica, figlio di un militante partigiano e di una insegnante sindacalista, Ferracci si laurea in Economia e si specializza in Scienze economiche all’Université Paris-Dauphine. Nel 1983 fonda la società di consulenza Groupe Alpha, presente sul mercato con i due rami d’attività Secafi e Semaphores. Impegnato politicamente prima con il Parti communiste e poi con l’Union populaire, membro della commissione Attali nel 2007, Ferracci è tuttavia vicino a Emmanuel Macron, amico intimo di suo figlio Marc.
L’avventura con il Paris FC comincia nel 2006, quando è administrateur del club che si è appena stabilizzato in Championnat national, la nostra Serie C. Lanciata dalla separazione dal Paris Saint Germain nel 1971, la squadra ha navigato per anni nel Championnat de France amateur, la nostra Serie D. Con il ritorno al professionismo nel 2015, la società è una presenza fissa in Ligue 2 dalla stagione 2017-2018. Ferracci ricopre l’incarico di presidente dal 2012, un ruolo ereditato da Noël Le Graët e Guy Cotret, con il quale è finito ai ferri corti per la gestione del futuro societario.
Paris FC vs PSG: come sarà il derby di Parigi
È il novembre 2024 quando Agache Sport, la holding di Bernard e Antoine Arnault, e il gigante delle bevande Red Bull entrano nel club come nuovi azionisti, rivoluzionando l’assetto societario dei bleu et blanc. L’attuale composizione è Agache al 52,4%, Alter Paris (la società di Ferracci) al 29,8%, Red Bull al 10,6% e il restante 7,2% di BRI Sports Holdings di Allirajah Subaskaran, produttore britannico-singalese e imprenditore a capo di Lyca Group. Secondo il Financial Times, Ferracci resterà socio di minoranza fino al 2027, quando uscirà dal club e la famiglia Arnault rileverà la sua quota.
Nel frattempo, il patrimonio del presidente e il valore della società continuano a crescere. Al momento dell’acquisizione di Arnault e Red Bull, il valore stimato del club è di oltre 90 milioni di euro: una cifra record per una squadra di Ligue 2. Dopo aver aggiunto una formazione femminile che milita nella Première Ligue, affidata alla presidente Marie-Christine Terroni, il Paris FC sta per risolvere la questione stadio. Dal 2025-2026 il club lascerà lo Stade Charléty e si trasferirà nel rinnovato stade Jean-Bouin, impianto costruito nel 1925 nel 16° arrondissement (proprio di fronte al Parco dei Principi) su progetto dell’architetto Jacques Lambert.
Il restyling, interamente finanziato dal Comune di Parigi per un costo complessivo di 110 milioni, è finito nel 2013 e ha portato la capienza a 20.000 posti tutti coperti. L’architetto Rudy Ricciotti è la firma di questo avveniristico progetto, caratterizzato all’esterno da una rete in calcestruzzo fibrorinforzato e dalla superficie ondulata che ricopre l’intera struttura. Oltre agli eventi sportivi, l’arena ospita attività commerciali e si distingue per la sua innovazione tecnologica: è dotata di pannelli solari, materiali a basso contenuto di carbonio e un sistema di recupero dell’acqua piovana, utilizzata per l’irrigazione del campo. Il Paris condividerà lo stadio con la féminin pro e con la storica squadra di rugby dello Stade français Paris.
I risultati sportivi nel corso della sua presidenza
Ferracci diventa ufficialmente presidente del Paris FC nel 2012, quando la squadra è in National. La promozione in Ligue 2 arriva nel 2014-2015, ma il sogno della scalata alla Ligue 1 dura poco: nella stagione successiva i bianco-blu chiudono il campionato all’ultimo posto e retrocedono in National. La stabilizzazione parte dal 2016-2017 con la seconda promozione in Ligue 2 in tre anni e sette campionati consecutivi nella B francese, contrassegnati dalle delusioni per le eliminazioni alle semifinali play-off nel 2022 e nel 2024.
La stagione 2024-2025 è quella della promozione in Ligue 1: grazie al pareggio del Metz terzo in classifica, fermato in casa dal Rodez per 3-3, la formazione allenata da Stéphane Gilli è sicura del secondo posto alle spalle del Lorient con un turno da disputare. Parigi avrà due squadre in massima serie per la prima volta in 35 anni. Per mantenere la categoria e dare fastidio ai rivali di sempre, i Parisiens allenati da Luis Enrique, la nuova proprietà ha promesso di decuplicare il budget, concentrandosi sul potenziamento dell’accademia giovanile.
“Non bruceremo le tappe – ha dichiarato Ferracci in un’intervista a RMC Sport –. Il modello che ho chiesto di imitare è quello dell’Atalanta: sono tra le prime cinque squadre italiane, ma non lo sono sempre stati. Hanno un ottimo settore giovanile e sono bravi a reclutare talenti. Abbiamo anche il supporto di Red Bull, è questa l’intelligenza della famiglia Arnault: non per giocare alla multiproprietà, ma per sfruttare il loro know-how. Ho detto agli Arnault: L’Europa non può essere pianificata, bisogna lavorarci”.









