Polizia postale: cosa fa e come fare una denuncia o una segnalazione - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Polizia postale: cosa fa e come fare una denuncia o una segnalazione

Un agente della Polizia postale in azione

Nata come specialità della Polizia di Stato nel 1981, la Polizia postale è chiamata sempre di più a far fronte a minacce e sfide investigative che arrivano dal mondo di Internet, deep e dark web. Pedopornografia, sextortion, protezione delle infrastrutture pubbliche da attacchi hacker e financial cybercrime sono soltanto alcuni degli ambiti in cui è attivo il Commissariato di PS Online. Ma di cosa si occupa precisamente la Polizia postale e come funzionano in questo ambito denunce e segnalazioni?

 

Polizia postale: cosa fa la PS Online

Nel 1981 il Parlamento italiano ha approvato la legge di riforma dell’Amministrazione della pubblica sicurezza (la legge n. 121 dell’1 aprile 1981) che segna la nascita della Polizia postale e delle comunicazioni, una sezione operativa “all’avanguardia nell’azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica e a garanzia dei valori costituzionali della segretezza della corrispondenza e della libertà di ogni forma di comunicazione”.

Nello specifico, la Polizia postale è organizzata in otto aree d’intervento:

  • analisi criminologica dei fenomeni emergenti;
  • cyberterrorismo;
  • copyright;
  • e-banking;
  • giochi e scommesse online;
  • hacking;
  • pedopornografia;
  • protezione delle infrastrutture critiche.

 

Con il Decreto del Ministro dell’Interno del 31 marzo 1998 e il successivo Decreto Interministeriale del 19 gennaio 1999, la specialità diventa il Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni, noto anche come Commissariato di PS Online, che include la Polizia postale e il N.O.P.T. (Nucleo Operativo di Polizia delle Telecomunicazioni), un’équipe di professionisti impegnati nel contrasto ai crimini nel settore delle telecomunicazioni.

Oggi fanno parte della Polizia postale il Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online (per la difesa dei ragazzi sul web e il contrasto alle azioni di sfruttamento dei minori a fini sessuali) e il CNAIPIC – Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, per la repressione dei crimini informatici che hanno come obiettivo le infrastrutture pubbliche. La sede centrale è a Roma in via Tuscolana 1556 al Polo Anticrimine della PS, ma si contano 20 compartimenti su tutto il territorio nazionale, con competenza regionale e sezioni con competenza provinciale, coordinati a livello centrale dalla Polizia postale.

Oltre a collaborare con le istituzioni – dal Ministero delle Comunicazioni all’AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – e con gli operatori privati del settore, la Polizia postale partecipa a gruppi di lavoro permanenti come l’Interpol, l’Europol, l’OCSE, il G8 e il Gruppo Interministeriale per la sicurezza delle reti. Inoltre, è in costante contatto con gli uffici di Polizia stranieri nel contrasto al cybercrime e tramite l’U.A.C.I. (Unità d’analisi del crimine informatico) studia e analizza il fenomeno del computer crime in collaborazione con le maggiori università italiane.

Sul suo sito ufficiale, il Commissariato di PS Online offre anche una guida di consigli utili per genitori e bambini (su cyberbullismo, navigazione sicura e rischi online per i minori, uso del cellulare), cittadini e ragazzi (su truffe romantiche, cyberbullismo, rischi e minacce del web, utilizzo e blocco della carta di credito, accesso illecito ai sistemi informatici) ed esercenti alle prese con l’e-commerce per l’utilizzo delle carte di credito. Gli approfondimenti aggiungono preziose informazioni sull’antiterrorismo, le carte di credito e Bancomat, la cyber hygiene, il cyberstalking, il diritto d’autore, l’hacking, i mobile malware, il money muling, il phishing, i social e lo spamming.

Per fare un esempio delle operazioni compiute dalla Polizia postale, le attività investigative di maggior rilievo nel corso del 2022 sono state le operazioni Green Ocean (sotto copertura su piattaforme di file sharing e di messaggistica utilizzate per la diffusione di contenuti di pornografia minorile), Meet Up (ancora sotto copertura ma all’interno di canali Telegram dedicati alla diffusione di contenuti realizzati mediante sfruttamento sessuale di minori), Poison (per fermare la condivisione su gruppi social di materiali necrofili, splatter, di violenza estrema, apologia del nazismo e del fascismo, mutilazioni e atti di crudeltà verso esseri umani e animali) e Broken Dreams, un giro di abusi su minori trasmessi in streaming su piattaforme di videochat, scoperti grazie alle transazioni avvenute via PayPal.

Gli agenti della PS Online hanno pure sgominato un gruppo di matrice nazi-fascista, attivo su Telegram con il canale “Brudershaft Thule” (“Fratellanza di Thule”) e con il gruppo di discussione “Meine ehre heißt treue” (“Il mio onore si chiama lealtà”), partecipato da militanti italiani e tedeschi, tutti denunciati per riorganizzazione del disciolto partito fascista, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Nel settore del financial cybercrime, sono state segnalate truffe nel mondo eterogeneo e sfuggente delle criptovalute e del riciclaggio attraverso la conversione in crypto delle somme frodate.

Ma non mancano nemmeno attività di prevenzione con campagne a tutela dei minori, soprattutto sul fenomeno del cyberbullismo e di tutte le forme di prevaricazione online e sui pericoli legati ad un uso non corretto del web. In aggiunta, nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, la PS Online ha svolto attività di formazione, progettazione, innovazione e ricerca finalizzata all’avvio del CERT (Computer Emergency Response Team) del Viminale, l’impalcatura incaricata di supportare le articolazioni ministeriali in caso di incidenti o attacchi informatici contro infrastrutture e reti degli Interni.

 

Come fare una denuncia o una segnalazione alla Polizia postale

Alla Polizia postale si possono presentare sia segnalazioni che denunce. Le segnalazioni possono avvenire online sul form messo a punto dal Commissariato per comunicazioni su comportamenti presumibilmente illegali, querele o segnalazioni inerenti ai servizi dell’istituto. Chi segnala deve inserire i dati personali (indirizzo e-mail, numero di telefono, il comune e la provincia di domicilio) e l’argomento della segnalazione. Capitolo a parte sono i reclami e le controversie nei servizi postali che sono state trasferite all’AGCOM e quindi sono di competenza dell’Authority.

La denuncia per reati telematici (così come quella per furto o smarrimento di documenti, veicoli, targhe, armi o altro) può essere presentata online oppure di persona in sede presso l’ufficio di polizia più vicino. Naturalmente, se la situazione presenta un carattere di urgenza, è sempre meglio contattare direttamente le forze dell’ordine chiamando il 112 o il 113.

Per quanto riguarda le denunce in materia TLC (telefonia, Internet e TV a pagamento) nei confronti degli operatori di comunicazione elettronica, occorre mandare un’e-mail all’indirizzo denunce_ugsv@cert.agcom.it allegando il Modello D compilato, scaricabile sul portale dell’AGCOM. L’invio comporta l’apertura di un procedimento sanzionatorio, ma non apre un contenzioso tra utente (persona fisica o giuridica) ed ente gestore del servizio: questo può essere affidato soltanto all’autorità giudiziaria.

AUTORE

Picture of Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *