Popolare di Sondrio: per Bestinver Bper deve offrire minimo 4 euro

Popolare di Sondrio: per Bestinver Bper deve offrire minimo 4 euro

Popolare di Sondrio: per Bestinver Bper deve offrire minimo 4 euro

Brilla a Piazza Affari il titolo della Banca Popolare di Sondrio (+5,57% nelle ultime quattro sedute), reduce dalla trasformazione in Spa nelle scorse settimane e probabile prossima preda del duo Bper Banca-Carige. Il Comitato di gestione del FITD ha infatti deciso questa settimana di concedere all’istituto emiliano un periodo di esclusiva di 4 settimane per il completamento della due diligence finalizzata all’acquisizione della quota (80%) in Carige non oltre il 15 febbraio.

Bper ha confermato la valenza strategica e industriale dell’operazione, nonché i nuovi termini dell’offerta non vincolante: versamento in conto capitale da parte del FITD e dello schema volontario per 530 milioni di euro e successiva acquisizione della partecipazione da parte di Bper a 1 euro; opa sulla quota residua nell’istituto ligure non detenuta dal FITD in Carige a 0,80 euro, prezzo a cui l’azione oggi è allineata.

Le principali differenze rispetto all’offerta del 14 dicembre riguardano la riduzione dell’aumento di capitale richiesto al FITD da 1 miliardo a 530 milioni, l’acquisizione per 1 euro della quota dell’80% del capitale della banca contro l’88,3% precedente, l’opa residua sul 20% circa del capitale della banca contro l’11,7% precedente, con un esborso, in caso di completa adesione, pari a 120 milioni (70 milioni prima).

Bper ha poi ribadito le linee guida dell’operazione (neutralità sul capitale, miglioramento dell’asset quality, eps in crescita dal 2023), specificando che la revisione dell’offerta è stata possibile a seguito della proroga del termine ultimo per la conversione delle DTA (imposte attive differite) in crediti fiscali e dell’accesso a un set informativo su Carige che ha permesso di stimare minori oneri sia di ristrutturazione sia in merito alla risoluzione di contratti tra la banca ligure e i partner commerciali.

Sulla base delle stime di Equita Sim la combined entity avrebbe un Cet1 in area 13%, un ratio Npe sotto il 5%, una crescita dell’eps “mid single digit” al 2023 e superiore al 2024, con un rendimento del patrimonio netto tangibile (Rote) nel 2023 che scenderebbe dall’attuale 7,1% al 6,3%, mentre il multiplo prezzo/capitale tangibile passerebbe da 0,4 a 0,35 volte. A Equita la mossa di Bper sembra efficace e con un buon timing, oltre a creare le premesse per la creazione di un terzo polo bancario in Italia: Bper Banca capitalizza 2,7 miliardi di euro, Carige 0,599 miliardi, se si aggiungesse la Popolare di Sondrio (1,73 miliardi) si arriverebbe a 5 miliardi di euro circa.

Bper è una asset bank da oltre 130 miliardi di euro e Carige da 20 miliardi. Con la Popolare di Sondrio il gruppo Bper varrebbe più di 200 miliardi di euro in termini di totale attivo, diventando molto più grande di Banco Bpm, che è oggi il terzo competitor bancario italiano, ha sottolineato Bestinver Securities, ricordando che il completamento dell’acquisizione del controllo di Carige è stato fissato entro il 30 giugno di quest’anno, beneficiando così della conversione delle DTA in crediti fiscali. “Subito dopo, quindi nel secondo semestre di quest’anno, Bper potrebbe iniziare a guardare al suo prossimo obiettivo: la Popolare di Sondrio, per un valore che non dovrebbe essere inferiore ai 4 euro per azione“, ha detto Bestinver che ritiene molto probabile questo nuovo deal, dato che il principale azionista di Bper, Unipol, ha già una partecipazione del 10% nella Sondrio.

 

Banca Popolare di Sondrio: prezzi sentono resistenza di area 4 euro

Il titolo Banca Popolare di Sondrio sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di venerdì. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute per tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 3,910 e 3.960. Tale movimento ha permesso al mercato di creare un pattern grafico denominato Doji, indicante una generalizzata indecisione da parte degli operatori. Si tratta comunque di una fisiologica presa di beneficio dopo il buon andamento registrato in settimana, cui si aggiunge la presenza di una importante (e non lontana) resistenza statica posta a quota 4 euro. Ma il risiko bancario è appena iniziato e il titolo ha ampi spazi per salire ancora nei prossimi mesi.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 63. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 3,960 con target nell’intorno dei 4,040 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 3,910 con obiettivo molto vicino al livello 3,830.

 


L’andamento di breve termine del titolo BANCA POPOLARE DI SONDRIO

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