Tra i prodotti assicurativo‑finanziari più richiesti negli ultimi anni, Poste Formula Bonus si è ritagliato uno spazio importante grazie alla combinazione tra una componente prudente e una parte più dinamica legata ai mercati. È una soluzione pensata per chi vuole far crescere il capitale nel tempo, ma con un livello di protezione superiore rispetto ai classici investimenti finanziari. Il meccanismo del bonus iniziale, la gestione separata e la possibilità di modulare l’esposizione ai mercati rendono questa polizza particolarmente interessante per chi cerca un equilibrio tra rendimento e sicurezza.
A questo punto è naturale chiedersi: come funziona davvero Poste Formula Bonus? Quali vantaggi offre rispetto ad altre polizze multiramo? E quali costi bisogna considerare prima di sottoscriverla? Scopriamolo insieme.
In questo articolo:
- Come funziona Poste Formula Bonus: struttura, bonus iniziale e garanzie
- Riallocazione graduale e gestione del capitale: come si muove l’investimento nel tempo
- Costi, coperture aggiuntive e modalità di riscatto di Poste Formula Bonus
Come funziona Poste Formula Bonus: struttura, bonus iniziale e garanzie
Poste Formula Bonus è una polizza multiramo, cioè un prodotto che combina due componenti diverse. Una parte del capitale viene investita nella gestione separata Poste Valore Solida, che rappresenta la quota più prudente e garantisce una protezione maggiore del capitale. L’altra parte confluisce nel fondo interno Poste Vita Obiettivo Crescita, collegato ai mercati finanziari e pensato per cercare un rendimento più elevato nel lungo periodo.
Uno degli elementi più apprezzati è il bonus iniziale, riconosciuto al momento della sottoscrizione. L’importo varia dal 2% al 5% del premio unico versato e cresce proporzionalmente alla cifra investita, fino a un massimo di 50.000 euro. Il bonus non viene erogato in denaro, ma aggiunto direttamente al capitale investito, aumentando fin da subito il valore della polizza.
Il bonus, però, non è definitivo. Se si richiede il riscatto totale o parziale dal 31° giorno fino al sesto anno, la quota aggiuntiva deve essere restituita. Non si perde il capitale investito, ma solo il bonus iniziale, che viene recuperato da Poste Vita prima di liquidare l’importo richiesto.
La parte investita nella gestione separata gode di una prestazione minima garantita, che assicura almeno il capitale versato in quella componente, al netto del bonus recuperato e di eventuali riscatti precedenti. La componente finanziaria, invece, non ha garanzie e segue l’andamento dei mercati.
In caso di decesso dell’assicurato, i beneficiari ricevono almeno il capitale investito nella gestione separata, sempre considerando il recupero del bonus e i riscatti già effettuati. L’importo finale può essere inferiore al totale versato perché dipende anche dalla performance del fondo interno e dai costi del contratto.
Riallocazione graduale e gestione del capitale: come si muove l’investimento nel tempo
Una delle caratteristiche distintive di Poste Formula Bonus è la riallocazione graduale, un meccanismo che permette di spostare progressivamente il capitale dalla gestione separata al fondo interno assicurativo. Al momento della sottoscrizione, infatti, il premio unico e il bonus vengono investiti al 100% nella gestione separata. Solo in seguito, attraverso switch automatici mensili, una quota costante del capitale viene trasferita verso la componente finanziaria.
Il cliente può scegliere tra diverse combinazioni predefinite, ognuna con una percentuale diversa di esposizione ai mercati. Il processo può durare fino a nove mesi e si interrompe automaticamente quando la quota prevista dal profilo scelto viene raggiunta. Se nell’ultimo mese non si arriva alla percentuale stabilita, Poste Vita effettua un ultimo switch per completare la riallocazione.
Negli ultimi mesi della polizza entra in gioco la riallocazione conclusiva, che funziona in modo opposto. A partire dal nono mese prima della scadenza, il capitale presente nel fondo interno viene spostato gradualmente nella gestione separata, così da ridurre l’esposizione ai mercati e proteggere il valore accumulato. Anche in questo caso gli switch sono automatici e avvengono ogni secondo giovedì del mese, fino al rientro totale nella componente prudente.
Questo doppio meccanismo permette di entrare gradualmente nei mercati e di uscirne con altrettanta gradualità, riducendo il rischio di investire o disinvestire in momenti sfavorevoli.
Costi, coperture aggiuntive e modalità di riscatto di Poste Formula Bonus
Poste Formula Bonus non prevede costi di emissione, ma applica una serie di commissioni che è importante conoscere. Sul premio unico e sugli eventuali versamenti aggiuntivi viene applicato un costo variabile tra l’1% e lo 0%, che diminuisce all’aumentare dell’importo investito. La gestione separata prevede una commissione annua dell’1,40%, trattenuta sul rendimento maturato. La componente finanziaria ha un costo leggermente superiore, pari all’1,60% del valore del fondo, prelevato in modo progressivo durante l’anno.
Nel contratto è inclusa anche una copertura gratuita per malattia grave, chiamata Poste Protezione Mia. In caso di diagnosi di patologie gravi come tumori maligni, ictus o malattie del motoneurone, viene riconosciuto un indennizzo pari al 25% del capitale investito, da un minimo di 1.000 a un massimo di 50.000 euro.
Il cliente può recedere entro 30 giorni dalla sottoscrizione oppure richiedere il riscatto totale o parziale dopo il primo mese. Le richieste possono essere presentate online, tramite PEC, raccomandata o presso l’ufficio postale dove è stata stipulata la polizza.









