Procter & Gamble: dollaro forte impatta su vendite, cosa fare con azioni?
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Procter & Gamble: dollaro forte impatta su vendite, cosa fare con azioni?

Procter & Gamble: la forza del dollaro impatta sulle vendite. Cosa fare ora con l'azione?

La forza del biglietto verde impatta sulle vendite del colosso dei beni di consumo Procter & Gamble che vede nell’anno fiscale del 2023 un calo tra l’1% ed il 3%, rispetto alle precedenti previsioni che vedevano una crescita vicina al 2%. Per quanto riguarda invece il primo trimestre, conclusosi il 30 settembre, le vendite nette sono passate dai 20,39 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2022 alle attuali 20,61 miliardi di dollari. Il dato ha battuto le attese degli analisti che erano ferme a 20,28 miliardi di dollari. Per quanto riguarda l’utile per azione si è attestato a 1,57 dollari, risultando anche in questo caso oltre il consensus posto a 1,56 dollari, in scia ai prezzi più alti che hanno compensato il calo della domanda. Ricordiamo che nello stesso trimestre dell’anno precedente la società aveva riportato un utile per azione di 1,61 dollari.

 

Azioni Procter & Gamble: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come potrebbe reagire l’azione quotata a Wall Street. Il recupero innescatosi dai minimi del 2022 situati nei pressi dei 122 dollari, potrebbe proseguire anche nella giornata odierna con le quotazioni che dovrebbero essere diretti in direzione delle prime resistenze situate sulla soglia dei 130 dollari. L’eventuale superamento di queste aree, dove peraltro transita l’indicatore del Supertrend daily, andrebbe a far proseguire il rimbalzo di breve termine in direzione dei 135,50 dollari e successivamente verso i 141 dollari. Sarà solo lasciandosi alle spalle questi livelli, che l’azione potrebbe dirigersi in direzione dei massimi toccati nell’agosto di quest’anno in anno area 150 dollari.

In questo contesto eventuali rimbalzi che dovessero rimanere sotto l’area dei 141 euro, potrebbero essere sfruttati per aprire nuove posizioni ribassiste. In questo caso i primi target sono posti sui 130 dollari e a seguire un ritorno sui minimi di periodo situati sui 122 dollari. Inutile sottolineare che l’eventuale discesa sotto questi sostegni, aprirebbe la strada ad ulteriori vendite che a quel punto proietterebbero i corsi in direzione dei 120 dollari e in seguito verso i minimi del maggio 202o situati vicini alla soglia dei 110 dollari.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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