Il Politecnico di Milano è la prima università italiana nella storia a entrare nella Top 100 di QS World University Rankings, la classifica delle migliori università al mondo, aggiornata al 2026 dalla società di consulenza britannica Quacquarelli Symonds. La performance del Polimi è il dato più significativo che emerge dalla QS 2026, la prestigiosa graduatoria che ogni anno prende in esame oltre 1.500 atenei di 105 sistemi educativi superiori diversi.
Quacquarelli Symonds valuta la qualità delle università in base a cinque parametri: il livello della ricerca e la reputazione accademica (50%), i livelli di occupabilità (20%), l’esperienza di apprendimento (10%), il coinvolgimento globale (15%) e la sostenibilità (5%). Dall’analisi di quest’anno risulta che quasi 500 atenei hanno migliorato le loro prestazioni rispetto alla precedente edizione, con l’exploit più significativo da parte della malese Sunway University di Kuala Lumpur che guadagna la bellezza di oltre 120 posizioni.
In questo articolo:
- QS 2026: la classifica delle migliori università al mondo
- Le migliori università italiane nella QS World University Rankings 2026
QS 2026: la classifica delle migliori università al mondo
Il MIT di Boston e l’Imperial College di Londra si confermano le migliori università al mondo: il Massachusetts Institute of Technology è primo per il 14esimo anno consecutivo con il punteggio totale di 100, assicurato in particolare in ricerca, reputazione accademica, occupabilità e learning experience; l’Imperial College si mantiene al secondo posto con uno score di 99,4 che raggiunge 100 nell’employer reputation e nell’engagement. Torna tra le prime tre Stanford che sale al terzo posto con un punteggio complessivo di 98,9 e scalza dal gradino più basso del podio Oxford, Harvard e Cambridge, rispettivamente in quarta, quinta e sesta posizione.
L’ETH Zurich è l’unica università dell’Europa continentale a entrare nella Top 10: il Politecnico di Zurigo si conferma al settimo posto con uno score di 96,7. Per trovare un’altra europea, il Politecnico di Losanna, bisogna scendere in 22esima posizione. Nell’edizione 2026 continua il balzo delle asiatiche: la University of Hong Kong passa dal 17esimo all’11esimo posto (il suo più alto di sempre) e la NTU di Singapore sale dalla 15esima alla 12esima posizione. Anche l’Università di Pechino e l’Università Tsinghua migliorano il proprio posizionamento con il 14esimo e il 17esimo posto globale e una reputazione accademica che raggiunge per entrambe il punteggio di 99,9.
Ecco la Top 50 globale della QS World University Rankings 2026:
- Massachusetts Institute of Technology (MIT): 100 punti;
- Imperial College London: 99,4;
- Stanford University: 98,9;
- University of Oxford: 97,9;
- Harvard University: 97,7;
- University of Cambridge: 97,2;
- Politecnico di Zurigo (ETH Zurich): 96,7;
- National University of Singapore (NUS): 95,9;
- UCL – London’s Global University: 95,8;
- California Institute of Technology (Caltech): 94,3;
- The University of Hong Kong: 94,2;
- Nanyang Technological University (NTU Singapore): 93,7;
- University of Chicago: 93;
- Università di Pechino: 92,6;
- University of Pennsylvania: 92,5;
- Cornell University: 91,6;
- Università Tsinghua: 91,2;
- University of California, Berkeley (UCB): 91,2;
- The University of Melbourne: 90,8;
- University of New South Wales (UNSW Sydney): 90,7;
- Yale University: 90,4;
- Politecnico federale di Losanna (EPFL): 90,2;
- Technische Universität München (TUM): 90,2;
- Johns Hopkins University: 89,7;
- Princeton University: 89,4;
- The University of Sydney: 89,4;
- McGill University: 88,9;
- Université PSL: 88,6;
- University of Toronto: 88,6;
- Università Fudan (Shanghai): 88,4;
- King’s College London: 88,3;
- Australian National University (ANU): 87,4;
- Chinese University of Hong Kong (CUHK): 87,4;
- The University of Edinburgh: 87,2;
- The University of Manchester: 86,4;
- Monash University (Melbourne): 85,8;
- The University of Tokyo: 85,8;
- Columbia University: 85,6;
- Seoul National University: 85,6;
- University of British Columbia: 85,5;
- Institut Polytechnique de Paris: 85,4;
- Northwestern University (Evanston): 85,1;
- The University of Queensland: 85,1;
- The Hong Kong University of Science and Technology: 84,8;
- University of Michigan-Ann Arbor: 84,7;
- University of California, Los Angeles (UCLA): 84,4;
- TU Delft – Technische Universiteit: 84,3;
- Shanghai Jiao Tong University: 84,3;
- Università Zhejiang (Hangzhou): 84;
- Yonsei University (Seoul): 82,9.
Le migliori università italiane nella QS World University Rankings 2026
Il Politecnico di Milano raggiunge il 98esimo posto in classifica e con un avanzamento di 13 posizioni rispetto all’anno scorso, diventa la prima università italiana a entrare nella Top 100 del QS World University Rankings. Il Polimi, primo ateneo in Italia, è migliorato in maniera significativa in tutti gli indicatori chiave: +40 posizioni nell’occupabilità, +10 nella reputazione dei datori di lavoro (72esima nel mondo) e +6 nella reputazione accademica.
Forte di questi miglioramenti, il Politecnico ha guadagnato 41 posizioni nell’ultimo triennio. “Questo risultato rappresenta un traguardo significativo – ha dichiarato la rettrice Donatella Sciuto –. Finora l’Italia era l’unico Paese del G7 senza un’università nella Top 100. In dieci anni abbiamo scalato 89 posizioni grazie alla dedizione della nostra comunità e a una strategia di sviluppo a lungo termine. La nostra forza risiede nella qualità della ricerca e dell’insegnamento, come dimostrano gli indicatori QS. I nostri laureati sono ben preparati per affrontare le sfide globali”.
Tra le altre italiane di punta, la Sapienza di Roma si conferma al secondo posto passando dalla 132esima posizione del 2025 alla 128esima del 2026. L’Alma Mater di Bologna è sempre terza tra le italiane, ma perde cinque posti rispetto all’anno scorso. Le migliori performance, Polimi a parte, sono quelle della Statale di Milano che sale dalla 285esima posizione alla 276esima, dell’Università di Pisa che conquista 39 posizioni piazzandosi al 343esimo posto globale, di Tor Vergata che sale al 355esimo posto con +38 rispetto all’edizione precedente e della Cattolica di Milano che scala 33 posizioni arrivando al 409esimo posto. L’Università Vita-Salute San Raffaele si distingue invece per l’impatto della ricerca scientifica, posizionandosi 28esima al mondo.
Ecco la Top 20 italiana nella QS World University Rankings 2026:
- Politecnico di Milano (98esimo posto): 69,1 punti;
- Sapienza Università di Roma (128): 64,9;
- Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (138): 63,3;
- Università di Padova (233): 52,1;
- Politecnico di Torino (242): 51,2;
- Università di Milano Statale (276): 48;
- Università di Pisa (343): 41,8;
- Università di Roma Tor Vergata (355): 41,2;
- Università di Napoli Federico II (379): 39,5;
- Università di Firenze (404): 37,2;
- Università di Torino (408): 36,9;
- Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (409): 36,8;
- Università di Pavia (423): 36,1;
- UniSR Università Vita-Salute San Raffaele – Milano (461): 33,9;
- Università di Trento (485): 32,9;
- Università di Genova (530): 30,8;
- Università di Milano-Bicocca (542): 30,3;
- Università di Siena (607): 28;
- Libera Università di Bolzano – UniBz (643): 26,9;
- Università di Brescia (650): 26,7.
Fuori dalle prime 20 si piazzano la Ca’ Foscari di Venezia (660esimo posto, punteggio complessivo di 26,5), l’Università di Messina (741-750), l’Università di Trieste (751-760), il Politecnico di Bari, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università di Bari, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università di Palermo, l’Università di Salerno e l’Università di Perugia nella fascia 801-850.
Nella fascia 851-900 ci sono l’Università di Catania, l’Università della Tuscia e l’Università di Verona; Roma Tre si piazza in quella 901-950; nella fascia 951-1.000 finiscono l’Università di Ferrara e l’Università della Calabria. L’Università d’Annunzio di Chieti e Pescara, la Parthenope di Napoli, l’Università di Parma, l’Università di Udine e l’Università del Salento sono fuori dai 1.000, nel ranking 1.001-1.200. Chiudono la classifica l’Università di Urbino nella fascia 1.201-1.400 e l’Università di Bergamo in quella 1.401+.
“Le migliori università italiane si stanno guadagnando un posto sulla scena mondiale – ha sottolineato Nunzio Quacquarelli, fondatore e presidente di QS –. Il Politecnico di Milano, ad esempio, è entrato nella Top 100: un risultato storico per l’Italia e un segno di ciò che è possibile fare con una visione strategica a lungo termine. Ma questa eccellenza rimane concentrata. La sfida è ora quella di scalarla a livello di sistema. In un momento in cui i salari reali rimangono al di sotto dei livelli dell’anno 2000, il prestigio accademico globale non è sufficiente”.
“L’Italia deve trasformare le sue università in motori di crescita inclusiva, non solo in avamposti accademici – ha aggiunto Quacquarelli –. Ciò significa ricostruire gli incentivi al rientro dei talenti emigrati all’estero, creare alleanze università-industria e tradurre il successo formativo in opportunità di carriera in patria. Il riconoscimento globale è un passo essenziale, ma la vera vittoria è il mantenimento dei talenti a livello nazionale”. La QS 2026 complessiva è consultabile sul sito di Top Universities.









