Qualcomm: arrivano gli occhiali intelligenti per la realtà mista

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Qualcomm sta collaborando con Samsung e Google per sviluppare occhiali intelligenti per la realtà mista – combinazione tra realtà aumentata e virtuale – collegati a uno smartphone. Lo ha comunicato in un’intervista l’amministratore delegato del progettista di chip, Cristiano Amon, secondo cui si tratterà di “un nuovo prodotto e nuove esperienze”. Il top manager ha citato come riferimento gli occhiali intelligenti Ray-Ban di Meta Platforms, all’apparenza lenti normali ma in realtà collegati in modalità wireless a un telefonino e dotati di una fotocamera integrata, oltre ad avere un assistente vocale alimentato dall’intelligenza artificiale.

Qualcomm è un grande produttore di chip per smartphone ma, nell’ambito della diversificazione del business, esercita la sua presenza nell’area della realtà mista attraverso il chip Snapdragon AR1 Gen 1, progettato appunto per gli occhiali intelligenti. L’elemento chiave è ovviamente l’intelligenza artificiale, che non è elaborata nel cloud tramite la connessione a Internet, bensì esegue le sue applicazioni direttamente sul dispositivo. “L’intelligenza artificiale funzionerà sul dispositivo. Verrà eseguita sul cloud. Funzionerà un po’ dappertutto, ma alla fine della giornata, ci saranno esperienze completamente nuove”, ha detto Amon.

 

Qualcomm: gli occhiali intelligenti per superare i limiti dei visori

Il grande obiettivo di Qualcomm è quello di superare alcuni inconvenienti che attualmente presentano i visori di realtà virtuale e aumentata, ancora ingombranti e scomodi da usare. Anche per questo motivo finora il mercato di questi dispositivi è rimasto limitato in confronto a quello più ampio degli smartphone. Secondo le previsioni di IDC (International Data Corporation), nel 2024 saranno effettuate spedizioni di visori VR e AR appena per 9,7 milioni di unità, a fronte di 1,23 miliardi di smartphone che verranno inviati agli utenti. Gli occhiali intelligenti potrebbero ovviare ai problemi presentati dai visori, secondo Amon. “Penso che dobbiamo arrivare al punto in cui gli occhiali intelligenti non saranno diversi dagli occhiali normali o da sole che vengono solitamente indossati”, ha detto. Partendo da questo, poi, è possibile ottenere una produzione su larga scala, ha aggiunto.

 

La diversificazione con i chip per PC

Qualcomm quindi sta cercando di diversificare sempre più il business rispetto al suo core rappresentato dai chip per smartphone. Già questa settimana ha presentato Snapdragon X Plus 8-core, il nuovo processore legato all’intelligenza artificiale progettato per PC con sistema operativo Windows. Con questo, l’azienda con sede a San Diego, California, entra in un mondo dominato per il momento da AMD e Intel, approfittando in maniera particolare di un periodo buio di quest’ultima per rosicchiare quote di mercato. “Stiamo diversificando per assicurarci che la nostra tecnologia si stia espandendo in altri mercati”, ha dichiarato Amon, sottolineando come il mercato dei PC stia cambiando per effetto della convergenza con i dispositivi mobili e con l’intelligenza artificiale.

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Redazione

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