Quali sono i 10 Paesi più poveri d’Asia

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

L’Asia è un continente dalle enormi disparità economiche. Spazia da città‑stato o economie ricche di petrolio con PIL pro capite elevatissimi, a nazioni con redditi medi tra i più bassi del mondo. Per confrontare queste economie, il PIL pro capite nominale — il valore totale dei beni e servizi prodotti in un anno diviso per il numero di abitanti — resta uno degli indicatori più utilizzati da istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale.

 

In questo articolo:

 

  • L’evoluzione economica e le disparità nel continente
  • La classifica dei 10 Paesi asiatici con PIL pro capite più basso nel 2024
  • Cosa dicono queste cifre

 

L’evoluzione economica e le disparità nel continente

Negli ultimi decenni l’Asia ha visto alcune delle economie emergenti più dinamiche al mondo, con rapide espansioni in Cina, India e nel Sud‑Est asiatico. Parallelamente, molti Paesi mantengono redditi pro capite relativamente bassi, spesso legati a mercati interni limitati, scarsa diversificazione industriale e/o instabilità politica persistente. Questi fattori tendono ad ampliare il divario economico continentale, con alcune economie ancora tipiche dei mercati in via di sviluppo che faticano a raggiungere livelli di reddito medio più elevati.

 

La classifica dei 10 Paesi asiatici con PIL pro capite più basso nel 2024

Ecco i dieci Paesi dell’Asia con i livelli stimati di PIL pro capite nominale più bassi nel 2024, basati sulle stime complete dell’FMI. I valori espressi sono in dollari USA per abitante.

Afghanistan – 417 

Dopo decenni di conflitto e instabilità politica, l’economia dell’Afghanistan continua ad avere tra i redditi medi più bassi di tutto il continente. La forte dipendenza da aiuti esteri e la limitata diversificazione produttiva frenano la crescita economica.

Yemen – 471

L’economia dello Yemen è devastata da anni di guerra, con gran parte della popolazione che vive in povertà estrema e dipende dagli aiuti umanitari per sopravvivere. Nonostante la resilienza delle comunità locali, il Paese resta intrappolato tra inflazione, collasso dei servizi di base e un mercato del lavoro quasi inesistente.

Corea del Nord – 640

L’economia della Corea del Nord è fortemente isolata, controllata dallo Stato e segnata da sanzioni internazionali che limitano commercio e investimenti. La popolazione sopravvive tra razionamenti, mercati informali e forti disuguaglianze, mentre il Paese privilegia la spesa militare rispetto al benessere quotidiano.

Siria – 847

L’economia della Siria è stata distrutta da anni di guerra, sanzioni e instabilità, con infrastrutture al collasso e un’inflazione che erode i redditi. Molti siriani sopravvivono grazie a rimesse e aiuti, mentre il lavoro è scarso e il costo della vita continua a salire.

Myanmar – 1.122

Pur avendo risorse naturali, Myanmar ha un PIL pro capite tra i più bassi dell’Asia: livelli economici stagnanti e l’effetto di crisi interne riducono il reddito medio.

Tajikistan – 1.394

Questa economia dell’Asia centrale è tra le più povere dell’intero continente, con un PIL pro capite molto basso riflettendo mercato interno ristretto e forte dipendenza da rimesse estere.

Nepal – 1.447

Nonostante progressi nel turismo e rimesse, il Nepal resta tra i Paesi con reddito medio più basso, in parte a causa delle sue infrastrutture ancora in via di sviluppo.

Timor‑Leste

Questo piccolo Stato del Sud Est asiatico, pur con risorse di petrolio offshore, non ha ancora diversificato sufficientemente l’economia per elevare significativamente il PIL pro capite.

Pakistan – 1.574

L’economia pakistana è grande in termini totali, ma il PIL medio per abitante resta basso per via dell’elevata popolazione e produttività contenuta.

Laos – 2.070

L’economia laotiana è caratterizzata da una base industriale limitata e dipendenza da agricoltura e risorse naturali, con un basso PIL per abitante.

 

Cosa dicono queste cifre

Questa classifica delle economie dell’Asia con reddito medio pro capite più basso nel 2025 mostra alcune dinamiche fondamentali che offrono spunti interessanti:

  • Paesi con instabilità interna o conflitti prolungati, come Afghanistan e Myanmar, rimangono con PIL pro capite molto basso.
  • Stati con mercati piccoli e risorse limitate, come Tajikistan e Laos, faticano a scalare la graduatoria economica pur avendo popolazioni resilienti.
  • Altre economie emergenti come Pakistan mostrano crescita, ma partono da livelli di reddito medio inferiori rispetto ad altre nazioni asiatiche più sviluppate.
Immagine di Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari